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Ufficializzato il nuovo volto del Nibbiano&Valtidone

Ritorno al futuro
per una stagione da protagonisti

A sorpresa tornano il mister Massimo Perazzi, Piccolo e Arena per ripartire da quanto di buono era stato fatto nella penultima stagione e, con l’innesto di alcuni elementi di rilievo, puntare a un campionato da primi posti. I difensori Di Placido e Davini, il centrocampista Aspas e la punta Hoxha sono i colpi di mercato, oltre al diciottenne attaccante Mandelli. Riconfermati Ziglioli, De Matteo, Bernazzani, Peroni, Paesotto, Filipov, Jakimovski, Marmiroli e Di Gennaro. Ancora incerto Silva. Insieme all’ex allenatore Tassi partono Criscione, Lorusso, Tacchinardi, Abate, Calzi, Mangiarotti, Buscaglia e Sinigaglia. Nello staff tecnico Sebastiano Cavalli assume il ruolo di direttore generale mentre Marco Parma è il nuovo direttore sportivo. La società è ora alla ricerca di validi “under” per completare la rosa.

Massimo Perazzi, richiamato dal presidente Alberici alla guida del Nibbiano&Valtidone, ha guidato l’ASD Nibbiano alla promozione in Eccellenza nella stagione 2015/2016 e la compagine nata dalla fusione tra Nibbiano e Valtidone nella stagione 2016/2017. Dopo un brillante girone d’andata, con 5 vittorie consecutive nelle prime 5 partite, la squadra di Perazzi, alla sua prima esperienza in Eccellenza, aveva poi subito una flessione nel girone di ritorno terminando a metà classifica. Nel prossima stagione è nei propositi del mister, oltre che negli auspici del Presidente e dei tifosi, lottare al vertice sino al termine del campionato.

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Chiusura in tono minore e sconfitta contro una forte capolista

Formazione squilibrata per 60 minuti
e il Rosselli Mùtina ne approfitta: 2-3

Resta l’amaro in bocca per la mancata cinquina di vittorie consecutive e un miglior congedo dai tifosi valtidonesi, ma il Rosselli Mùtina visto oggi per tutto il primo tempo e un quarto d’ora del secondo è apparso nettamente più forte costringendo spesso il Nibbiano&Valtidone a una difesa in affanno e a solo sporadici contropiede. Favorito anche da un certo squilibrio della formazione di casa, con Lorusso esterno spesso proiettato in attacco (dove non eccelle come nel suo ruolo difensivo naturale) e Di Gennaro visto troppo spesso a giostrare ai limiti della nostra area anzichè di quella avversaria. Se si aggiunge un Calzi non in giornata di grazia (con Marmiroli per troppo tempo lasciato in panchina) si capisce che è stato concesso troppo a un avversario di rango e dalle elevatissisme motivazioni. Poi al quarto d’ora della ripresa, con l’ingresso di De Matteo e Filipov e successivamente di Bernazzani, la squadra si è riequilibrata giocandosela alla pari con i modenesi che non sono più apparsi i marziani del primo tempo, ma sono stati costretti a soffrire per difendere il vantaggio fino alla fine. Da segnalare la scandalosa mancata espulsione di Serra nel primo tempo (che avrebbe potuto cambiare il corso della partita) per un’ entrata killer su Paesotto e le eccellenti prestazioni di “Spartacus” Jakimovski e di Criscione, incolpevole sui gol subiti, ma che in diverse occasioni si è superato evitando guai peggio

Nicolò Criscione anticipa gli attaccanti del Rosselli Mùtina con una plastica uscita. Il giovane portiere valtidonese (classe 1999) malgrado i tre gol subìti (due dei quali imputabili esclusivamente a svarioni dei suoi compagni di reparto e comunque tutti imparabili) è stato anche stavolta uno dei migliori in campo
(foto Massimo Bersani)

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