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Gagliardo 2-1 in rimonta e con l'uomo in meno

Prova di forza nella terra del salame.
Ridolfi e Valim affettano il Felino

Ci aveva provato Lancellotti a inizio partita, con una saetta imparabile per Lupescu, a rendere indigesto ai valtidonesi il famoso salame felinese. Ma ci hanno poi pensato i nostri due bomber Ridolfi e Valim, con un gol per tempo, a tagliarne due fette di quello buono e a gustare così il sapore della sesta vittoria in trasferta che mantiene il Nibbiano&Valtidone in testa alla classifica con un punto di vantaggio sul Colorno ma con l'incontro casalingo col Fiorano ancora da recuperare. Partita quindi che gli uomini di Mantelli, con una prestazione gagliarda, hanno saputo ribaltare ponendo subito rimedio al momentaneo svantaggio con una girata a rete di Ridolfi su cross di Corbelli e poi riuscendo a non disunirsi nemmeno quando, allo scadere del primo tempo, con una decisione apparsa eccessivamente severa, l'arbitro Matina ha espulso Sanè obbligando i biancazzurri a giocare in inferiorità numerica l'intera seconda frazione di gioco. Ma qui è uscita la tempra della squadra di rango che, malgrado l'uomo in meno, non ha perso il controllo della partita imbrigliando le molteplici iniziative dei padroni di casa con un'attenta difesa e valendosi anche di un superlativo Lupescu le poche volte che i padroni di casa sonio riusciti ad andare al tiro. Di contro Ridolfi e Valim si sono più volte resi pericolosi con fulminei contropiede ed è stato proprio in occasione di uno di questi che, a un quarto d'ora dal termine, su astuta imbeccata del solito Corbelli, Valim da centro area coglieva il gol del vantaggio; non solo, ma allo scadere Ridolfi sfiorava addirittura il 3-1 con un gran tiro al volo che sbatteva sotto la traversa per poi rimbalzare sulla linea bianca. Difeso quindi con onore il primato in terra parmense, al Nibbiano&Valtidone si presenta ora l'opportunità di allungare in classifica se riuscirà a mettere a frutto i due incontri casalinghi che lo aspettano nel giro di soli 5 giorni: prima il recupero col Fiorano e poi il regolare incontro della quattrodicesima giornata col Bibbiano San Polo (v. locandine), due squadre che navigano nei bassifondi della graduatoria ma che proprio per questo devono essere affrontate con la massima concentrazione perché sappiamo che sono proprio queste partite contro squadre di "seconda fascia" che nascondono per noi le maggiori insidie, come dimostrano i punti lasciati sul campo di Cittadella e su quello di casa col Castelvetro.

Nelle foto sopra, Valim e Ridolfi in azione in immagini di repertorio. I due bomber, artefici con un gol a testa, del successo esterno contro il Felino condividono, con 6 centri a testa, il titolo di migliori realizzatori dell'attacco valtidonese

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A Bagnolo una vittoria (1-0) che vale doppio e ci riporta a +4

La testa di Di Placido
ci rinsalda in testa

Sul palcoscenico di Bagnolo, a casa della seconda in classifica che, a soli due punti di distanza, le faceva sentire sul collo l’alito del suo fiato, la Grande Orchestra Mantelli, pur ancora priva di due elementi di valore come Aspas e Jakimovski, è tornata a suonare la musica di cui è capace dopo due giornate di parziale appannamento. Non è stata, come altre volte, una scoppiettante sinfonia, né la qualità dell’avversaria lo poteva permettere, ma un “andante con moto” che è riuscito ad irretire le trame dei padroni di casa non permettendogli quasi mai di essere pericolosi. Che quella vista all’opera nel pareggio casalingo con la cenerentola Castelvetro non potesse essere che la brutta copia della squadra vista in campo contro le migliori avversarie, lo si è capito sin dalle prime battute di gioco quando i biancazzurri hanno pressato con autorità per diversi minuti la Bagnolese nella sua area facendo subito capire che non avevano alcuna intenzione di difendere il primato chiudendosi in difesa. Verso la mezz’ora i reggiani riuscivano però a guadagnare campo, sospinti anche dal caldo sostegno del pubblico amico, e Zampino impegnava Lupescu in uno straordinario doppio intervento nell’unica vera occasione da rete creata dai padroni di casa. Lo scampato pericolo portava i biancazzurri a riportarsi in avanti con decisione e al 39’ su calcio d’angolo pennellato da Corbellini per la testa di Di Placido, il nostro centrale gonfiava la rete con una veemente inzuccata nell’angolino. Passati meritatamente in vantaggio, gli uomini del presidente Alberici sapevano gestire, per il restante scorcio del primo tempo e per l’intera ripresa, il controllo della partita con il piglio e la sicurezza della grande squadra consentendo a Lupescu di svolgere solo interventi di routine e pungendo spesso in contropiede con Corbellini, Spadafora e un generoso Valim anche se non ancora al meglio della condizione dopo l’infortunio. Da rimarcare il gran lavoro svolto a tutto campo da Ridolfi, che ha anteposto alle ambizioni da rete personali l’aiuto ai compagni di squadra. Anche Martinez, entrato in campo nel finale al posto di un esausto Spadafora, ha dato segni di ripresa mentre a centrocampo il sempre più autorevole Facciolla e l’uomo-ovunque Sanè (stavolta particolarmente prezioso in fase di interdizione) hanno dato il massimo per supplire alle assenze dei due centrocampisti titolari. Ma le note più confortanti vengono dalla ritrovata brillantezza della coppia centrale Fogliazza – Di Placido che insieme ai laterali Bernazzani e Milesini ha costituito un pacchetto difensivo difficilmente superabile oltre che largamente propositivo in fase d’appoggio. La prossima puntata casalinga contro il Fiorano (v. locandina), oggi al penultimo posto, nasconde le stesse insidie delle cosiddette partite “facili” contro Cittadella e Castelvetro: vietato stavolta perdere punti anche per cercare di approfittare dello scontro diretto tra le immediate inseguitrici Colorno e Bagnolese.

Nella foto sopra, il pallone gonfia la rete proprio nell’angolino sinistro della porta difesa dall’incolpevole Auregli che riesce solo a sfiorare la sfera dopo l’imperiosa inzuccata con cui Di Placido (al centro col numero 5) segna il punto che deciderà la partita raccogliendo il preciso cross su calcio d’angolo battuto da Corbellini.

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Troppo brutti per esser veri nel pareggio interno (1-1) col Castelvetro

Senza centrocampo e senza idee,
raggiunti su rigore da Cenerentola.
Ma per ora non perdiamo la testa

Premesso che essere costretti a fare a meno contemporaneamente di due centrocampisti del calibro di Jakimovski e Aspas (entrambi infortunati) e dover tenere un acciaccato Valim in panchina non sono handicap di poco conto, va però detto che il Nibbiano&Valtidone visto in campo contro l’ultimissima della classe, che si presentava al Curtoni col magro bottino di 2 soli punti, è parso soltanto la brutta copia della squadra che con una serie di pregevoli prestazioni ha conquistato la testa della classifica in questa prima fase del campionato. L’orchestra Mantelli, chiamata a riscattarsi prontamente dallo scivolone di Cittadella, dove comunque nonostante la sconfitta aveva macinato gioco e creato occasioni da rete, ha invece inaspettatamente stonato davanti al proprio pubblico contro una banda di ragazzini che hanno nella corsa e nella prestanza fisica le loro armi migliori ma che per tutto il primo tempo non sono mai stati in grado di affacciarsi pericolosamente dalle parti di Lupescu. D’altra parte nemmeno le nostre punte Ridolfi, Spadafora e Martinez, non adeguatamente sostenuti dal centrocampo, sono riusciti a creare il minimo grattacapo all’estremo difensore dei modenesi. A inizio ripresa capitava invece che, sfruttando abilmente un errore della difesa ospite, Spadafora – uno dei più combattivi e uno dei pochi a meritare la sufficienza – trafiggeva imparabilmente Del Pino con un gran diagonale. A questo punto, conquistato il vantaggio, ci si aspettava che la capolista potesse fare un sol boccone della cenerentola e invece continuava a giochicchiare con un ritmo blando e con poche idee, senza mai dar vita a quelle armoniose trame di gioco a cui ci aveva abituati nelle precedenti giornate. I più vispi avversari riuscivano ad anticiparci spesso e volentieri in tutte le zone del campo e al 63’ a seguito di uno spiovente in area, mal controllato dai difensori valtidonesi, conquistavano un calcio di rigore, forse troppo generosamente concesso, ma che comunque Zito insaccava inesorabilmente raggiungendo un insperato pareggio. L’ingresso di Valim e di Davitti a un quarto d’ora dal termine, anche loro coinvolti nel disordine tattico in cui ormai si era impelagata la squadra, non serviva a dare quella scossa che probabilmente il mister si attendeva e così la partita giungeva in porto senza ulteriori sussulti sul risultato di parità. Fortunatamente per noi anche le più dirette inseguitrici non hanno approfittato del nostro mezzo passo falso e così, per ora, non abbiamo perso la testa. Ma la ghigliottina è gia in agguato domenica prossima sul campo della Bagnolese (v. locandina) distanziata di soli due punti: per riuscire a evitarla e a riaffermare le nostre ambizioni (sperando nel rientro di Aspas e in un Valim al 100%) è d’obbligo che Mantelli riesca a far ritrovare ai suoi uomini quello smalto che in queste due ultime giornate abbiamo visto appannarsi.

Nella foto sopra, Spadafora conquista di rapina il pallone tra quattro avversari e si appresta a scagliare un bolide verso la porta di Del Pino. Appena sotto, la staffilata di Spadafora si infila imparabilmente in rete per il vantaggio del Nibbiano&Valtidone. Nella foto in basso, Zito ha appena calciato il rigore del pareggio, di cui Lupescu intuisce la traiettoria ma che non riuscirà a deviare.

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A Modena prima sconfitta e la Bagnolese s’avvicina a due punti

La Cittadella colpisce a freddo nell’unica sortita
poi resiste all’assedio grazie al portiere Schiuma
e a un rigore negato. Ma occorre più umiltà

Quando a metà settimana era uscita sul quotidiano locale l’intervista a capitan Aspas che nel titolo dichiarava che quest’anno “tocca al Nibbiano&Valtidone essere il padrone del campionato”, erano stati in molti, tra i più scaramantici, a toccare ferro, corna o parti basse del proprio corpo, nel timore che, in presenza di dichiarazioni ottimistiche così prematuramente espresse (eravamo solo all’ottava giornata di andata) la dea Eupalla, di breriana memoria, intervenisse subito a castigare l’incauta previsione. E così purtroppo è stato. Scherzi a parte, non è che si voglia addossare al bravissimo regista biancazzurro, anche oggi tra i migliori in campo, la colpa del primo scivolone dei valtidonesi in campionato, ma sta di fatto che contro i modenesi che navigavano nei bassifondi della classifica, ma più che mai decisi a vender cara la pelle, i ragazzi di Mantelli sono scesi sul terreno di gioco visibilmente deconcentrati, lasciando subito al secondo minuto che Scarlata si presentasse da solo davanti a Lupescu che, con un miracoloso intervento, ribatteva la prima fiondata ma nulla poteva contro il tap in dello stesso Scarlata. Andati a segno alla prima sortita i modenesi si richiudevano nel loro fortino a difesa dell’imprevisto vantaggio e grazie alle ridotte dimensioni del campo, che favorivano la loro strategia difensiva, e a un gioco più di clava che di fioretto (saranno 6, alla fine, gli ammoniti tra i padroni di casa, contro uno solo tra gli ospiti) la Cittadella diventava davvero insepugnabile. Costretti a destreggiarsi in spazi ristretti i nostri attaccanti, abituati a sviluppare in gioco più arioso, per tutto il primo tempo e buona parte della ripresa non riuscivano a creare occasioni di vero pericolo se non alla mezz’ora quando Ridolfi deviava verso la rete a porta vuota un cross di Corbelli, ma Migliorini riusciva a salvare sula linea. Malgrado il costante possesso di palla, l’insistere a cercare la rete per vie centrali favoriva gli assediati e rendeva ancora più arduo il compito degli assedianti. Soltanto nel quarto d’ora finale, quando finalmente Mantelli riusciva a convincere i suoi ad allargare il gioco sulle ali, sfuttando soprattutto le incursioni di un inesauribile Bernazzani, di gran lunga il migliore in campo, le occasioni da rete fioccavano una dopo l’altra, ma trovavano in Schiuma un estremo difensore insuperabile con almeno due parate salva risultato. A due minuti dalla fine si metteva di traverso poi anche il direttore di gara che puniva un atterramento di Bernazzani di almeno due metri dentro l’area, con una semplice punizione dal limite negando così il sacrosanto rigore. Comunque da questa prima sconfitta va tratta la morale che per essere veramente forti occorre prima di tutto essere umili e saper affrontare senza sufficienza e deconcentrazione anche le avversarie ritenute più deboli. Domenica prossima al Curtoni, contro la cenerentola Castelvetro (v. locandina) sinora mai vittoriosa, vedremo se i nostri eroi hanno capito la lezione.

Un generosissimo Alessandro Bernazzani (qui in una foto di repertorio) contro il Cittadella è stato, senz’altro il migliore in campo, trasformando un gran numero di interdizioni difensive in inarrestabili discese sulla fascia coronate da una serie di pericolosi cross tesi, che però nessuno stavolta è stato in grado di deviare in rete.

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Ancora una partita dominata oltre il punteggio e in classifica si va a +5

Primo tempo di calcio spettacolo
con Valim e Ridolfi a segno,
poi l'Arcetana trova un gol, ma finisce 2-1

Stavolta nessuna stecca all’avvio dell’orchestra Mantelli che, contro una grintosa Arcetana che cerca di metterla subito sul confronto fisico per cercare di supplire al divario tecnico, azzecca subito le note giuste per mettere gli avversari in difficoltà. E per tutta la prima frazione di gioco i valtidonesi dimostrano di farla da padroni, mettendo in mostra un vero calcio spettacolo per la delizia degli amanti del bel gioco. Praticamente ad ogni affondo il Nibbiano&Valtidone dà l’impressione di poter andare in gol e ci riesce per due volte con altrettanti imperiose inzuccate: la prima al 20’ grazie a un Valim che dimostra di saperci fare con la testa quanto con i suoi piedi da funambolo e fa secco Pe su millimetrico cross di Spadafora; la seconda alla mezz’ora con Ridolfi che, raccogliendo un perfetto traversone di Bernazzani, uccella ancora Pe con un colpo di testa a spiovere all’incrocio dei pali degno di un attaccante di categoria superiore. Allo scadere del tempo una terza acrobatica incornata di Fogliazza potrebbe chiudere anzitempo l’incontro ma la sua bella rete viene annullata per un presunto fuori gioco dello stesso centrale biancazzurro. A inizio ripresa gli ospiti, annichiliti nei primi 45 minuti, tornano a sperare dopo aver trovato un gol piuttosto casuale su punizione di Ferrari respinta da Lupescu e ribadita in rete dal difensore Acanfora, ma nonostante perseverino nel gioco duro (che al 37’ porterà all’espulsione di Corradini) non riescono più a trovare varchi nella perfetta difesa dei valtidonesi che, seppur non più spumeggianti come nel primo tempo, impediscono agli avversari di creare ulteriori pericoli sfiorando invece ancora più volte la marcatura con micidiali ripartenze e riuscendo a condurre in porto senza difficoltà la quinta vittoria consecutiva che li porta a un vantaggio di 5 punti in testa alla classifica. Merito degli atleti messi in campo dal direttore d’orchestra Mantelli che hanno tutti giocato in armonia, ciascuno nel proprio ruolo, dimostrando di aver ormai imparato a conoscere a memoria lo spartito. Ci sia comunque consentita una menzione di merito per la grande regia di Aspas e per la personalità e la tecnica del diciannovenne Facciolla che è riuscito a non far pesare a centrocampo l’assenza dell’infortunato Jakimovski, e scusate se è poco. Il prossimo turno, a domicilio di un Cittadella Vis San Paolo in difficoltà (v. locandina), non sarà comunque una passeggiata perché quando si assume il ruolo di squadra da battere tutti gli avversari che si incontrano diventano leoni.

Nella foto in alto Valim esulta dopo aver incornato in rete il gol del vantaggio mentre Pe guarda sconsolato la sfera in fondo al sacco; più sotto il raddoppio di Ridolfi (all’estrema sinistra) che osserva il suo colpo di testa “a palombella” ricadere alle spalle di un esterefatto Pe. Sotto, l’acrobatico colpo di testa di Fogliazza che potrebbe valere il 3-0, ma il suo bel gol verrà annullato per fuori gioco.

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Continua l’en plein delle vittorie in trasferta, a Fidenza è 4-1

Grande orchestra Mantelli: dopo una stecca,
sovrasta il Borgo San Donnino con quattro acuti

La grande orchestra Mantelli era attesa , sul palcoscenico di Fidenza, ad affrontare un’altra prova per dimostrare di avere tutte le credenziali in regola per aspirare a rivestire a lungo il ruolo di primadonna del campionato: quella cioè di saper vincere le cosiddette partite “facili”, disputate contro avversarie ritenute tecnicamente inferiori ma che si rivelano spesso le più insidiose. Prova superata con lode anche se l’avvio era stato uno di quelli che potevano tagliare le gambe a chiunque: nemmeno un giro delle lancette, infatti, e un maldestro colpo di testa all’indietro di Di Placido innescava una fulminea azione dei padroni di casa che portava il centravanti Guazzo, il migliore dei fidentini, a scagliare un gran tiro al volo dalla destra che non lasciava scampo a Lupescu. Colpiti a freddo i valtidonesi impiegavano alcuni minuti per riorganizzarsi, durante i quali alcuni svarioni difensivi dell’asse Fogliazza-Di Placido, di solito pilastri della difesa ma oggi, almeno nella prima parte dell’incontro, stranamente imprecisi, consentivano ai rivali di creare un altro grave pericolo per la rete di Lupescu che però rispondeva da par suo con una parata salva-risultato. Scampato il pericolo del possibile 0-2 lo scenario cambiava completamente e l’orchestra Mantelli iniziava a suonare la musica di cui è capace con le sue “percussioni” Spadafora, Corbelli e Ridolfi, tutti a segno con gol spettacolari nel giro di mezz’ora, assistite dai “fiati” Jakimovski e Facciolla, padroni del centrocampo e col “primo violino” Valim De Araujo a tessere armoniose note di gioco tali da deliziare anche i palati più esigenti. A compensare l’appannamento dei due centrali pensava la copia degli esterni Milesini e Bernazzani che non fallivano un solo intervento: il primo, tra i migliori in campo, confermando di essere un valido alter ego dell’ancora infortunato D’Aquino e il secondo capace anche di ficcanti offensive che procuravano prima il perfetto cross che consentiva a Corbelli di siglare gol del vantaggio e poi, al novantesimo, di fissare il risultato sul 4-1 con una imprendibile sciabolata in diagonale. Concluso il primo tempo in doppio vantaggio, il Nibbiano&Valtidone, controllava con autorità la gara nella ripresa anche grazie ai ritrovati Fogliazza e Di Placido tornati ad esprimersi ai loro livelli abituali. Nei cinque minuti finali ancora qualche fuoco d’artificio con una traversa piena centrata dal neo entrato Davitti e il già descritto sigillo di Bernazzani. Domenica prossima, preceduta dall'impegno di Coppa mercoledì 16 a Colorno, ci aspetta contro la neo promossa Arcetana (v. locandine) un’altra partita non proibitiva sulla carta, ma da affrontare con la dovuta concentrazione evitando stecche e iniziando a suonare subito la musica giusta.

Nelle foto le 3 reti con cui il Borgo San Donnino, in vantaggio 1-0, è stato ribaltato nel primo tempo. Sopra: Spadafora (all’estrema destra) già si volta ad esultare dopo aver trafitto Sestu con un bolide che gonfia la rete. Appena sotto: Corbelli (al centro) insacca abilmente a fil di palo il perfetto cross di Bernazzani (sulla destra). In basso: il gran gol di Ridolfi (col numero 9) che supera Sestu, vanamente proteso in tuffo, per la terza volta.

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Dominato ben oltre il punteggio (2-1) il quotato Rolo

Primato difeso e rafforzato senza patemi.
Doppietta di Ridolfi rompe il tabù casalingo

Il Nibbiano&Valtidone conferma quanto di buono aveva espresso la domenica precedente nel vittorioso derby di Agazzano ma, se vogliamo, con un piglio di autorevolezza in più. L’incontro con la seconda in classifica, data tra le più forti del campionato, non è infatti mai stato in discussione. Aggrediti con una raffica di calci d’angolo (ben 4 consecutivi) sin dai primi minuti di gioco i reggiani hanno subito per tutto il primo tempo il gioco arioso dei padroni di casa che hanno offerto, soprattutto nel primo tempo con gli spunti carioca di Valim De Araujo, l’esuberanza di Ridolfi, le evoluzioni di Corbelli e la sapiente regia di Aspas, tratti di vero calcio spettacolo. Ma la nota forse più positiva arriva dal giovanissimo Facciolla che, chiamato a sostituire lo squalificato Jakimovski, ha offerto una prestazione superlativa con una visione di gioco e una determinazione da veterano, a conferma del fatto che le cosiddette “seconde linee” , (leggi pure Milesini che rimpiazzava l’infortunato D’Aquino), non fanno rimpiangere i titolari, come si conviene a una squadra che punta a lottare per il primato. La chiara superiorità dell’orchestra Mantelli si concretizzava già nella prima frazione di gara con un bum bum di Ridolfi: il primo alla mezz’ora con una perentoria inzuccata su invitante assist di Valim ed il secondo, poco dopo, su rigore propiziato dall’atterramento in area del sempre pericoloso Spadafora. Nel secondo tempo i valtidonesi si limitavano a controllare la partita con la calma e la sicurezza dei forti, grazie anche al pacchetto arretrato Fogliazza – Di Placido – Bernazzani – Milesini che chiudeva ogni varco alle rare iniziative del Rolo. Le uniche note stonate si registravano negli ultimi due minuti di gioco: prima con Ridolfi che falliva il 3-0 e la tripletta personale sbucciando a lato, di testa, solo davanti a Della Corte, un cross di Aspas e poi, all’ultimo giro di lancette, con un rilassamento generale che consentiva al bomber avversario Napoli di scagliare indisturbato un tiro imparabile per il sino ad allora quasi inoperoso Lupescu, fissando il risultato sul 2-1 che non rispecchia comunque la differenza di valori vista in campo. Bene ha fatto quindi Mantelli a dare una tirata d’orecchie ai suoi uomini a fine incontro affinchè non si permettano mai distrazioni anche quando il risultato sembra acquisito. Un monito da tenere a mente nella prossima trasferta di Fidenza (v. locandina) contro un Borgo San Donnino già battuto in Coppa e perciò più che mai animato dalla voglia di rivincita in campionato.

Nella foto sopra (di Massimo Bersani) il colpo di testa con cui Ridolfi “giustizia” Della Corte a conclusione di una trama Fogliazza – Valim per il vantaggio del Nibbiano&Valtidone. Sotto, ancora Ridolfi solo a due passi dalla porta avversaria: il 3-0 sembra cosa fatta ma il centravanti questa volta manderà a lato di testa l’invitante traversone di Aspas. 

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Superato a pieni voti l’esame di maturità nel derby di Agazzano

Il Nibbiano&Valtidone è squadra vera:
colpisce, controlla, rischia, reagisce
e si impone 3-1

Il derby di Agazzano non ha deluso le attese della vigilia né a livello di gioco espresso dalle due squadre né a livello di thrilling con episodi che hanno tenuto accesa e incerta la contesa sino all’ultimo istante proprio dal momento in cui, sul 2-0, il team di Mantelli sembrava avere ormai in pugno l’incontro. Ma è stato proprio nella fase di maggiore difficoltà, quando con l’espulsione di Jakimovski che lasciava la squadra in 10 e il gol su rigore subìto poco dopo che sembrava poter riaprire l’incontro, che gli uomini del presidente Alberici hanno dimostrato di avere ormai acquisito una mentalità da squadra vera, capace di non scomporsi di fronte agli imprevisti anche più negativi e di mantenere i nervi saldi necessari non solo per reagire e mantenere il controllo della gara ma anche per passare alla controffensiva. La partita era parsa mettersi dubito in discesa per i biancazzurri grazie a uno splendido gol di Corbelli al terzo minuto che da posizione defilata sulla sinistra sciabolava imparabilmente per Daffe. L’Agazzanese non stava a guardare ma le tre volte nel primo tempo che riusciva ad andare al tiro in modo pericoloso trovava sulla sua strada la saracinesca Lupescu sempre pronto a dire di no con interventi strappa applausi. Si percepiva comunque il maggior tasso tecnico dei valtidonesi, con Aspas dominatore a centrocampo, che al 40’ pervenivano al raddoppio con un siluro di Valim su assist di Davitti. La ripresa iniziava con gli ospiti che non sembrava avessero soverchie difficoltà a gestire il doppio vantaggio, ma verso il 20’ il già ammonito capitan Jakimovski, apparso sin troppo “carico” nei confronti della sua ex squadra, falciava duramente Minasola ricevendo il secondo giallo che ne provocava l’espulsione. Seguivano alcuni minuti di sbandamento nel corso dei quali Di Placido provocava un rigore sul solito Minasola che non falliva la trasformazione dal dischetto. A questo punto per qualche momento si affacciava alle mente dei tifosi l’incubo di due stagioni fa, quando in vantaggio per 2-0 a venti minuti dal termine i valtidonesi si erano poi fatti superare 3-2 dall’Agazzanese . Ma il Nibbiano&Valtidone firmato Mantelli non è quello di allora e sul 2-1, pur con l’uomo in meno, riprendeva il controllo della partita rendendosi pericoloso con ficcanti contropiede sull’ultimo dei quali, Sane e Fogliazza offrivano a Milesini l’opportunità di siglare a porta vuota (con Daffe uscito a cercar fortuna in attacco) il 3-1 finale, che significa anche il primo posto in solitaria nella classifica del girone. Superato quindi a pieni voti l’esame di maturità ad Agazzano, domenica prossima, preceduto mercoledì dal turno di Coppa col Piccardo Traversetolo, ci aspetta subito l’impegnativo confronto casalingo con il Rolo (v. locandine) , secondo in graduatoria a un solo punto di distanza. Un’altra occasione da non fallire per confermare le nostre ambizioni.

Nelle foto: sopra, Patrick Corbelli abilmente imbeccato da D’Aquino, si allarga sulla sinistra e lascia partire un bolide che non dà scampo a Daffe; sotto Valim, servito da Davitti, ha appena scagliato il suo potente sinistro che si infilerà nella porta agazzanese per il 2-0 del Nibbiano&Valtidone.

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Jakimovski e Ridolfi firmano il 2-0

A Colorno una vittoria autorevole
prepara lo spartito per il derby di Agazzano

Attese rispettate in quel di Colorno: con una partita tenuta in mano dal primo all’ultimo minuto il Nibbiano&Valtidone dando prova di una crescente maturità da grande squadra si è rifatto, in trasferta, dei due punti che gli erano stati scippati la domenica precedente tra le mura amiche. Confermata la solidissima difesa, in cui rientrava D’Aquino, mister Mantelli, a centrocampo, lasciando in panchina Aspas sino a metà ripresa, dava l’opportunità al classe duemila Kevin Facciola di mettere in mostra tutte le sue qualità che, come quelle già più volte apprezzate di Daniele Bottazzi (oggi entrato solo nei minuti finali) danno la sicurezza alla squadra di avere, anche in questo cruciale reparto, delle valide alternative. In attacco il recuperato Valim, Ridolfi e Spadafora supportati dal folletto Corbelli sono state delle autentiche spine nel fianco della difesa colornese e, se mai c’è un appunto da fare, è la sproporzione tra il numero di azioni da gol costruite e quelle finalizzate tanto che si è dovuto attendere sino ai minuti di recupero per mettere al sicuro il risultato dopo che, verso la fine del primo tempo, Jakimovski, oggi più che mai in versione Spartacus, aveva procurato il gol del vantaggio con una prepotente incursione nell’area avversaria. La porta di Lupescu, protetta senza sbavature dal quadrilatero Bernazzani, D’Aquino, Fogliazza e Di Placido, non ha comunque mai corso rischi apprezzabili, salvo un gol annullato dall’ottimo arbitro Mozzillo per un evidente fuori gioco. La saetta di Ridolfi quasi allo scadere, che ha imparabilmente battuto un pur eccellente Corradi, è stato il giusto suggello di un incontro dominato e condotto in porto senza affanni. Di certo più impegnativo sarà l’esame di maturità che ci aspetta la prossima domenica ancora in trasferta con l’Agazzanese (v. locandina) già battuta in Coppa ma che nel derby di campionato ha intenzione di suonare tutta un’altra musica: anche da parte dell’orchestra Mantelli, quindi, non sono ammesse stonature.

Nelle foto: sopra, Daniel Jakimovski, proiettato nell’area avversaria, irrompe su una deviazione di Fogliazza ribadendo prepotentemente in rete il gol del vantaggio; sotto, Mattia Ridolfi (a sinistra semicoperto da un difensore) in pieno recupero, sferra un bolide che batte sotto la traversa e poi ricade oltre la linea di porta per il definitivo 2-0.

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Col Castelfranco un 2-2 condizionato dall’arbitro

Scippati all’ultimo secondo
dopo una rimonta entusiasmante da 0-2

Piuttosto che addentrarci nella disamina di questo secondo pareggio casalingo, per la quale vi rimandiamo alla cronaca di Libertà linkata più sotto, ci preme mettere in risalto come al direttore di gara, signor Palma, vada senz’altro attribuita la palma del peggiore in campo. Le sue decisioni hanno infatti determinato sia i due gol segnati dalla Virtus Castelfranco, sia la mancata vittoria del Nibbiano&Valtidone dopo il raggiunto pareggio. Volendo benevolmente sorvolare sul gol iniziale annullato a Davitti per un ipotetico fuorigioco segnalato dal suo assistente, Palma diventa protagonista al 5’ della ripresa quando il guardalinee segnala un fuorigioco di Assouan: la difesa valtidonese si ferma ma l’arbitro questa volta ignora l’offside e Di Placido si trova da solo a tu per tu con l’attaccante a cui toglie il pallone con un intervento deciso, nel quale Palma vede gli estremi per la concessione del calcio di rigore, poi trasformato da Leonardi. Venti minuti dopo il direttore di gara concede il bis: ancora il guardalinee, stavolta sul lato opposto, segnala il fuorigioco di Hajbi che nuovamente l’arbitro non fischia consentendo all’attaccante reggiano di battere per la seconda volta Lupescu. All’ultimo minuto di recupero la “ciliegina”, dopo che i ragazzi di Mantelli, autori di un furente quarto d’ora finale avevano raggiunto il pareggio: Di Placido, su corner di Valim, inzucca alla perfezione all’incrocio dei pali ma Palma inspiegabilmente annulla lo splendido gol a coronamento della sua sciagurata prestazione. Se da un lato quindi bruciano i due punti scippati tra le mura amiche, dall’altro l’eccellente capacità di reazione messa in mostra, pur in condizioni avverse e contro un’avversaria tra le più quotate, ha fatto capire che la nostra squadra ha acquisito la mentalità giusta per poter disputare un campionato ad alto livello. Di conseguenza l’obiettivo del prossimo incontro sul campo del sinora non irresistibile Colorno (v. locandina) non può essere che quello di andarci a riprendere in trasferta, come già fatto a Formigine, i punti persi a domicilio.

Nelle foto: sopra, il rigore concesso per atterramento di Spadafora e realizzato da Valim a fil di palo con Gibertini vanamente proteso in tuffo; sotto, il gol della vittoria incredibilmente annullato dall’arbitro Palma all’ultimo secondo. Su corner battuto da Valim, Di Placido (al centro con la fascia in fronte) ha inzuccato imparabilmente in rete: da notare, all’estrema destra, il segnalinee con la bandiera abbassata in quanto non ravvisa alcuna irregolatità nell’azione. Inspiegabile quindi la decisione del direttore di gara che ci ha negato la gioia della vittoria.

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Vittoria esterna per 2-0 con doppietta carioca

Valim fa ballare al Formigine
il samba brasilero

Prontamente riscattato a Formigine dai ragazzi di Mantelli il pareggio interno col San Felice attraverso una partita spettacolo che ha avuto nello scatenato Joel Valim De Araujo l’indiscusso protagonista di giornata. Il fantasista brasiliano, ben coadiuvato dall’altro sudamericano d’Argentina Gonzalo Martinez, dotato di altrettanta abilità di palleggio, ha dato una vera lezione di samba alla frastornata difesa dei modenesi con continue devastanti incursioni nell’area avversaria coronate da una fantastica doppietta e da altre due occasioni da rete mancate d’un soffio. Alle sue spalle un Aspas oggi davvero sontuoso, come del resto anche il suo compagno di reparto capitan Jakimovski, sono stati una continua fonte di rifornimento di palloni per le punte oltre che un’insuperabile diga a centrocampo. Ineccepibile il reparto difensivo, salvo che per il fallo da rigore di Di Placido a un quarto d’ora dalla fine che avrebbe potuto riaprire la partita: ma a questo punto è entrato in scena il sino ad allora quasi inoperoso Dragos Lupescu che, facendo onore al suo nome, ha deviato da vero drago, tuffandosi sulla destra, la massima punizione calciata da Shehu a fil di palo. Nell’album dei migliori non può mancare la citazione di un tosto Bernazzani che oltre a svolgere egregiamente il suo compito di marcatura si è spinto spesso pericolosamente in avanti fornendo a Valim l’assist per il secondo gol e sfiorando per un paio di volte la marcatura personale. Ma tutta la squadra ha giocato ad alto livello, confermando di avere già in gran parte assimilato gli schemi voluti dal mister anche se c’è ancora sproporzione tra il gran numero di occasioni da rete create e i palloni che finiscono nel sacco. Ma siamo solo agli inizi e con la qualità posseduta dall’organico biancazzurro i margini di miglioramento appaiono ancora parecchi. Avremo occasione di misurarli già domenica prossima quando, dopo la fatica infrasettimanale di Coppa a Fidenza contro il Borgo San Donnino (basterebbe un pareggio per passare il turno) ci aspetta tra le mura amiche il non facile confronto con la Virtus Castelfranco (v. locandina) una delle tre capolista del momento

Nelle foto sopra: in alto il primo gol di Valim che, dopo essersi liberato di due avversari e aver scartato anche il portiere, si allarga sulla sinistra e, da difficile posizione, insacca a porta vuota. Sotto, ancora Valim imbeccato da Bernazzani a centro area si appresta a scagliare il tiro che batterà imparabilmente Lanzotti
per la seconda volta.

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Solo un pareggio nell’atteso debutto in campionato

Col San Felice uno 0-0 da mangiarsi le dita
…oltre ai tanti gol divorati

Attesa parzialmente delusa quella dei tanti sostenitori del Nibbiano&Valtidone che, come nell’incontro di coppa con l’Agazzanese, hanno affollato la capiente tribuna dello stadio di Borgonovo nella speranza di assistere a un debutto vincente dei nostri beniamini anche in campionato. Invece il solido ma non certo irresistibile San Felice è riuscito a uscire imbattuto dal Curtoni grazie a una incredibile serie di occasioni fallite dai padroni di casa. Infatti se da un lato la squadra di Mantelli ha confermato ancora una volta la differenza tecnica e qualitativa rispetto alla compagine dello scorso campionato mettendo in mostra una confortante compattezza e tranquillità difensiva (Lupescu ha fatto praticamente da spettatore per gran parte della gara) e una maggiore facilità delle punte a insinuarsi nella difesa avversaria con pregevoli trame di gioco, dall’altro sembra aver ereditato dalla formazione della precedente stagione la preoccupante tendenza a sbagliare una quantità industriale di palle-gol. Un campanello d’allarme che era già suonato nella partita di coppa, pur vinta per 2-0, dove i biancazzurri avevano buttato al vento almeno altri 3 o 4 gol “già fatti”. Speriamo sia solo una conseguenza della preparazione ancora agli inizi e del gran caldo di questi giorni, perché come ben sappiamo per competere a livello di vertice non sono sufficienti il bel gioco e le azioni da rete, ma occorre qualcuno capace di buttarla dentro al momento giusto. Detto questo, dopo un inizio in sordina, il confronto con i modenesi è stato un monologo valtidonese: l’asse difensivo di assoluta sicurezza Fogliazza- Di Placido, coadiuvato da un D’Aquino superlativo, apprezzato oltre che in fase di interdizione per la precisione nei lanci e negli appoggi, non ha permesso agli ospiti di rendersi mai veramente pericolosi, mentre il centrocampo, orfano di Aspas ha avuto in capitan Jakimovski il consueto dominatore. In avanti i fantasisti Valim e Martinez e la punta centrale Ridolfi hanno fatto letteralmente impazzire la retroguardia del San Felice ma hanno, ahimè, peccato di precisione e freddezza nelle conclusioni. La trasferta di domenica prossima a Formigine (v. locandina) offre subito l’occasione per riscattarsi.

Una delle occasioni più clamorose fallite dal Nibbiano&Valtidone a metà del secondo tempo: dopo essersi bevuto due avversari in area, Ridolfi si presenta a tu per tu col portiere Neri che riesce, di piede, a deviargli il tiro ravvicinato in angolo. Pochi minuti prima lo stesso Ridolfi aveva saltato anche il portiere, ma il suo tiro a porta vuota era stato salvato sulla linea da un difensore avversario.

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Il quarto anno in Eccellenza è iniziato sotto i migliori auspici

Ecco il nuovo organico, rinnovato per due terzi,
pronto a lottare per una posizione di vertice

Confortanti i primi test pre-campionato: dopo il pareggio per 1-1 (rete di Ridolfi) in amichevole con la Pergolettese, neo promossa in serie C, e la vittoria nel memorial Rastelli di Fidenza con Borgo San Donnino e Parma Primavera (entrambe le partite vinte per 1-0 con gol di Ridolfi e Jakimovski) è arrivata la chiara vittoria per 2-0 contro l’Agazzanese nel primo incontro di Coppa Italia con reti di De Matteo e Gonzalo Martinez, ma il bottino avrebbe potuto essere anche più ampio con tre reti fallite quasi sulla linea di porta nel primo quarto d’ora della ripresa. Il derby di Coppa, che ha segnato anche il debutto del Nibbiano&Valtidone sul campo di Borgonovo, dove quest’anno gli uomini del presidente Alberici disputeranno gli incontri casalinghi di campionato, ha mostrato al folto pubblico presente (tutto esaurito in tribuna) una squadra già in palla e a buon punto con la preparazione atletica con un tasso tecnico medio decisamente superiore a quello della scorsa stagione e con uno schema di gioco già ben definito. Il leggero calo nella seconda parte delle ripresa ha consentito al nostro estremo difensore, Dragos Lupescu, di mettere in mostra ancora una volta tutte le sue qualità che lo confermano una sicurezza alle spalle di una difesa esperta e già ben registrata. In sostanza la campagna acquisti condotta dall’accoppiata Mantelli – Berbieri (nuovo Direttore Sportivo) sotto la vigile supervisione del presidente Alberici, e tesa a dare maggior peso all’attacco e conferire maggior equilibrio a tutti i reparti sembra dare buoni frutti. E’ vero che siamo solo alle prime battute della stagione, ma se il buongiorno si vede dal mattino, da quanto i ragazzi ci hanno fatto vedere sinora è lecito aspettarsi delle belle soddisfazioni anche …per il resto della giornata

L’organico del nuovo Nibbiano&Valtidone presentato a Nibbiano in occasione dell’amichevole con la Pergolettese. Da sinistra, in piedi: Dragos Lupescu, Vane Tasevski, Mattia Ridolfi, Patrick Corbelli, Marco Fogliazza, Antonio De Matteo, Daniel Jakimovski, Jonathan Aspas, Kevin Facciola, Andrea Ghezzi. Accosciati: Bourama Sane, Martin Gonzalo Martinez, Filippo D’Aquino, Alberto Porati, Alessandro Bernazzani, Joel Valim De Araujo, Daniele Bottazzi, Marcello Sonzogni (foto Massimo Bersani). Completano l’organico: Marco Di Placido, Andrea Milesini,Luca Brunati e il nuovissimo acquisto Matteo Barzotti non presenti nella foto.

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Dopo la sconfitta indolore a Campagnola (0-1)

La squadra al gran completo
festeggia la salvezza in pizzeria

L’ultima giornata di campionato, rinviata per impraticabilità del campo il 5 maggio e recuperata una settimana dopo, si è conclusa con una sconfitta a cinque minuti dal terrmine sul terreno di una motivatissima Campagnola che si giocava l’accesso ai play out, dopo un incontro piacevole e combattuto che il Nibbiano&Valtidone ha disputato con impegno e determinazione malgrado la già raggiunta salvezza. Migliore in campo il nostro estremo difensore Lupescu autore di diversi pregevoli interventi ma che nulla ha potuto contro la zampata ravvicinata di Greco quasi allo scadere della partita. La sconfitta lascia comunque inalterata la nostra posizione in classifica dopo la salvezza matematica, conquistata nella partita contro il Castelvetro, che la squadra e lo staff tecnico al gran completo hanno festeggiato insieme al Presidente alla pizzeria Bella Napoli di Piacenza.

Nella foto, al centro del gruppo, l’allenatore Alberto Mantelli finalmente sorridente per il traguardo raggiunto e la fiducia riconfermatagli dal presidente Alberici.

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Col Castelvetro da 3-1 a 3-3

Sfugge ancora la vittoria
ma un punto basta per la salvezza

Obiettivo salvezza diretta raggiunto con una giornata d’anticipo. Questo il risultato più importante conseguito dal Nibbiano&Valtidone nel penultimo turno di campionato grazie al punticino casalingo conquistato contro il Castelvetro e alla contemporanea vittoria dei “cugini” agazzanesi a Busseto con il Pallavicino, ora 10 punti di distacco: quindi, qualsiasi risultato si ottenga domenica prossima a Campagnola, sono garantiti i 7 punti di vantaggio sulla terzultima che garantiscono la salvezza diretta senza passare per i play out. Unica nota negativa della giornata l’aver buttato al vento una vittoria che al 20’ della ripresa sembrava già in cassaforte. Infatti una doppietta di Zamble al 13’ e 33’ del primo tempo inframezzata dal momentaneo pareggio su rigore di Solinas al 25’ aveva consentito alla Mantelli band di chiudere il primo tempo in vantaggio per 2-1. Poi il delizioso terzo gol di Bottazzi al 9’ della ripresa, preceduto da una traversa piena centrata da Di Placido, sembrava aver chiuso i conti e, nello stesso tempo, “vendicato” il duplice sgarbo subito all’andata sul campo dei modenesi. Invece il Castelvetro, pur non avendo più nulla da chiedere al campionato, metteva in campo una grinta da finale di Champions e, approfittando anche del rilassamento dei padroni di casa, riusciva prima a ridurre le distanze con Puca al 21’ e poi a raggiungere il pareggio al 33’ ancora con Solinas. Pareggio che comunque significa per i valtidonesi la permanenza in Eccellenza per il terzo anno consecutivo e la più che probabile riconferma di Mantelli alla guida della squadra anche per il prossimo campionato.

Il gol del momentaneo 3-1 messo a segno da Bottazzi (sulla destra con numero 7) che, imbeccato da Di Gennaro, con un abile tocco scavalca il portiere avversario Vandelli sotto gli occhi di Zamble, in precedenza autore di una doppietta.

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Piccolo firma il secondo successo esterno

Nell’acquitrino di Salsomaggiore
riemerge la grinta vincente

Su un terreno reso pesantissimo dalla pioggia battente il Nibbiano&Valtidone ha ritrovato la determinazione dei giorni migliori per conquistare la seconda vittoria esterna di questo campionato contro un Salsomaggiore che ha dato fondo a tutte le sue energie per cercare di evitare una sconfitta che sembra ormai spingerlo verso la retrocessione diretta. Importantissimi, di contro, i tre punti messi in carniere dagli uomini del presidente Alberici che oggi ha potuto finalmente ritrovare il sorriso anche in trasferta, non solo per il risultato assai prezioso in chiave salvezza diretta, ma anche per la grinta messa in campo da tutti i giocatori - nessuno escluso - schierati da mister Mantelli. Davanti a un a retroguardia che di partita in partita diventa sempre più solida (sino a essere oggi la seconda miglior difesa del girone dietro la Correggese e a pari merito col Rolo), gli esperti Aspas e Jakimovski hanno fatto diga a centrocampo ben coadiuvati dal gran correre dei giovanissimi Amore e Bottazzi, mentre in avanti un ispiratissimo Zamble è stato una costante spina nel fianco degli avversari che sono riusciti a fermarlo sono con una serie impressionante di scorrettezze (5 saranno alla fine i salsesi ammoniti per falli commessi su di lui). Dal canto suo Piccolo si è ben districato in area malgrado la pressante marcatura e ha avuto soprattutto il merito di non fallire l’unica vera occasione da rete capitatagli con lo splendido assist che Jakimovski gli ha millimetricamente servito a misura di fronte al 5’ della ripresa. Poi, per tutto il resto dell’incontro, i padroni di casa hanno disperatemente cercato di ristabilire l’equilibrio ma le loro iniziative si sono quasi sempre arenate nelle maglie difensive degli impeccabili De Matteo, Bernazzani, Di Placido e Davini, mentre nelle uniche due occasioni in cui sono riusciti a giungere pericolosamente al tiro hanno trovato in altrettanti straordinari interventi del nostro ventenne portiere Lupescu una saracinesca insuperabile. Domenica 28 aprile nell’incontro casalingo col Castelvetro (v. locandina), che veleggia tranquillamente a metà classifica, c’è un duplice motivo per cercare di incamerare altri 3 punti: il primo è che un’eventuale vittoria ci permetterebbe quasi certamente di festeggiare la salvezza con una giornata d’anticipo e l’altro è che c’è da “vendicare” il duplice sgarbo subito in occasione dell’ingiusta sconfitta patita nell’incontro d’andata.
Quindi, forza ragazzi mettetecela tutta !

Sebastian Matarrese, estremo difensore del Salsomaggiore (dopo un inizio di stagione disputato nelle file del Nibbiano&Valtidone) anticipa con un volo acrobatico Jakimovski e Piccolo che però si rifaranno a inizio ripresa, quando capitan Jaki metterà sulla testa del nostro numero nove il pallone del vantaggio decisivo.

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Persa un’altra occasione per non soffrire fino in fondo

Una solida Solierese ci impone lo 0-0
Ma quanti sprechi in attacco!

Bisogna farsene una ragione, con un attacco così poco incisivo (meno di un gol a partita la media stagionale) ci sarà da soffire sino alla fine del campionato per essere certi di conquistare la salvezza diretta senza passare per i playout. Contro una Solierese solida in difesa e con trame di gioco apprezzabili che non ne giustificano la posizione a fondo classifica, il Nibbiano&Valtidone ha comunque perso un’occasione d’oro per conquistare quei tre punti che, a tre giornate dal termine, gli avrebbero certamente fatto respirare un’aria più tranquilla. Malgrado, infatti, la squadra di casa non si sia espressa su elevati standard qualitativi, con troppi lanci lunghi e poco gioco con palla a terra, i suoi attaccanti, protetti alle spalle da un pacchetto difensivo ben registrato e spinti a centrocampo dalle belle prove di Aspas, Gomis e Jakimovski, hanno avuto quattro chiare occasioni da rete, tre con Zamble e una con Di Gennaro, tutte malamente sprecate. Forse la sostituzione di un Piccolo in chiara difficoltà con Filipov (entrato solo negli ultimi cinque minuti per Bernazzani) avrebbe potuto creare più scompiglio nella difesa avversaria ma mister Mantelli ha probabilmente sperato sino all’ultimo che il nostro numero 10, con le doti tecniche che possiede, fosse in grado di trovare uno di quei guizzi vincenti che lo hanno contraddistino in passato. Domenica prossima, nell’insidiosa trasferta a Salsomaggiore (v. locandina) contro un’altra cenerentola, vanno a tutti i costi evitati passi falsi per salvaguardare quel tesoretto di 9 punti sulla terzultima che ci garantirebbe la salvezza diretta. Ma per far questo è indispensabile che le nostre punte si decidano, almeno in queste ultime gare decisive, ad aggiustare la mira.

Nelle foto sopra, due delle occasioni-fotocopia fallite da Zamble, nel primo tempo. Giunto a tu per tu col portiere avversario, il nostro centravanti non riuscirà a superarlo sprandogli addosso e permettendogli, in entrambi i casi, il salvataggio coi piedi.

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Poche emozioni al Botti di Modena

Il nostro attacco spara a salve
e il Cittadella ottiene lo 0-0 che voleva

Un incontro davvero povero di emozioni quello disputato sul campo del Cittadella che ci sopravanza in classifica di 3 punti e che, fin dall’inizio, ha mostrato di puntare alla divisione della posta per mantenere invariato questo vantaggio. Obiettivo raggiunto perché gli attaccanti del Nibbiano&Valtidone odierno avevano le polveri bagnate e le poche volte che si sono fatti pericolosi dalle parti di Schiuma hanno sparato a salve. Complice anche, da un lato, l’inusuale caldo estivo di cui hanno soprattutto risentito i non più verdissimi Di Gennaro e Piccolo e dall’altro la condizione ancora precaria di Dioh, Zamble e Jakimovski entrati nella ripresa dalla panchina ma che ancora faticano a riprendersi dagli infortuni di cui sono stati vittime. Malgrado ciò gli uomini di Mantelli hanno fatto registrare una netta superiorità territoriale che ha fruttato quattro chiare occasioni da rete (Di Placido, Di Gennaro, Jakimovski e Dioh) contro una sola dei padroni di casa (Leonardi a metà ripresa) sulla quale Lupescu si è fatto peraltro trovare prontissimo. Merito anche di una difesa impeccabile in Di Placido, Davini, Bernazzani e De Matteo e di un centrocampo ben orchestrato da Aspas e Bottazzi ma con Gomis un po’ sotto tono rispetto alle ultime eccellenti prestazioni. Un punto, comunque, quello conquistato a Modena da non disprezzare in quanto se non ci consente di agguantare il Cittadella, ci mantiene pur sempre con 10 punti di vantaggio sulla terzultima Pallavicino che domenica dovrà vedersela sul non facile campo della Bagnolese, mentre noi a Formigine col Rosselli Mutina (v. locandina) dovremo cercare di fare altri punti per tenere lontano lo spettro dei playout che si concretizzerebbe solo se i punti di distacco dalla terzultima divenissero meno di 7. Il calendario, che nelle ultime quattro giornate ci pone di fronte le quattro squadre immediatamente dietro di noi in classifica (due in casa e due in trasferta) potrà esserci favorevole solo a patto di mantenere la concentrazione ed evitare pericolosi scivoloni.

Una delle poche occasioni create dal Nibbiano&Valtidone per portarsi in vantaggio. Il tiro di Di Gennaro (fuori quadro sulla destra) imbeccato da Aspas, fa la barba al palo con Schiuma disteso in tuffo.

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Col Piccardo 3 punti d’oro: agganciato il Fiorano

Di Placido crea e Lupescu conserva.
Torna la vittoria al Pio Zuffada

Stessi uomini ma squadra trasformata, contro il forte Piccardo e Traversetolo, rispetto a quella vista all’opera la domenica precedente sul campo (infame) dell’ultima in classifica. A conferma del fatto che contro avversari di rango e su terreni di gioco quanto meno decenti, anche se non eccezionali come quello del Pio Zuffada, i ragazzi di Mantelli riescono a dare il meglio di sé dimostrando, malgrado la posizione in bassa classifica, di non essere inferiori a nessuna delle squadre che compongono il gruppo di testa. Eppure anche stavolta si è dovuto fare i conti con le assenze di Zamble e Dioh e con un Jakimovski a mezzo servizio, entrato solo nell’ultimo quarto d’ora. Eppure anche stavolta l’immancabile traversa (oramai se ne è perso il conto) ha negato la gioia del gol a un colpo di testa di Di Gennaro. Ma a questi, purtroppo consueti, episodi avversi, il Nibbiano&Valtidone ha saputo reagire disputando una delle più belle partite di questo campionato, sia sul piano del gioco che su quello dell’impegno agonistico. In difesa ha giganteggiato l’insuperabile Di Placido che poi, al 22’ della ripresa, si è anche trasformato in match winner con una splendida mezza girata al volo da attaccante vero. Accanto a lui impeccabile prestazione di un De Matteo bravo a difendere ma anche in costante proiezione offensiva. Gomis e Aspas hanno dettato legge a centrocampo coadiuvati dal giovane Bottazzi. In attacco Piccolo si è molto sacrificato obbligando costantemente un paio di avversari a stare su di lui per mettergli le briglie mentre Di Gennaro, pur non brillante come in altre occasioni, ha fornito un paio di preziosi assist ed è stato sfortunato in occasione dell’inzuccata deviata dal portiere avversario sulla traversa. Buon per noi che un Di Placido in vena di prodezze si è infine sostituito ai professionisti del gol assicurandoci un meritato vantaggio. Dopo di che, un po’ per la “paura di vincere” subentrata nei nostri eroi, un po’ per la determinazione degli ospiti a vender cara la pelle, questi ultimi hanno fatto correre più di un brivido lungo la schiena dei tifosi valtidonesi nelle ultime fasi di gara. Ma a questo punto è entrato in scena un Lupescu in versione Mandrake che si è fatto ampiamente perdonare la papera di Busseto con due fantastici interventi salva risultato. Con i tre preziosissimi punti messi in carniere oggi abbiamo agguantato il Fiorano sull’ultimo gradino per evitare i play-out e riportato a distanza di tre punti, una posizione più sopra, il Cittadella che sfideremo proprio domenica prossima nella sua tana (v. locandina). Un incontro da brividi che ci dirà se ci toccherà o meno soffrire fino in fondo per la salvezza diretta.

Il momento decisivo della partita al 22’ della ripresa. Di Placido (fuori quadro) ha calciato in mezza rovesciata e il pallone sta per infilarsi in rete lasciando di stucco il pur bravo Cavallini, mentre De Matteo è già pronto ad esultare.

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Su un campo di patate anche l’ultima ci ferma sul pari

A Busseto, infilzati da un goal-comica
tardiamo a reagire ed è solo 1-1

Sul campo di patate dello stadio Cavagna di Busseto tra Pallavicino e Nibbiano&Valtidone si è vista la più brutta ora di calcio di questo campionato. Si capisce subito che il terreno è un pianto greco e i nostri non riescono ad azzeccare due passaggi giusti di fila, il pallone fa stani rimbalzi traendo in inganno soprattutto i giocatori più tecnici. Di Gennaro prova a far male su punizione ma la palla esce a lato, così come un colpo di testa di Gomis. D’altra parte i padroni di casa, sebbene più abituati a giocare su questa specie di campo di gioco, non combinano niente di meglio e i premi venti minuti si trascinano con una sagra di errori da una parte e dall’altra. Ma improvvisamente al 20’ arriva il più classico dei goal-comica e siamo noi a incassarlo. Una punizione da 30 metri, battuta da Longhi senza eccessive pretese, rimbalza male davanti a Lupescu che vede la palla passargli sotto la pancia e finire in rete. L’inatteso svantaggio non sembra però svegliare gli uomini di Mantelli, (oggi privi anche di Dioh, oltre che di Zamble, e con il convalescente Jakimovski solo in panchina) che portano a termine il primo tempo continuando a giocare sotto tono e senza creare pericoli per la porta avversaria. L’ingresso di Amore per Bottazzi a inizio ripresa non sembra poter cambiare il corso di una partita che assomiglia più a un mediocre incontro di terza categoria che a un match per salvarsi la pelle in Eccellenza. Poi, a venti minuti dal termine, Mantelli azzarda l’inserimento di Jakimovski dalla panchina insieme a quello del tuttocampista Filipov e di Peroni, uomini più di spada che di fioretto, e la partita improvvisamente cambia volto. Il Pallavicino viene chiuso nella sua area e in questo spezzone finale di partita creiamo più occasioni da rete che in tutto il resto dell’incontro: prima l’immancabile palo di ogni domenica che ferma un colpo di testa di Davini, poi un prodigioso intervento di Dondi che disinnesca una sventola di Gomis (il migliore in campo) diretta all’incrocio, e finalmente il meritato gol del pareggio che arriva su nettissimo rigore conquistato da Piccolo e realizzato dall’infallibile Di Gennaro. C’è ancora tempo per un altro miracolo di Dondi su missile di Filipov e la partita termina sul pari col rammarico di esserci svegliati troppo tardi per cercare di conquistare l’intera posta. Ora si fa tutto più difficile per la salvezza diretta e diventa cruciale approfittare del prossimo turno casalingo col tosto Piccardo Traverstetolo (v. locandina) per non perdere ulteriore terreno da Fiorano e Cittadella.

Nelle foto sopra il rigore del pari: l’infallibile Di Gennaro fa secco Dondi che può solo guardare il pallone infilarsi nel sacco. Sotto: la collezione di legni (che ha ormai superato quota venti in questo campionato) si arricchisce di questa ulteriore traversa centrata di testa da Davini a portiere battuto.

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Sanmichelese ancora favorita da un rigore farlocco: è 0-1 

Il discusso penalty e altri due legni
ci tarpano le ali per la rimonta

Brutta sconfitta del Nibbiano&Valtidone al Pio Zuffada contro una concorrente diretta per evitare i playout proprio quando, alla luce delle recenti prestazioni, tutti si aspettavano il definitivo decollo degli uomini di Mantelli. Invece, come già all’andata, la Sanmichelese è stata benificiata di un calcio di rigore apparso del tutto inesistente mentre i tentativi dei nostri di andare a rete si sono infranti per ben due volte sui pali della porta avversaria (oramai si è perso il conto dei legni colpiti da inizio campionato) e in altrettante occasioni hanno trovato la prodigiosa opposizione di un Giaroli in vena di prodezze. Ma se la iella non sembra avere la minima intenzione di abbandonarci, come dimostrano anche le nuove forzate defezioni di due elementi chiave come Jakimovski e Zamble, va detto a onor del vero che le occasioni per gli avversari si concretizzano troppo spesso su errori clamorosi anche dei nostri uomini migliori. Oggi è stato il turno di capitan Aspas a lanciare a rete Habib con un maldestro intervento a centrocampo, Davini ci metteva una pezza, con un intervento apparso a tutti nettamente sul pallone, ma il nove avversario cadeva a terra e tanto bastava al signor Nuzzo per decretare il penalty. E qui veramente l’operato dell’arbitro ha rasentato la farsa, in quanto uno strepitoso Lupescu ha parato sia il rigore che la successiva ribattuta di Habib che però, coi nostri colpevolmente immobili, si reimpadroniva della sfera e riusciva stavolta a cacciarla in rete, rete però in un primo momento annullata da Nuzzi che aveva visto qualcosa di irregolare. Davanti alle proteste dei sassuolesi l’arbitro evidentemente frastornato andava a consultarsi col guardalinee (manco fosse la VAR) e si rimangiava l’annullamento sanzionando lo 0-1 che sarebbe risultato decisivo. Infatti l’assalto finale dei valtidonesi trovava prima l’opposizione della traversa su colpo di testa di Piccolo e poi, proprio all’ultimo secondo, la carambola tra palo e schiena del portiere della sfera magistralmente calciata da Di Gennaro su punizione, che beffardamente però non riusciva a infilarsi in rete. Ora, per evitare la lotteria dei playout, sarà necessario affrontare ciascuna delle restanti partite, molte delle quali con concorrenti dirette, come fosse quella decisiva. A partire dal match di Busseto con la cenerentola Pallavicino (v. locandina) che sarà sicuramente tutt’altro che arrendevole.

Lupescu, a terra dopo aver respinto il calcio di rigore di Habib, riuscirà a respingere anche la ribattuta del centravanti sassuolese che però, contrastato da nessuno dei nostri, farà centro al terzo tentativo. Gol però in un primo momento annullato e poi convalidato dall’arbitro come descritto in cronaca

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Stavolta sono gli avversari a recuperarci due reti

Uno scivolone sul 2-0
innesca la rimonta del Colorno che fa 2-2

Una malaugurata scivolata del peraltro ottimo Bernazzani al limite dell’area piccola a 7 minuti dal termine del primo tempo in una normale azione di disimpegno ha offerto su un piatto d’oro a Carlucci l’opportunità di mettere facilmente in rete la palla dell’1-2 dopo appena tre minuti che Di Placido aveva siglato il raddoppio con uno splendido colpo di testa su punizione di Aspas. Sino a quel momento il Nibbiano&Valtidone, sceso in campo con la stessa identica formazione del recupero col Felino, con Jakimovski ancora assente per squalifica e Di Gennaro in panchina, era stato assoluto padrone del campo replicando la bella prova fornita mercoledì scorso, così che il gol di Dioh al 19’ e il già descritto bis di Di Placido al 35’ erano sembrati siglare la giusta differenza dei valori in campo. Unico acuto dei padroni di casa un tiro fermato dall’incrocio dei pali, sul quale comunque Lupescu era parso poterci arrivare. Poi lo sfortunato scivolone che ha dato l’inaspettata possibilità ai parmensi di accorciare le distanze e di rientrare in campo nella ripresa con il morale risollevato. Per di più, nel secondo tempo, le energie spese a metà settimana cominciavano a fasi sentire nelle gambe degli uomini di Mantelli. Gli avversari conquistavano sempre più campo, favoriti anche dal calo dei nostri centrocampisti, e infilavano una numerosa serie di calci d’angolo rimasti però senza esito. La difesa valtidonese appariva comunque solida attorno all’asse Davini-Di Placido e sembrava poter contenere le folate del sempre più aggressivo Colorno. Ma nulla ha potuto contro la magistrale punizione di Lari (calciata alla Di Gennaro, tanto per intenderci) che a una quarto d’ora dal termine ha coronato la rimonta dei padroni di casa. A questo punto Mantelli operava alcune sostituzioni che servivano a dare più respiro alla squadra consentendole di portare in porto il più che meritato pareggio. Da domenica prossima, con la Sanmichelese al Pio Zuffada (v. locandina), inizia la serie degli “spareggi” con le altre squadre in lotta per evitare i playout. Ma il Nibbiano&Valtidone visto in campo in queste ultime gare sembra aver ritrovato la convinzione nei propri mezzi e non dovrebbe avere difficoltà a centrare l’obiettivo.

Nella foto il gol del 2-0 che sembrava aprire ai nostri la possibilità di portare a casa altri tre punti. Di Placido (a terra) ha appena colpito con un perentorio colpo di testa un’invitante punizione di Aspas (fuori campo) e il pallone si infila imparabilmente alla sinistra di un incolpevole Corradi. Subito dopo però l’infortunio di Bernazzani che aprirà la strada alla rimonta del Colorno.

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Nel recupero, insieme al gioco arrivano i tre punti

Un Nibbiano & Valtidone affamato
sbrana il Felino

Una vittoria più larga di quanto dica il punteggio. Si è visto sin dalle prime battute che i ragazzi di Mantelli , che potevano contare sul contemporaneo rientro di Aspas, Gomis e Zamble, ancorchè orfani dello squalificato Jakimovski e del febbricitante Di Gennaro, avevano fame di punti e voglia di dimostrare quanto valgono allorchè possono giocare a ranghi quasi completi. Un Gomis vero dominatore del centrocampo, che oggi non ha mai fallito un intervento né sbagliato un passaggio, ha subito messo in chiaro le intenzioni della squadra al quarto d’ora con un gran tiro al volo che si è stampato sulla traversa (diciannovesimo legno colto dai nostri in questo campionato, quasi uno a partita!). Bisognava però attendere il 45’ perché la tambureggiante offensiva dei valtidonesi, tamponata con grandi interventi dall’estremo difensore Terenzio in almeno due occasioni , si concretizzasse grazie a uno splendido gesto atletico di Piccolo che sembra aver ritrovato il fiuto e il gusto del gol. Nella ripresa la musica non cambia, e al 14’ Terenzio si oppone ancora alla fiondata di Dioh sferrata dopo uno splendido slalom in area, ma nulla può contro l’immediato tap in di Zamble che mette in rete il pallone del raddoppio. Da questo momento la partita non ha più storia, col Fiorano che raramente riesce a farsi vivo dalle parti di Lupescu trovando in Di Placido, Davini, Bernazzani, De Matteo e capitan Aspas una barriera insuperabile, e il Nibbiano&Valtidone che, ispirato dal suo trio coloured Gomis-Dioh-Zamble, oggi in vena di prodezze, va più volte vicino alla terza rete. Peccato per l’infortunio a Zamble verso la fine dell’incontro che si spera non debba costringerlo a un altro stop, perché oggi si è visto quanto conti avere una punta di sfondamento nel vivo dell’area avversaria. Ora la quota sicurezza è a soli due punti, perciò è importante non perder terreno nemmeno nella difficile trasferta di Colorno (v. locandina) che, se non intercorrono importanti defezioni e coi progressi messi in mostra oggi, è comunque alla nostra portata.

Nella foto il gol della sicurezza messo a segno da Zamble. Terenzio è a terra dopo aver respinto il tiro di Dioh (sulla sinistra) e “Jerry” ribadisce inesorabilmente in rete sulla ribattuta

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Bel gol di Amore, poi Hajbi fa 1-1

Sul pareggio interno col Fiorano
pesano le assenze di Aspas e Gomis

Nel delicato confronto interno col Fiorano, rivale diretta per la salvezza, il Nibbiano&Valtidone non riesce a cogliere quella vittoria che era negli auspici e che gli avrebbe consentito di avvicinare i modenesi per poi cercare di superarli nel recupero col Felino. Inoltre compie anche un piccolo passo indietro sul piano del gioco e della grinta rispetto alle prove maschie fornite nelle trasferte di Rubiera e Correggio. Eppure i giovani Bottazzi e Amore, schierati a reggere con Jakimovski il peso di centrocampo, e gli altri due “classe duemila” Dioh e Mandelli chiamati a pungere in attacco a fianco degli esperti Piccolo e Di Gennaro (oggi un po’ in ombra) non hanno affatto demeritato. Anzi, Amore ha addirittura siglato, su imbeccata di Bottazzi, il pregevole gol del vantaggio e Dioh è andato per due volte vicino a far centro. Ma quella che è mancata è stata la spinta propulsiva a centrocampo di due pedine fondamentali come Aspas e Gomis, forti anche in fase di interdizione, e questo ha finito per squilibrare la squadra incapace di esprimersi sui ritmi a cui ci aveva abituato nelle ultime uscite. Cosicchè il pareggio raggiunto da Hajibi a inizio ripresa in seguito a calcio d’angolo è sembrato l’inevitabile corollario di questa situazione e da quel momento è risultato tutto ancora più difficile in quanto gli ospiti, che alla divisione dei punti puntavano per mantenere le distanze, si sono ringalluzziti e con una difesa ordinata, senza più rendersi pericolosi in avanti, sono riusciti a portare a casa il risultato. Nemmeno la carta Zamble, giocata da Mantelli nell’ultimo quarto d’ora nell’intento di far breccia nella barriera del Fiorano, ha sortito effetto alcuno perché il ragazzo, assente da un mese per uno strappo e tenuto prudenzialmente in panchina, è apparso ancora a cordo di condizione. Il recupero casalingo col Felino di metà settimana (v. locandina) assume così un’importanza ancora più determinante nella lotta per raggiungere una più tranquilla posizione di classifica, ma i rientri annunciati di infortunati e squalificati lasciano spazio a un prudente ottimismo.

Nella foto: Amore, a centro area, ha appena deviato in rete con abile tocco un assist di Bottazzi ed esulta per la prima rete segnata dopo il suo approdo al Nibbiano&Valtidone. Anche De Matteo, di spalle in primo piano, festeggia il momentaneo vantaggio. Ma a inizio ripresa nella stessa porta e più o meno nella stessa posizione ci penserà Hajbi a spegnere gli entusiasmi. 

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Altra grande rimonta per il 2-2 in casa della primissima

In 6 minuti all’inferno e ritorno.
Poi trema la Correggese

A soli quattro giorni dall’impresa di Rubiera, gli uomini di Mantelli si sono ripetuti in casa dell’imbattuta prima della classe, diciotto volte vittoriosa e in sole tre occasioni, prima d’ora, costretta alla divisione della posta. Ma l’impresa di oggi è ancora più gagliarda in quanto contro la Folgore i valtidonesi avevano subìto per tutto il primo tempo l’iniziativa dei padroni di casa mentre contro la Correggese sono partiti a raffica senza alcun timore reverenziale e hanno costretto nei primi venti minuti i reggiani nella loro area impegnando prima Sorzi con un tiro a fil di palo del debuttante Amore e colpendo poi un montante a portiere battuto su legnata di Bernazzani. Erano però i padroni di casa, forti di molti elementi da categoria superiore, a portarsi in vantaggio con un velocissimo contropiede finalizzato in rete da Landi e a fallire di poco il raddoppio con Carrasco. Lungi dal demoralizzarsi i nostri ragazzi riprendevano a macinare gioco e a misurarsi alla pari con la corazzata reggiana, trascinati da un immenso capitan Jakimovski certamente, oggi, il migliore dei 22 atleti in campo, finchè al 21’ della ripresa ancora Landi con un autentico eurogol da fuori area trovava il raddoppio. Ma anche stavolta lo 0-2 aveva l’effetto di scatenare l’adrenalina della banda Mantelli e dopo soli quattro minuti un incontenibile Di Gennaro, atterrato in piena area, si incaricava di accorciare le distanze sul conseguente calcio di rigore. Nemmeno due giri delle lancette e Piccolo, lanciato a rete in solitaria, veniva falciato da tergo: altro sacrosanto rigore che ancora Di Gennaro metteva a segno con la freddezza di cui sono capaci solo i bomber di razza. Nei minuti finali e nei cinque di recupero era la Correggese ad andare in affanno, forse temendo di vedersi ricambiare lo scherzetto che ci aveva fatto nell’incontro d’andata quando aveva ribaltato il risultato da 0-2 a 3-2 nel finale della partita. Finiva invece giustamente in parità col Nibbiano&Valtidone gratificato non solo dal punto pesante conquistato per la classifica, ma soprattutto dall’aver raggiunto la convinzione nei propri mezzi che non sono inferiori a quelli di nessun altra delle squadre più forti del girone. Adesso occorre saper sfruttare i prossimi due incontri casalinghi nel giro di soli 4 giorni, col Fiorano domenica 17 e col Felino mercoledì 20 (v. locandine) per allontanarci definitivamente dai bassifondi della classifica.

Pallone a destra e portiere a sinistra: è il rigore del 2-2 trasformato dal sempre più bomber Di Gennaro con chirurgica precisione, solo due minuti dopo aver messo a segno il penalty precedente con cui aveva accorciato le distanze. Al centro, col numero 18, Michele Piccolo su cui è stato commesso il fallo da rigore e il cui ingresso nella ripresa (come già con la Folgore) ha dato maggior incisività all’attacco, ancora orfano dell’ariete Zamble che potrebbe rientrare contro il Fiorano.

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A Rubiera un 2-2 in rimonta che fa morale e classifica

Con la Folgore un Nibbiano&Valtidone bifronte,
prima rospo e poi principe, agguanta il pari

Nel freddo recupero serale di Rubiera , al termine del primo tempo, che i reggiani padroni di casa avevano meritatamente chiuso in vantaggio per 1-0 (gol di Rinieri al 20’) senza che i valtidonesi fossero stati in grado di abbozzare un’ accettabile reazione, ci chiedavamo se poteva essere stata la doppia pausa di campionato dovuta al maltempo a vanificare tutti i progressi che la squadra aveva mostrato dall’avvento dell’era Mantelli. Ma è stato proprio a quel punto che una mossa del sergente-di-ferro che siede sulla nostra panchina ha cambiato il volto della partita. Al rientro in campo, fuori De Matteo (pur tra i migliori nel primo tempo) per far posto al giovane Peroni e consentire così l’ingresso di Piccolo al centro di un attacco che, ancora orfano dell’infortunato Zamble, non era stato sino ad allora in grado di incidere. La squadra si mostrava subito più viva ed aggressiva anche se, verso il quarto d’ora della ripresa, proprio mentre cercavamo di affacciarci con maggiore convinzione nell’area della Folgore venivamo trafitti, col più classico dei contropiede, da un’imprendibile staffilata di Hoxha. Ma lo 0-2 aveva l’effetto di un colpo di frusta o se volete di bacchetta magica per i nostri colori, perchè d’un tratto il brutto Nibbiano visto nella prima parte dell’incontro si trasformava da rospo a principe, offrendo una mezz’ora di calcio ad alto livello che non ha più fatto veder palla alla Folgore, riversandosi nell’area avversaria e creando occasioni a ripetizione. I frutti di questa pressione venivano colti prima da Di Gennaro che con un’altra delle sue magistrali punizioni accorciava le distanze a un quarto d’ora dal termine e poi da Piccolo che all’88’ ritrovava il fiuto del goleador mettendo nel sacco per il pareggio un corner battuto dallo stesso Di Gennaro. E sulle ali dell’entusiasmo, con i padroni di casa ormai allo sbando, c’è mancato solo un soffio che Dioh mettesse a segno addirittura la rete della vittoria. Un pareggio comunque strappato sul campo di una forte avversaria che non solo fa classifica in chiave lotta per la salvezza, ma soprattutto fa morale in vista del prossimo incontro, all’apparenza proibitivo, con la capolista Correggese (v. locandina). Certo che col carattere e il gioco messi in mostra nel secondo tempo di Rubiera qualunque impresa può diventare possibile.

Nella foto, Di Gennaro semina il panico nell’area della Folgore Rubiera presentandosi a tu per tu col portiere avversario , ma scivolerà al momento del tiro. Si rifarà poco dopo con una delle sue micidiali punizioni dal limite divenute, per gli avversari, ormai letali quanto un calcio di rigore.

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Belli ma jellati anche nel derby

Giochiamo bene, dominiamo a lungo,
colpiamo un gran palo
ma un’autorete di Aspas premia l’Agazzanese

Dopo questa seconda rocambolesca sconfitta consecutiva, per giunta nel sentitissimo derby coi cugini della val Luretta, possiamo ben dire che col Nibbiano e Valtidone la fortuna è cieca (nel senso che non ci trova mai) ma la sfiga ci vede benissimo ! Il palo colpito da Dioh all’ultimo minuto, col pallone che carambola sul portiere e poi finisce fuori anziché in porta negandoci uno strameritato pareggio è un po’ il simbolo di questa annata storta che, al di là di quelli che possono essere i nostri errori e le nostre colpe, non è nata e non procede certo sotto una buona stella. Il tiro di Colombi, che al 20’ del primo tempo, nell’unica azione veramente pericolosa dell’Agazzanese, passava tra una selva di gambe incocciando in quella dell’incolpevole Aspas per poi finire in rete, ci ha fatto rivivere il film della precedente partita con la Bagnolese dove pure abbiamo dominato, colpito un legno e poi perso regalando il pallone della vittoria agli avversari che non avevano quasi mai tirato in porta. Eppure la squadra, con il rientro di Gomis e di Aspas si era espressa ancor meglio che nella domenica precedente, disputando certamente, nonostante la sconfitta, la miglior partita dell’era Mantelli. I 16 punti (diventati ora 19) che ci dividono dalla seconda in classifica non si sono visti per nulla, ed è stata anzi la compagine valtidonese ad esprimere, nell’arco dei 90 minuti, un calcio migliore e a creare le occasioni più pericolose. Tuttavia la nostra cronica difficoltà, unita alla sfortuna, nel trovare la via della rete ha finito per premiare un’Agazzanese meno tecnica ma che ha fatto della velocità in contropiede e di una arcigna difesa le sue armi migliori. Domenica prossima a Rubiera (v. locandina) ci attende un’altra battaglia, che continuando a giocare a questi livelli, può anche essere alla nostra portata. A patto però che i nostri “legnador” tornino presto a trasformarsi in “goleador”, anche aiutati, ogni tanto, da un pizzico di buona sorte.

Il diciannovenne Mouna Dioh, che ha sostituito al centro dell’attacco l’infortunato Zamble, è stato un’autentica spina nel fianco della difesa agazzanese, confermando le sue qualità già più volte espresse negli incontri precedenti dove ha messo a segno due reti. Ma ancora una volta non è stato fortunato nelle conclusioni, soprattutto col clamoroso palo (il terzo in questo scorcio di stagione) colpito all’ultimo minuto, con cui ha sfiorato il gol del pareggio. (Foto Massimo Bersani) br />a Della Corte.

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Alla vigilia del derby,
acquistato un... Amore di centrocampista.

Michelangelo Amore nasce a Siracusa il 10 Aprile del 2000 e a cinque anni inizia a tirare i primi calci al pallone nella squadra della sua città dove rimane fino a 11 anni dimostrando subito un gran talento che viene notato dagli osservatori del Parma che lo portano nel settore giovanile della società emiliana dove raccoglie tantissime soddisfazioni per quattro anni, diventando uno dei punti fermi della squadra. Con il Parma la storia finisce, a causa del fallimento e Amore si accasa a Modena iniziando, a 15 anni, una nuova avventura con i canarini. Qui ha una crescita importante poichè gioca sotto età con i ragazzi del ’99 riuscendo a colmare il gap di esperienza rispetto a compagni e avversari. Dopo un solo anno però, con il Modena retrocesso in Lega Pro e con problemi societari che ne rendono incerto il futuro, Michelangelo viene cercato dalla Spal che lo inserisce nella sua Under 17, consegnandogli le chiavi della mediana. Diciotto presenze in questa stagione e un gol all’attivo per Amore, sempre presente eccezion fatta nella sfida contro la Lazio in quanto per quell’occasione viene convocato nella formazione Primavera per la sfida contro il Napoli. Nel 2018 viene acquistato dal Piacenza che lo inserisce nella Beretti e, nel mese di luglio, lo cede in prestito al Lentigione in serie D. Di qui il colpo a sorpresa dell’accoppiata Alberici-Mantelli che individuano in lui il giovane centrocampista di qualità che andavano cercando e riescono a portarlo al Nibbiano&Valtidone, già disponibile per debuttare nel derby con l’Agazzanese se mister Mantelli deciderà di impiegarlo. Tecnicamente Michelangelo Amore è un mediano che può giocare davanti alla difesa, ma in passato ha ricoperto anche il ruolo di mezzala. Per le sue caratteristiche però, predilige la posizione centrale: da lui deve avere inizio la manovra, grazie alla sua buona visione di gioco e alla sua facilità di calciare. Il piede preferito è il destro, anche se sa usare bene anche il sinistro per dettare i tempi di gioco e aiutare i compagni. Deve migliorare nella fase di non possesso e nella fisicità, ma ha ancora un margine di crescita importante.


Michelangelo Amore, diciotto anni, siciliano, centrocampista di regia

A Bagnolo regaliamo agli avversari il gol decisivo: 0-1

Buona partita con harakiri finale.
E i modenesi ringraziano

La rimonta del Nibbiano&Valtidone si arresta bruscamente a Bagnolo ma per l’ennesima volta (la prima dell’era Mantelli) c’è da imprecare per esserci fatti del male da soli. Se infatti si sapeva che le assenze degli squalificati Gomis e Aspas e degli infortunati Zamble e Di Gennaro avrebbero reso il confronto con la Bagnolese particolarmente complicato, la prova del campo aveva invece dimostrato che la squadra, pur rimaneggiata, non solo era in grado di reggere il confronto con la terza forza del campionato ma, per lunghi tratti, di esserle anche superiore. Il palo interno colpito da Piccolo e un paio di miracolosi salvataggi sulla linea su incornata e successiva ribattuta di Dioh ne sono la concreta testimonianza col nostro portiere, di contro, praticamente inattivo per tutta la prima parte della gara. Dopo che, a inizio ripresa i padroni di casa avevano rischiato di andare immeritatamente in vantaggio con un rigore generosamente concesso dall’arbitro e abilmente sventato da Dragos Lupescu, i ragazzi di Mantelli riprendevano il controllo della gara senza più correre rischi sinchè, a un quarto d’ora dal termine, era proprio uno dei nostri migliori difensori, Elia Peroni, sin qui protagonista di prestazioni maiuscole, a metterci letteralmente…lo Zampino. Era proprio il giovane terzino, infatti, con un corto retropassaggio a mandare in porta l’attaccante avversario (Zampino appunto) per il più facile dei gol che decretava la vittoria della Bagnolese. I complimenti ricevuti dagli sportivissimi tifosi avversari al termine della gara consolano ma purtroppo non fanno punti. Va però osservato che la squadra ha dimostrato di poter essere competitiva anche quando mancano alcuni importanti “pezzi da 90” e questo è di buon auspicio in vista del derby casalingo di domenica prossima contro l’Agazzanese (v. locandina) quando comunque potremo contare sul rientro di Gomis e Aspas e dove siamo chiamati a dimostrare di essere molto più vicini alla seconda della classe di quanto dicano i 16 punti che attualmente ci dividono.

Dragos Lupescu, il giovane portiere classe 1999 prelevato nel mercato invernale dal Fiorenzuola (nella foto impegnato in una parata a terra contro il Rolo), è stato autore di una purtroppo inutile prodezza contro la Bagnolese riuscendo a deviare di piede il calcio di rigore calciato da Zampino che però ha poi avuto modo di rifarsi nel finale grazie a una grossa ingenuità della nostra difesa. (Foto Massimo Bersani)

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"Demagol" giustizia il Rolo: 1-0

La banda Mantelli
ricomincia da tre (punti)

Il nuovo Nibbiano&Valtidone del sergente di ferro Mantelli non ha risentito dello stop natalizio e si è ripresentato alla ripresa del campionato con la stessa voglia di rivalsa che aveva mostrato nelle ultime partite del girone d’andata. Vittima di turno il coriaceo Rolo, steso nel finale da una devastante incursione di un super De Matteo, impeccabile stopper che ogni tanto si leva lo sfizio del gol, quasi sempre di pregevole fattura, come quello di oggi che ha consentito ai valtidonesi di iniziare il girone di ritorno conquistando tre punti preziosissimi che li allontanano dalla zona playout portandoli a ridosso di un affollato centro classifica. Rispetto a quella di Perazzi, questa squadra concede forse meno allo spettacolo ma ha acquistato notevolmente in concretezza e determinazione che la premiano con risultati molto più positivi che in passato (13 punti in 6 partite) anche se la paura di vincere sembra attenagliare ancora testa e gambe di molti giocatori. Anche oggi infatti, dopo aver ben tenuto il campo per tutto l’incontro, una volta andati in vantaggio i nostri beneamati ci hanno regalato, nei minuti finali, alcuni sbandamenti conditi dal brivido di una traversa centrata dal capitano degli ospiti Ziliani. Buon per noi che il mister, consapevole di questo punto debole dei suoi uomini, ha provveduto a rinforzare il pacchetto difensivo con Di Placido subentrato a bomber Di Gennaro e a sostituire al centro dell’attacco uno Zamble, spremuto per il gran correre, con un fresco Dioh che all’ultimo minuto sfiorava il 2-0 con un rasoterra a fil di palo deviato da Della Corte con un grande intervento. Detto del giovane Bottazzi che ha confermato anche in questa occasione di essere un centrocampista su cui far conto, non resta che augurarci che questo gruppo, rinfrancato nel morale, sappia affrontare con la dovuta grinta il ciclo terribile che lo aspetta a cominciare dalla trasferta di Bagnolo (v.locandina) che affronteremo senza gli squalificati Aspas e Gomis, e dal successivo derby casalingo con l’Agazzanese.

Il bellissimo gol di De Matteo a 7 minuti dalla fine: “pescato” in piena area avversaria da un preciso lancio di Di Gennaro, il nostro stopper decideva l’incontro con un diagonale imprendibile che non lasciava scampo
a Della Corte.

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Dimenticato Castelvetro con un netto 3-1 alla Campagnola

Doppio “Dige” e baby Bottazzi
firmano la riscossa

La chiara vittoria, fra l’altro farcita da lunghi sprazzi di bel gioco, che ci ha portato a scavalcare la concorrente diretta per la salvezza Campagnola, ha confermato una volta di più che la sconfitta di Castelvetro è stata solo uno sfortunato episodio pesantemente condizionato da una terna arbitrale inadeguata. I ragazzi di Mantelli hanno però mostrato di non risentire delle numerose assenze (tra infortuni, squalifiche e giocatori in partenza) mostrando sin dall’inizio dell’incontro una tenace voglia di riscatto premiata, già dopo soli 6 minuti, da uno dei capolavori su punizione dal limite ai quali Di Gennaro ci ha ormai abituato. Anche se il primo tempo si concludeva con il minimo vantaggio la partita non è mai stata in discussione tanto che il nuovo acquisto Lupescu, tra i pali, non è stato minimamente impegnato. Il gol del raddoppio di Bottazzi, al 20’ della ripresa, giunto al termine di un’ azione corale con perfetto assist cucinato da Zamble è arrivato a sancire un’indiscussa superiorità. Ma una sfortunata autorete di Davini, su una punizione da distanza ravvicinata battuta da Meneghinello un quarto d’ora dal termine è riuscita a procurare un finale da brivido facendo riemergere nei ragazzi quella “paura di vincere” dovuta a tanti negativi episodi del passato, dalla quale la squadra deve al più presto riuscire a liberarsi. Ci ha però pensato un immenso Di Gennaro all’ultimo minuto in contropiede a scacciare i fantasmi con una galoppata da metà campo (a 36 anni, dopo 90 minuti giocati allo spasimo) che lo ha portato ad infilzare Scappi con perfetta lucidità dal limite dell’area piccola. Ma altre note positive, oltre alla prestazione encomiabile dell’intera squadra, giungono in particolare dal giovane e bravissimo Bottazzi, da capitan Jakimovski, tornato Spartacus a pieno servizio, da Zamble che, pur senza segnare, ha confermato tutte le sue qualità e da un ritrovato Bernazzani. Una bella conclusione, insomma, del girone d’andata che fa ben sperare in una seconda metà del campionato meno avara di soddisfazioni.

L'ennesima pennellata di Di Gennaro su punizione non lascia scampo a Scappi che guarda mestamente il pallone infilarsi in rete per l'1-0 dei padroni di casa. Il bomber valtidonese concederà poi il bis all'ultimo minuto divorando metà del campo con uno sprint da diciottenne per mettere a segno il gol della sicurezza.

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E'arrivato Lupescu, ma molti salutano

Dopo Zamble, arrivato per rafforzare il centro dell'attacco, il mercato invernale, governato da mister Mantelli, ha portato novità anche tra i pali con l'ingaggio del diciannovenne portiere romeno Dragos Lupescu prelevato dal Fiorenzuola dove quest'anno aveva già disputato 3 partite nel campionato di serie D. Messo subito in campo contro il Campagnola non ha avuto modo di mostrare le sue qualità in quanto scarsamente impegnato dagli avversari. Per un numero uno che arriva, due invece che se ne vanno: Sebastian Matarrese girato al Salsomaggiore e baby Di Marco, già con la valigia in mano anche se la sua destinazione è ancora ignota. Altre partenze illustri, dopo quelle di Hoxha, anche lui al Salsomaggiore, e l'altra, un po' a sorpresa, di Marmiroli, accasatosi al Vado nell'Eccellenza ligure, sono quelle di Silva, trasferito al Chero in Prima Categorie e di Arena tornato al Senna Gloria nella Promozione lombarda, dove aveva già militato la scorsa stagione. Un certo scalpore ha suscitato anche il trasferimento al San Colombano (Eccellenza lombarda) del "gaucho" Pablo Gonzalez De Pauli che, dopo un lungo infortunio patito appena gunto dall'Argentina, qualche breve apparizione in campionato e diverse panchine, non ha trovato il feeling giusto con Mantelli che non lo ha ritenuto adatto per i suoi schemi di gioco. Il mister e il presidente Alberici sono invece ancora alla ricerca di un centrocampista di vaglia, anche se il giovane Bottazzi (classe 2000) nei 90 minuti disputati contro il Campagnola ha dimostrato di avere i numeri per poter ambire a un posto da titolare.


Dragos Lupescu, portiere, classe 1999

A Castelvetro gara falsata da arbitro e segnalinee

Furto + bastardata 2
Ingenuità + fair play 0

Il titolo esprime in estrema sintesi la sostanza di una partita che ha visto interrompersi a Castelvetro modenese la serie positiva della gestione Mantelli. Il furto è quello che all’11’ del secondo tempo, appena dopo il palo colpito dal Nibbiano&Valtidone vede convalidare un gol di Solinas solo davanti a Ziglioli in nettissima posizione di fuorigioco di almeno un paio di metri che era impossibile non vedere. Infatti il segnalinee (che fa ironicamente di cognome Bellavista) alza la bandierina a metà strada, poi vede che l’arbitro convalida il gol e l’abbassa allineandosi alla inconcepibile decisione arbitrale (ordini di scuderia? Come diceva Andreotti pensar male è peccato, ma spesso ci si azzecca…). Tre minuti dopo la bastardata. Un giocatore del Castelvetro dopo uno scontro di gioco cade a terra urlando come un vitello scannato: pensando a un grave infortunio i nostri ragazzi con il solito fair play si fermano per consentire i soccorsi ma l’arbitro (che in questi casi quasi sempre arresta il gioco) lascia proseguire l’azione dei castelvetrini che, incuranti del compagno che ancora si lamenta a terra, vanno in gol sul velluto senza che nessuno li contrasti con Ziglioli, anche lui sorpreso, che si lascia infilzare dal tiro parabilissimo di Solinas. La doppietta “infame” messa a segno dal numero 11 modenese in meno di cinque minuti e le circostanze in cui è maturata stroncano le gambe al Nibbiano&Valtidone che, malgrado l’ingresso di Piccolo e Di Gennaro per dar man forte all’ottimo nuovo acquisto Zamble al centro dell’attacco, non riescono più a rendersi pericolosi. Infine l’espulsione a un quarto d’ora dal termine di Gomis, migliore in campo, per uno scambio di persona (altra “perla” dell’accoppiata arbitro-segnalinee) sancisce la più ingiusta delle sconfitte con gli “sportivissimi” avversari a festeggiare in mezzo al campo come avessero vinto la Coppa dei Campioni. Ma poiché questa è la scadentissima classe arbitrale che ci passa il convento dell’Eccellenza, Mantelli dovrà allenare i suoi ad essere meno ingenui e a non fermarsi mai, lottando su ogni pallone col coltello tra i denti, anche di fronte a falli e fuorigioco evidentissimi o ad avversari a terra, sino a quando non avranno udito chiaramente il fischio dell’arbitro. Regola da cominciare a mettere in pratica già domenica prossima nell’importantissimo scontro-salvezza con la Campagnola (v. locandina) per riprendere la marcia così bruscamente interrotta.

Il vantaggio sfiorato dal Nibbiano&Valtidone al 10’ del secondo tempo. Il pallone calciato da Dioh e forse deviato da un difensore, si stampa sul palo a portiere battuto. Dal possibile vantaggio per noi, su ribaltamento di fronte, ci sarà il gol in netto fuorigioco di Solinas che cambierà volto alla partita.

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Chi è il nuovo acquisto
Jared Bi Zamble

Nato a Cremona da genitori della Costa d’AvorioJared Bi Zamble ha la doppia nazionalità italo-ivoriana. Il fratello minore Denson (classe 1999) è una promettente ala sinistra che milita nelle giovanili del Parma. Classe 1993 e fisico possente (1,83 d’altezza per 80 chili di peso) Jared è cresciuto nelle giovanili di Varese e Cremonese. Nella stagione 2012-13 veniva concesso in prestito al Monza in Lega Pro. Rientrato dal prestito alla Cremonese passava nella stagione successiva all’Inveruno in serie D. Di qui nel 2014-15 al Trezzano in Eccellenza e nel 2015-16 alla Centese in Promozione. Nel 2016-17 tornava in Eccellenza al Fiorano dove, con 16 reti, viveva la sua miglior stagione da bomber. All’inizio del corrente campionato disputava una decina di partite col Lentigione in serie D da cui lo ha rilevato, nei giorni scorsi, il Nibbiano&Valtidone su richiesta del nuovo mister Mantelli che lo ha fatto subito debuttare nella sfortunata trasferta di Castelvetro dove, comunque Zamble
si è segnalato tra i migliori in campo.


Venticinque anni, italo-ivoriano, punta centrale

Un 1-0 che serve a diradare le nubi

Contro il Salso seconda vittoria di fila.
Non succedeva dallo scorso campionato

Sette punti nelle ultime 3 partite contro gli otto racimolati nelle precedenti 12. Basterebbe questa semplice constatazione numerica a dimostrare che il nuovo mister Mantelli è partito col piede giusto e che in sole tre settimane, anche se gli resta ancor tanto da fare, è riuscito quantomeno a diradare quelle nubi di tempesta che si erano accumulate sulla squadra e a ridare morale ai suoi ragazzi: condizione indispensabile per tornare a credere in se stessi e nelle proprie capacità di riscossa. Certo non tutto fila ancora per il verso giusto: anche contro il Salsomaggiore, malgrado un dominio territoriale assoluto che non ha consentito ai parmensi un solo tiro in porta degno di tal nome, è riemersa la cronica difficoltà a tradurre in gol la grande mole di gioco sviluppata. Tanto che ci è voluto un calcio di rigore conquistato da un bravissimo Dioh e realizzato con estrema freddezza dal redivivo Michele Piccolo per sbloccare il risultato e dare ai nostri beniamini una strameritata vittoria. Ma la squadra appare ora più compatta, senza sfilacciamenti tra difesa, centrocampo ed attacco, cosicchè il pacchetto arretrato è più protetto e tende a scoprirsi di meno riducendo di molto il rischio di aprire quei varchi improvvisi agli avversari che più di una volta ci sono costati cari in partite che sembravamo poter controllare con sicurezza. Note confortanti sono poi giunte, oltre che dal già citato Dioh, da Peroni e De Matteo e soprattutto da un Gomis apparso sempre più autorevole. Il Presidente, infine, con allenatore e direttore sportivo sono al lavoro per procurarsi, sul mercato d’inverno, la tanto sospirata punta di diamante per la quale, a breve, dovrebbero esserci interessanti novità, così pure come per il centrocampista che sarà chiamato a sostituire Marmiroli passato al Vado Ligure. Nel frattempo domenica prossima siamo di nuovo chiamati a confrontarci con un’altra avversaria diretta, il Castelvetro modenese (v. locandina), per cercar di allungare la striscia positiva e allontanarci dalle sabbie mobili del fondo classifica.

Malgrado il lungo stop per infortunio Michele Piccolo non ha perso l’istinto e la freddezza del goleador. Chiamato a battere un calcio di rigore a pochi minuti dal suo ingresso in campo non lascia scampo a Bonati, vanamente proteso in tuffo, e sigla il gol che vale tre preziosissimi punti di vantaggio sulla rivale diretta Salsomaggiore.

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Finalmente si torna a vincere: 2-1 a Soliera

Di Gennaro con una doppietta
centra il primo en plein dell’era Mantelli

L’importante era spezzare l’incantesimo che per 11 giornate aveva negato al Nibbiano&Valtidone la gioia di una vittoria. Ci è riuscito il nuovo mister Mantelli al secondo tentativo, dopo il pareggio casalingo col Rosselli Mùtina, grazie a due perle del ritrovato bomber Di Gennaro (5 reti nelle ultime 4 partite) che ha mancato per un pelo la tripletta. E non importa se di fronte c’era l’ultima della classe, perché con la precedente cenerentola (il Pallavicino) non si era rimediato che uno striminzito pareggio casalingo. Segno che qualcosa si è sbloccato e che la cura Mantelli comincia a dare i primi frutti. Per prendere in mano le redini della partita i valtidonesi hanno però impiegato l’intero primo tempo, quasi paralizzati, anche di fronte a un modesto avversario, dalla necessità di dover vincere. Poi negli spogliatoi il mister deve aver suonato una sveglia delle sue, tanto che nella ripresa i ragazzi son tornati in campo con ben altra aggressività, tanto che in appena sei minuti Di Gennaro metteva a segno due fendenti che segnavano la svolta della partita. Da questo punto c’era in campo solo il Nibbiano&Valtidone che, ancora con Di Gennaro e poi con Jakimovski e Piccolo (entrato nel finale) sfiorava ripetutamente la terza rete. Il gol solierese di Raddaoui al 23’ (un gran tiro da fuori area nel sette) aveva tutte le caratteristiche di una fortunosa occasionalità, ma non riusciva a rimettere in discussione l’esito del confronto. Adesso, col morale un po’ più risollevato, ci apprestiamo ad affrontare un ciclo di tre partite consecutive con le dirette avversarie nella lotta per la salvezza. Si comincia il 2 dicembre in casa col Salsomaggiore (v. locandina) e si prosegue nelle due domeniche successive a Castelvetro e ancora al Pio Zuffada col Campagnola. Un trittico che possiamo considerare decisivo per capire se la cura del sergente di ferro Mantelli è quella giusta per risalire la china e portarci a disputare un girone di ritorno all’altezza di quelle che erano le aspettative di inizio campionato.

No images found. Nella foto a sinistra Antonio De Matteo, sinora sotto utilizzato ma sempre autore di ottime prestazioni quando è stato chiamato in campo, ha ripagato la fiducia che mister Mantelli gli ha dato, schierandolo al centro della difesa contro la Solierese, con una prestazione maiuscola. A destra Daniele Di Gennaro, eroe della giornata con una doppietta, dopo un inizio campionato incerto a causa di una pubalgia, sembra aver ritrovato il fiuto e il gusto del gol che lo ha portato a risalire, con 8 reti, in terza posizione nella classifica cannonieri.
(Foto Massimo Bersani)

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La prima di Mantelli è un pareggio per 1-1

Nibbiano&Valtidone convalescente.
Col Rosselli Mùtina solo un brodino

Nemmeno il cambio-lampo del mister avvenuto a inizio settimana è riuscito a dare alla squadra la carica necessaria ad agguantare quella chimerica vittoria che sfugge ormai da 11 partite consecutive e che erano in molti oggi ad attendersi. Certo a Mantelli non si può attribuire nessuna responsabilità per questa mezza delusione: in cinque giorni non si poteva pretendere che facesse miracoli anche se lui ci ha provato quantomeno sul piano psicologico con un approccio, nei primi allenamenti, da “Full metal jacket” nell’intento di provocare nei suoi uomini una scarica di adrenalina. Ma di fatto occorrerà pazientare quel tanto di tempo necessario perché il mister metta a punto la strategia giusta per invertire la rotta i giocatori riescano ad assorbire e mettere in pratica gli schemi di gioco voluti dal nuovo allenatore. La ricerca di questa nuova identità si è percepita chiaramente nel confronto coi modenesi del Rosselli, dalla manovra meno fluida, rispetto ai precedenti incontri, messa in mostra dalla squadra pur nella persistente sterilità dell’attacco che, per la prima volta, non è riuscito nel corso dei 90 minuti, e malgrado una costante superiorità territoriale nel secondo tempo, a indirizzare un solo tiro nello specchio della porta avversaria. Il gol, infatti, è venuto da una chirirgica punizione dal limite messa a segno dal solito Di Gennaro a cinque minuti dal termine che andava a pareggiare una simile prodezza di Shehu che aveva portato in vantaggio i modenesi nel corso del primo tempo. Il pareggio è comunque da considerarsi sostanzialmente giusto perché, se a favore del Rosselli va segnata una strepitosa parata di Ziglioli su bolide a fil di palo di Scarlata, i valtidonesi sono a credito di un colossale rigore negato dall’arbitro per atterramento in piena area di Pablo Gonzalez. Il punticino racimolato consente di presentarci in casa della cenerentola Solierese (v. locandina) ancora con due punti di vantaggio che sarà d’obbligo difendere con le unghie e coi denti per non perdere ulteriore terreno nella lotta per la salvezza che è ormai diventata il nostro obiettivo primario.

Il cemtrocampista Gomis Kalagna (uno dei migliori in campo insieme a Jakimovski, Aspas e Ziglioli) si appresta a colpire di testa in una fase d’attacco del Nibbiano&Valtidone. Da notare come, per l’occasione, tutti gli 11 giocatori del Rosselli Mùtina siano raggruppati all’interno della loro atrea di rigore!

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Scelta lampo del presidente Alberici

E’ Alberto Mantelli il nuovo mister,
da subito all’opera.

La società punta su un tecnico con una solida esperienza in serie D ed Eccellenza dove ha già vinto due campionati. Classe 1971, Alberto Mantelli vanta anche una buona carriera da calciatore, arrivando, da difensore, a giocare in serie B. L’avventura da tecnico, invece, a livello di prima squadra inizia nel 2009 a Fidenza, mentre più recentemente ha guidato per un quadriennio (fatta salva una parentesi nella stagione 2015-2016) il Fiorenzuola tra Eccellenza (vinta il primo anno) e serie D. Nell’estate 2016, infine, l’approdo a Carpaneto, dove l’allenatore ducale ha guidato la Vigor alla promozione in serie D. Il nuovo mister è all’opera già da stasera, martedì 13 novembre, a Gragnano dove guiderà il suo primo allenamento con l’obiettivo di riuscire, nei pochi giorni disponibili, a risollevare il morale della squadra e a darle quell’equilibrio e quella determinazione indispensabili per affrontare con mentalità vincente il Rosselli Mutina nel delicato confronto casalingo di domenica prossima (v. locandina)

Nella foto a sinistra una foto di Alberto Mantelli nei panni di calciatore quando militava nel Parma, sua città natale. A destra, invece un’espressione decisa mentre dà la carica alla Vigor Carpaneto da lui guidata nell’anno della promozione in D.

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L’attesa reazione non c’è stata. Nuova sconfitta per 0-1

Anche col Cittadella la musica non cambia.
Occorre cambiare spartito
e Perazzi scende dal podio

Il Nibbiano&Valtidone stecca la prima delle due non proibitive partite casalinghe consecutive sulle quali contava per dare una svolta al suo deludente inizio di campionato. E stavolta lo fa giocando anche con meno qualità e vigore di quanto, pur nei risultati negativi, ci aveva sino ad oggi fatto vedere. Il rientro delle punte (Piccolo e poi Pablo Gonzales nel finale) non è stato sufficiente a guarire la sterilità dell’attacco ancora una volta andato in bianco, mentre la difesa non si è fatta mancare un paio dei suoi tradizionali svarioni che hanno consentito agli avversari in un caso di mangiarsi un gol clamoroso a porta vuota e nell’altro di segnare con Leonardi il punto della vittoria. Certo l’assenza dello squalificato Jakimovski si è fatta sentire, soprattutto in una giornata di scarsa vena di Marmiroli e malgrado l’ottima prova di Gomis, ma questa non può essere una scusa sufficiente, così pure come l’infortunio occorso a Silva che ha portato il giovane centrocampista Bottazzi a doversi improvvisare nel ruolo per lui inedito di terzino. Il fatto è che l’orchestra valtidonese, pur ricca di eccellenti solisti, per un motivo o per l’altro, suona sempre la solita musica senza mai riuscire a raggiungere l’armonia necessaria. Il primo a rendersi conto che era ormai ora di cambiare spartito è stato proprio mister Perazzi che, a fine incontro, ha preannunciato alla squadra, nel ringraziarla per essergli sempre stata vicino, la decisione di presentare le proprie dimissioni. Dimissioni che sono state poi accettate dalla Società che ha emesso un comunicato ufficiale (pubblicato nella colonna a fianco) per confermare la risoluzione consensuale del rapporto con l’allenatore. Non ci sono sinora indiscrezioni sulla possibile successione, anche perché il presidente Alberici si è riservato di valutare in tempi brevi diverse possibili opzioni. Certo occorre fare in fretta e bene per far sì che il cambio di guida riesca a dare ai nostri ragazzi quella scossa necessaria per affrontare, domenica prossima, ancora al Pio Zuffada (v. locandina) il Rosselli Mutina con il piglio necessario a inseguire e conquistare quella vittoria che manca ormai da dieci giornate.

“Questa non è la squadra che avevo in mente” sembra dire uno sconsolato Massimo Perazzi. Infatti l’ormai ex allenatore del Nibbiano&Valtidone era tornato nell’agosto scorso alla società del presidente Alberici con ben altre ambizioni. La sua decisione di farsi da parte senza polemiche dimostra comunque quella signorilità e correttezza che gli sono valse, pur nei giorni amari di questo scorso di stagione, come in quelli ben più lieti della promozione in Eccellenza, la stima e il rispetto di giocatori e dirigenti. (Foto Massimo Bersani)

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Nuova sconfitta malgrado il bel gioco. Il Traversetolo vince 3-2

Di Gennaro bum bum non basta.
Stavolta va in barca la difesa.

Nemmeno il positivo rientro di Piccolo (due volte vicino al gol) al centro dell’attacco, né la ritrovata vena di Di Gennaro (che due gol li ha fatti davvero) sono bastati a riportare a galla il Nibbiano&Vasltidone che è rimasto invece ancor più invischiato al penultimo posto in classifica dopo una partita che lo ha visto per lunghi tratti all’arrembaggio con almeno cinque occasioni da rete create, oltre ai gol, e a tanti miracolosi interventi dell’estremo difensore avversario. Stavolta a tradire è stata la difesa che, a inizio ripresa, ancora sullo 0-0, è andata improvvisamente in barca, complice un ingenuo rigore causato da Peroni (sino ad allora impeccabile) proprio quando la squadra sembrava controllare senza troppi patemi la partita Invece il penalty messo a segno da Attolini aveva l’effetto di un ko sul morale degli uomini di Perazzi che subivano dopo appena due minuti il raddoppio su contropiede ancora di Attolini che coglieva la nostra difesa totalmente allo sbando. Era però Di Gennaro a dare un segnale di riscossa intorno al 65’ con un bolide dei suoi che riapriva l’incontro e dava una carica di adrenalina ai suoi compagni capaci di mettere alle corde un Piccardo salvato solo dai nostri errori di mira oltre che dalle strepitose parate di Reggiani. Ma al 90’ un altro contropiede di Dallaglio, che si “beveva” facilmente un Peroni ancora sotto choc per il rigore causato, riportava a due le lunghezze di vantaggio dei padroni di casa, rendendo così inutile la seconda zampata di Di Gennaro in pieno recupero e condannandoci a una sconfitta che, malgrado l’ennesima buona prestazione complessiva, ci butta in piena crisi. E’ chiaro ormai, a questo punto, che l’obiettivo della squadra diventa quello di lottare per non retrocedere. Le due prossime sfide casalinghe consecutive con Cittadella (v. locandina) e Rosselli Mùtina sono due occasioni imperdibili per cercare di risalire la china.
Guai a non saperne approfittare.

Nella foto in alto, il rigore calciato da Attolini sta per infilarsi alla sinistra di Ziglioli per il vantaggio del Piccardo Traversetolo. Sotto, il gran tiro di Di Gennaro (fuori quadro) va a segno per l’1-2 che aveva riacceso le speranze.

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 Guarda qui la sintesi video del Piccardo Traversetolo;

 

Anche col Pallavicino non si va oltre lo 0-0

Nemmeno Cenerentola
ci concede il ballo del gol

L’aspirante Principe Azzurro (un po’ decaduto per la verità) Nibbiano&Valtidone non è riuscito a farsi concedere il ballo del gol nemmeno dalla Cenerentola Pallavicino in modo da riportarsi in classifica in una posizione più consona al suo rango. Anzi la perfida Cenerentola ha cercato addirittura, al quarto d’ora della ripresa, di fargli lo sgambetto per mandarlo a gambe levate sulla pista del Pio Zuffada proprio davanti alla corte dei suoi sostenitori. E c’è voluta tutta la bravura di Ziglioli per risparmiare al nostro acciaccato principe una figuraccia che comunque non avrebbe meritato. Perché al di là di questo scampato pericolo e di un altro paio di occasioni concesse agli avversari nel corso della partita sono stati ancora una volta gli uomini di Perazzi a tenere in mano (o meglio ai piedi) il bandolo del gioco per la maggior parte dell’incontro andando per due volte vicino al gol con Mandelli che si è visto prima annullare una rete per un (chiaro) fuori gioco e che poco dopo ha mandato il pallone a colpire la parte superiore della traversa. Ma non si può pretendere che il diciottenne esterno destro, anche oggi autore di una prestazione encomiabile, possa da solo risolvere le partite. Il fatto è che l’attacco, senza un centravanti di ruolo, crea gioco e possesso di palla tanto con le prime quanto con le ultime in classifica ma, come abbiamo già visto tante volte, non riesce ad incidere come dimostra la miseria di 8 reti realizzate nelle prime 10 partite di campionato. Ora siamo finiti in piena zona retrocessione e la situazione si fa complicata, ma il solo rimedio è quello di restare uniti, moltiplicare l’impegno e non farsi abbattere psicologicamente. Il Presidente, la società e tutti i giocatori hanno confermato la loro fiducia in mister Perazzi che nella trasferta di domenica a Traversetolo (v. locandina) dovrebbe finalmente potersi avvalere del rientro di un uomo-gol come Piccolo e mettere così ogni pedina nel suo ruolo naturale dando maggiore equilibrio alla squadra. Dopo di che, da tutti i giocatori ci aspettiamo coltello tra i denti e spirito da corsari all’arrembaggio. Se è vero che le migliori qualità di ogni vero combattente emergono nelle situazioni più difficili, questo è per tutti il momento di dimostrarlo.

Due “quasi-gol” contro il Pallavicino che vanno ad arricchire la già folta bacheca delle occasioni mancate dal Nibbiano&Valtdone in questa prima parte di campionato. Nella foto in alto un diagonale di Di Gennaro pare destinato a terminare in rete, ma uscirà invece a fil di palo senza che Gomis (come contro il Fiorano) riesca a intervenire per buttarlo dentro. Nella foto sotto, sul gran tiro in corsa di Filipov (a destra col numero 16) la sfera terminerà invece di un soffio sopra la traversa col portiere avversario Dondi ormai battuto.

A San Michele stesi da un rigore fantasma al 92’

Dopo il vantaggio, incapaci di chiuderla,
così Sanmichelese e arbitro ci ribaltano: 2-1

A San Michele dei Mucchietti quello che si è visto sono stati “mucchietti” di errori durante tutto l’arco della partita. Prima di tutto quelli dei nostri ragazzi incapaci di pervenire, dopo il gol del vantaggio di Mandelli, a un facile raddoppio che avrebbe potuto chiudere la partita, in seguito colpevoli di aver lasciato Ferrara uccel di bosco e libero di sparare nel sette alla destra di Ziglioli l’imparabile staffilata del pareggio e poi ancora non in grado di concretizzare una serie di invitanti cross in area di un Mandelli in gran forma e certamente il migliore in campo. Ma in cima ai “mucchietti” di errori sta quello clamoroso e decisivo del direttore di gara, che al terzo minuto di recupero ha decretato a favore della Sanmichelese un rigore che nessuno ha visto, neppure giocatori e tifosi avversari, increduli quanto noi di fronte alla cervellotica decisione del signor Mori. Ma al di là di questo increscioso e non isolato episodio (cinque punti persi per assurde decisioni arbitrali dall’inizio del campionato) va detto che gli uomini di Perazzi hanno recitato un copione già visto troppe volte, cioè quello di una squadra che non riesce a concretizzare l’evidente superiorità tecnica nei confronti di tutti gli avversari che affronta. La mala sorte che, oltre alle sviste arbitrali, ci impedisce ancora di poter disporre di una punta centrale (Piccolo, Gomes e Dioh sono tutti in infermeria) costituisce un’ importante ma solo parziale giustificazione. Quando si sbagliano gol a pochi metri dalla porta vuota e difensori di qualità perdono improvvisamente il loro attaccante di riferimento lasciandolo libero di calciare a rete, come ci accade quasi in ogni partita, vuol dire che manca qualcosa anche a livello di concentrazione e di grinta. Comunque vietato arrendersi e demoralizzarsi. La squadra ha gli uomini e la qualità per riprendersi e invertire il corso di questo sfortunato inizio di campionato. Certo che giovedì prossimo la sfida casalinga contro la cenerentola Pallavicino (v. locandina) si deve porre come ineludibile occasione del riscatto, anche per riuscire ad allontanarci dalla zona retrocessione.

Due fasi del gol di Mandelli che supera con un pallonetto l’estremo difensore avversario Giaroli. Un vero goiellino che dava il vantaggio al Nibbiano&Valtidone. Pochi minuti dopo ancora un incontenibile Mandelli metteva la sfera quasi sulla linea di porta ma un incerto Gomis si limitava a guardarla anziché spingerla in rete fallendo così il raddoppio.

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Parmensi dominati, ma la vittoria non arriva: 1-1

Manca ancora l’acuto finale
nel gran crescendo contro il Colorno

Sul palcoscenico del Pio Zuffada il “coro Perazzi” dopo un avvio ad andamento lento che ha consentito agli ospiti di portarsi in vantaggio si è esibito poi in un continuo e godibilissimo “crescendo” che ha subito prodotto il pareggio di Marmiroli senza però poi trovare l’acuto necessario per completare l’opera. Al di fuori di metafora, ancora una volta il Nibbiano&Valtidone ha prodotto gioco e dominato l’avversario per larga parte dell’incontro senza però riuscire a trovare la vittoria. E ancora una volta ha subìto il gol sull’unico tiro scagliato dagli avversari, alla mezz’ora del primo tempo, verso la porta del giovane Matarrese che ha respinto un calcio di punizione dal limite senza riuscire a trattenerlo, consentendo così il facile tap in di Pessagno. Nella ripresa, con l’ingresso di Marmiroli per Gomis e di Mandelli al posto dell’infortunato Bottazzi, i valtidonesi si sono letteralmente scatenati chiudendo i parmensi nella loro area per tutti i 45 minuti. Ed è proprio da un cross di Mandelli pennellato quasi sulla linea di porta per Marmiroli che è arrivato il gol del pareggio. Poi, oltre all’imprecisione nelle conclusioni, ci si è messa anche la cattiva sorte a negare ai nostri beniamini il meritato vantaggio quando ancora Mandelli ha centrato in pieno la traversa e la successiva ribattuta a rete di Di Gennaro è stata vistosamente respinta con un braccio da un difensore senza che l’arbitro concedesse il sacrosanto rigore. Sempre in tema di cattiva sorte, ricordiamo come all’indisponibilità del convalescente Piccolo, si sia è venuta ad aggiungere anche quella del nuovo acquisto Pablo Gonsales, infortunatosi in allenamento, lasciando così l’attacco ancora privo del tanto sospirato uomo d’area in grado di finalizzare il gioco della squadra. Ciò nonostante l’impegno e la grinta, insieme ai validi schemi di manovra, messi in mostra, soprattutto nella ripresa, da tutti gli uomini scesi in campo contro il Colorno, lasciano ben sperare che la situazione possa presto volgere al bello . Magari già da domenica prossima in casa di una sin qui non irresistibile, ma sempre insidiosa, Sanmichelese (v. locandina).

Il gol del pareggio di Marmiroli all’11’ della ripresa, che ha deviato in rete un cross al bacio di Mandelli: il giovane esterno destro si è poi visto negare dalla traversa il gol del possibile vantaggio.

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Un tiro, un gol basta al Fiorano per fare 1-1

Nel modenese un’altra buona semina
ma il raccolto è ancora scarso

Non è bastato un primo tempo che ci aveva visti andare in vantaggio, grazie al rigore trasformato da Di Gennaro, e una ripresa giocata totalmente nell’area degli avversari per portare a casa una vittoria ancora una volta largamente meritata ai punti. Ai modenesi è bastato un solo tiro nell’arco dei 90 minuti per raggiungere, pur senza rubar nulla, un insperato pareggio. Per l’ennesima volta abbiamo dimostrato di essere tecnicamente superiori a una squadra di alta classifica ma per l’ennesima volta le occasioni mancate unite a un’ingenuità difensiva non ci hanno permesso di raccogliere frutti proporzionati alla qualità del gioco espresso. Dopo un prima mezz’ora equilibrata, nella quale comunque i padroni di casa non sono mai riusciti a rendersi pericolosi, il vantaggio giunto al 35’ su rigore, propiziato dall’ atterramento di un eccellente Aspas (vero leader della squadra) proiettato in attacco, sembrava premiare il miglior gioco dei valtidonesi, ma dopo soli sette minuti una imperdonabile leggerezza del pur bravo Marmiroli permetteva a Caputo di calciare a rete dal limite dell’area sorprendendo Matarrese (sostituto di Ziglioli tra i pali) con un tiro apparso non irresistibile. E la frittata era fatta. La ripresa, come già detto, è stata un autentico monologo degli uomini di Perazzi che andavano più volte vicini al vantaggio, in particolare con Jakimovski, che falliva da pochi passi un’invitante palla-gol. Nemmeno l’impegno dell’atteso argentino Pablo Gonzales, debuttante al centro dell’attacco, né l’ingresso nel finale del frizzante Tommy Mandelli riuscivano a cambiare il corso della partita che restava inchiodata su un pareggio che poco ci premia, ma che è anche la conseguenza di alcune lacune, nel complessivo buon rendimento della squadra, che è più che mai urgente riuscire a colmare. L’occasione si presenta già nella prossima sfida casalinga con il Colorno (v. locandina) dove la conquista dei tre punti si pone come un obiettivo da non fallire.

Anche in periodo di scarsa prolificità dell’attacco valtidonese e malgrado la pubalgia che lo affligge è quasi sempre lui, Daniele Di Gennaro, che riesce a metterla dentro o su azione o su calcio piazzato. Anche contro il Fiorano il nostro bomber non ha fallito il calcio di rigore assegnato (e fatto ripetere due volte) dall’avveduta direttrice di gara Chiara Sangiorgi. Nella foto, la sfera magistralmente calciata da Di Gennaro mentre sta per infilarsi a fil di palo con Vias vanamente proteso in tuffo.

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Per un’ora la partita perfetta, poi la resa

Sul più bello (2-0) finisce la benzina
e la Correggese ci supera di slancio (2-3)

Per tutto il primo tempo e i dieci minuti iniziali del secondo abbiamo davvero fatto vedere i sorci verdi alla fortissima capolista mandandola sotto di due reti. E se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno di questa bruciante ma onorevolissima sconfitta diciamo subito che per un’ora abbiamo potuto ammirare il miglior Nibbiano&Valtidone degli ultimi due anni, sia a livello di gioco che di personalità. Peroni giganteggiava in una difesa ben registrata intorno all’asse Davini - Di Placido mentre Aspas, Marmiroli e Jakimovski costituivano un insuperabile filtro a centro campo capace di smorzare le pur veementi offensive degli avversari e di sostenere, sulle fasce, le punte Di Gennaro e Mandelli portando spesso lo scompiglio nella difesa biancorossa. Tanto è vero che nella prima frazione, oltre alla splendida inzuccata-gol di De Matteo i valtidonesi hanno creato almeno quattro nitide occasioni da rete contro una sola dei reggiani, ben neutralizzata in angolo da Ziglioli. Quando, al primo giro di lancette della ripresa Di Gennaro siglava il raddoppio con un gol dei suoi a fil di palo sembrava proprio che la clamorosa vittoria sulla più forte squadra del girone fosse davvero a portata di mano. Invece, improvvisamente, il centrocampo andava in affanno per il gran dispendio di energie profuso, mentre gli ospiti, con l’ingresso di Mustica e Corbelli imprimevano ancora maggiore slancio a un ritmo di gara già elevatissimo aggredendo la nostra difesa non più adeguatamente protetta riuscendo a ribaltare il risultato in soli 19 minuti. L’ingresso di Gomis e Filipov a meno di dieci minuti dal termine – a partita ormai compromessa – è apparso tardivo e sarebbe probabilmente stato meglio effettuarlo a inizio ripresa quando si sono palesati in alcuni atleti i primi sintomi di carenza d’ossigeno. Ma si sa che del senno di poi son piene le fosse… Ora a mister Perazzi non resta che ripartire dal tanto di buono che i suoi ragazzi hanno fatto vedere in questa partita e nella trasferta di Fiorano, terza forza del campionato (v. locandina), dove potrà finalmente disporre del nuovo centravanti Pablo Gonzalez, tornare a inseguire quella vittoria troppe volte sfuggita per un soffio ma che può e deve essere nel DNA di questa squadra.

Il pallone perfettamente inzuccato da De Matteo si infila proprio nel sette della porta difesa da un esterefatto Sorzi. E’ il 25’ del primo tempo, il periodo in cui la squadra del presidente Alberici esprime il suo gioco migliore. Poi, nella ripresa, il raddoppio, il calo e la sconfitta. (Foto Massimo Bersani) .

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Valtidonesi padroni del campo non sbloccano lo 0-0

Domato il Felino
ma ci manca il colpo del ko

Durante e alla fine della partita i sostenitori del Nibbiano&Valtidone hanno più volte invocato un viaggio a Lourdes per far benedire la squadra alla quale non sembra andarne dritta una. Anche oggi, nella tana del coriaceo Felino, forse nella miglior partita giocata dall’inizio del campionato, i ragazzi del presidente Alberici non hanno certo avuto l’ausilio della dea bendata. Un rigore calciato sul palo (quarto legno centrato nelle ultime tre partite) dal solitamente infallibile Jakimovski, due gol annullati per fuori gioco (di cui uno molto discutibile) all’ancora una volta ottimo Dioh, una decina di calci d’angolo senza frutto e un intero secondo tempo giocato nell’area dei padroni di casa con diverse occasioni mancate, costituiscono l’dentikit della partita, ben diversamente da quanto riportato dalla cronaca di Libertà, evidentemente rielaborata da una corrispondenza parmense (v. sotto), che lascia intendere un equilibrio che assolutamente non c’è stato. In un incontro di pugilato i nostri avrebbero largamente meritato di vincere ai punti, ma poiché nel calcio valgono solo i palloni che varcano la linea bianca, al Nibbiano&Valtidone è mancato solo (e non è poco) l’ uomo d’area capace di buttarla dentro finalizzando il bel gioco costruito dalla squadra. Con i bomber Di Gennaro, ancora convalescente, Piccolo, appena operato di menisco e Pablo Gonzalez in attesa del transfer dall’Argentina, mister Perazzi deve far quadrare i conti con le forze disponibili tra le quali, per ora, manca proprio un ariete al centro dell’attacco. Confortanti conferme giungono comunque dalla difesa e dal centrocampo, nonchè dalle due giovanissime punte Mandelli e Dioh: ed è a questo gruppo, sempre meglio affiatato, che sono affidate le speranze di riuscire a fare lo sgambetto alla fortissima capolista Correggese di scena, domenica prossima, al Pio Zuffada (v. locandina).

Dioh (all’estrema destra nella foto) ha calciato e il pallone è finito nel sacco, ma l’arbitro - per la seconda volta – gli nega la gioia del gol per un fuori gioco molto discutibile.

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La Folgore graziata ci castiga in rimonta (1-2)

Un gol da Dio(h)
non ci salva dall’inferno

Quando Rinieri alla mezz’ora della ripresa azzeccava il tiro della domenica che si infilava proprio all’incrocio, alle spalle dell’incolpevole Ziglioli, il pareggio dei reggiani sembrava già penalizzante nei confronti dei padroni di casa per quanto di buono il Nibbiano&Valtidone aveva fatto vedere sino a quel momento. Figuriamoci poi quando, allo scadere, è arrivata addirittura la sconfitta decretata da un’imparabile legnata di Milos Malivojevic lasciato però libero di calciare indisturbato. In precedenza, dopo lo strepitoso gol di tacco di Dioh al 19’ del primo tempo, nella ripresa, ancora sull’1-0, due legni avevano negato la gioia del raddoppio a una magistrale punizione di Di Gennaro e a un’ennesima conclusione di Dioh (senza dubbio il migliore in campo insieme a Jakimovski e a un Di Gennaro apparso improvvisamente risanato dai suoi acciacchi). Ma questa è la spietata legge del calcio. Quando domini per circa un’ora, segni, crei altre numerose occasioni da rete ma non riesci a chiudere la partita arriva poi fatalmente il ribaltone che ti manda all’inferno proprio quando già cominciavi a intravedere il paradiso. E così è successo: una Folgore troppe volte graziata ha ripreso coraggio gettandosi in avanti, incurante di aprirsi ai numerosi contropiede dei nostri che, un po’ per sfortuna un po’ per colpa, non hanno saputo approfittarne e nel quarto d’ora finale, dopo che un grande Ziglioli aveva salvato per due volte il risultato, è riuscita a cambiare volto alla partita. A mister Perazzi, in attesa di avere a disposizione l’atteso bomber Pablo Gonzalez, il compito di dare ai suoi ragazzi quel tanto di concentrazione, cinismo e “cattiveria” necessari, sino all’ultimo secondo di ogni incontro, per non disperdere in pochi minuti quel tanto di buono che la squadra dimostra di saper costruire nel resto della partita. A cominciare da domenica prossima in casa dell’ancora imbattuto Felino (v. locandina) dove i nostri andranno ben decisi a non recitar la parte…né dei salami né dei topi.

L’estremo difensore degli ospiti Burani si salva in corner da un’ennesima incursione di Dioh. Il diciottenne centravanti, autore del gol del vantaggio e di un palo, è stato per tutto l’incontro un’autentica spina nel fianco della difesa reggiana.

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Colpo di mercato del presidente Alberici

A sorpresa arriva Pablo Gonzales
ventisettenne bomber argentino

Allo scopo di rendere più incisiva una prima linea che in queste prime partite ufficiali, malgrado il buon gioco espresso, è parsa penalizzata dai problemi fisici che affliggono Piccolo (non ancora sceso in campo) e Di Gennaro (che ha giocato solo alcuni spezzoni di partita), il presidente Alberici, di concerto con direttore generale, direttore sportivo e allenatore ha deciso, un po’ a sorpresa per tutti, di riaprire una campagna acquisti che sembrava già conclusa. E’ così arrivato alla corte di mister Perazzi l’attaccante argentino, con passaporto italiano, Pablo Alberto González De Pauli, 27 anni , con un recente passato tra Argentina e Messico dove ha giocato con le maglie del Queretaros, Gimnasia Y Tiro, Atletico Pellegrini, Mitre e Sant Antonio, tutte società che militano in campionati equivalenti alle nostre serie C e D. Il bottino dei gol realizzati in carriera dal bomber argentino è di tutto rispetto: 130 centri messi a segno in otto anni, con una media di oltre 16 reti a campionato. Una media che Presidente, dirigenti e tifosi del Nibbiano&Valtidone si augurano riesca a mantenere anche nel nostro campionato d’Eccellenza.
In bocca al lupo gaucho!

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Pablo Alberto Gonzales, come lui preferisce farsi chiamare (ma è più conosciuto col cognome De Pauli), esulta dopo un gol segnato con la maglia del Club Villa San Antonio di Salta (Argentina) 
sua ultima società di appartenenza prima del trasferimento al Nibbiano&Valtidone

Guarda qui il video di presentazione con alcuni gol segnati in carriera da Pablo Alberto De Pauli Gonzales 

 

Bis dell’Agazzanese nel derby di campionato

Fotocopia della sconfitta di Coppa (1-2)
anche coi titolari in campo

La proprietà commutativa applicata al calcio: cambiando le formazioni delle due squadre, il risultato (purtroppo per noi) non cambia. Si è assistito infatti oggi al Felice Baldini di Agazzano alla fotocopia della partita di Coppa di mercoledì scorso, con la differenza che per il derby di campionato gli allenatori hanno schierato tutti i titolari disponibili e questo avrebbe dovuto, sulla carta, favorire il Nibbiano&Valtidone per il maggior tasso tecnico complessivo degli uomini di Perazzi. Abbiamo invece assistito ancora una volta a una sterile supremazia territoriale che si spegneva ai limiti dell’aria avversaria o che non trovava la via del gol nelle occasioni da rete che riusciva a creare: clamorosa quella fallita da Mandelli nel primo tempo sullo 0-0 a tu per tu col portiere e sfortunatissima la traversa piena centrata da Jakimovski sullo 0-1. Gli avversari invece si sono difesi con ordine facendo prevalere una maggiore fisicità e dimostrandosi ancora una volta più cinici e concreti riuscendo ad andare a segno due volte su tre occasioni da rete create, sempre approfittando di nostre amnesie difensive: la prima proprio allo scadere del primo tempo e la seconda al quarto d’ora della ripresa quando il povero Ziglioli, che era sulla traiettoria del tiro, è stato beffato da un fortunoso rimpallo su Girometta. A un quarto d’ora dal termine un gol rapina di Dioh (positiva la sua prestazione) è sembrato poter riaprire i giochi, ma nè l’ancora sofferente Di Gennaro né il nuovo acquisto Gomis, ancora a corto di condizione, inseriti nel finale da mister Perazzi hanno potuto dare quell’apporto che sarebbe stato necessario per completare la rimonta. Così l’undici della Val Luretta è riuscito a condurre in porto una vittoria che non può definirsi immeritata. Per vedere un Nibbiano&Valtidone più incisivo in attacco c’è solo da sperare che i due bomber Piccolo e Di Gennaro superino al più presto i loro problemi fisici e possano scendere in campo al meglio delle loro (tante) possibilità. Intanto domenica prossima si torna tra le mura amiche per affrontare la forte Folgore Rubiera (v. locandina), attuale capolista insieme alla Correggese.

Foto sopra:il bel gol di Dioh che è sembrato poter riaprire la partita a un quarto d'ora dalla fine.
Sotto, la clamorosa occasione fallita sullo 0-0 da Mandelli (solo a pochi passi dalla porta)
che avrebbe potuto dare un'altra piega alla partita. La staffilata del giovane Tommy,
che in allenamento non sbaglia un colpo, è invece finita incredibilmente a lato

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 Guarda qui la sintesi video di Telelibertà

E’ l’Agazzanese a brindare in Coppa (2-1)

Il passaggio del turno
sfuma sul palo di Mandelli

L’aperitivo di Coppa al derby ben più importante di campionato che si giocherà domenica prossima sempre ad Agazzano (v. locandina), ha premiato nel risultato i padroni di casa, mentre sul piano del gioco e delle occasioni create il Nibbiano&Valtidone avrebbe largamente meritato il pareggio e quindi la qualificazione al turno successivo. Entrambi gli allenatori hanno però dimostrato da subito di non essere particolarmente interessati al cammino in Coppa Italia schierando due formazioni imbottite di giovani e lasciando a riposo molti dei “pezzi da 90”. Dopo dieci minuti iniziali in cui il bandolo del gioco è stato in mano all’undici della Val Luretta che ha trovato subito il vantaggio a seguito di un fortunoso rimpallo in area ed ha anche fallito un calcio di rigore, i nostri hanno condotto la danza per il resto del primo tempo e per buona parte della ripresa. Il pareggio veniva alla mezz’ora a seguito di un’azione personale con gran gol di Filipov e da quel punto in poi i valtidonesi sono sembrati non avere difficoltà a controllare la partita. A metà ripresa però, un pasticcio difensivo cui non è estraneo il secondo portiere Matarrese (apparso pericolosamente gigioneggiante in troppi interventi) ha consentito a Visioli di riportare i suoi in vantaggio. A quel punto Perazzi giocava la carta Mandelli per riacciuffare il pareggio (e la conseguente qualificazione) e per poco il colpo non gli riusciva, ma la staffilata del sempre bravissimo Tommy a 5 minuti dal termine si stampava sul palo. Confortante comunque la prestazione di molti dei giovani schierati che hanno confermato di potere essere, all’occorrenza, una valida alternativa ai titolari.

Oltre al solito Mandelli, che ha giocato solo il quarto d’ora finale sfiorando il gol, il centrocampista Daniele Bottazzi (a sinistra) ex Piacenza e il difensore Gabriele Caruso, ex Carpaneto, entrambi classe 2000 sono stati, tra i giovani schierati da mister Perazzi ad Agazzano, quelli che hanno fornito la prestazione più convincente. (Foto Carla Cassi)

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Debutto casalingo con vittoria e buon gioco

Un missile di Marmiroli
abbatte una tosta Bagnolese

Un autentico eurogol di Marmiroli dopo solo 10 minuti, con staffilata al volo diretta imparabilmente all’incrocio dei pali, è stata sufficiente al Nibbiano&Valtidone per aver ragione di una Bagnolese confermatasi squadra solida e temibile secondo le previsioni. Inizio spumeggiante dei nostri che appena prima e appena dopo il gol del vantaggio creano e sprecano con Hoxha due ghiotte occasioni da rete. Anche Mandelli alla mezz’ora fallisce il raddoppio su delizioso assist di Aspas. Bravi poi gli uomini di Perazzi a contenere il ritorno dei reggiani che si rendono pericolosi più volte nella parte finale del primo tempo, trovando però sempre la porta valtidonese sbarrata da un impeccabile Ziglioli. Partita combattuta ed appassionante anche nel secondo tempo, seppur a ritmi più ridotti per il gran caldo, con continui capovolgimenti di fronte. Positivo, in questa frazione di gioco, il debutto del giovane Mounna Dioh, entrato al posto di Hoxha e apprezzabile in fase di interdizione a centrocampo il gran lavoro di Filipov apparso però spesso impreciso negli appoggi. Come sempre ad alto livello la prova di Marmiroli e Jakimovski ed eccellente, tra i difensori, la prestazione di Elia Peroni. Peccato per Bernazzani costretto a uscire poco dopo il suo ingresso per il riacutizzarsi del problema al ginocchio operato: a lui i migliori auguri perché possa riprendersi in fretta. E ora ci aspetta il doppio derby nella tana dell’Agazzanese che incontreremo due volte in soli 5 giorni, prima in Coppa Italia e poi in campionato (v. locandine). Una vera prova del fuoco che il positivo inizio di stagione
ci induce comunque ad affrontare senza paura.

L’occasione del raddoppio fallita da Mandelli alla mezz’ota del primo tempo: liberato da Aspas a tu per tu col portiere, tocca debolmente consentendo all’estremo difensore avversario di bloccare la sfera. Positiva comunque anche oggi la prova del giovane attaccante. (Foto Massimo Bersani)

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Il signor Benevelli reinventa le regole del calcio

Scippata la vittoria a Rolo
da uno sciagurato arbitraggio: 1-1

Dopo lo splendido gol del vantaggio segnato al 77’ da Di Gennaro, a cinque minuti dal termine un direttore di gara del tutto inadeguato ignora un plateale fallo di Bonacini che spinge alle spalle e atterra Davini (vedi sequenza fotografica sotto) per rubargli il pallone propiziando così il gol del pareggio di Ouaden. Non basta. Dopo aver concesso un recupero di 6 minuti, quando mancano ancora più di 30” al termine, col nostro Tommy Mandelli diretto in porta e pronto a calciare a rete, il signor Benevelli interrompe l’azione fischiando la fine in barba a ogni regola. “A ghem robè la partida” ha commentato un gruppo di sportivissimi tifosi locali al termine dell’incontro: e questo la dice tutta sull’ingiustizia subita. Per il resto, dopo un primo tempo equilibrato, ma un po’ confusionario da entrambe le parti, nella ripresa, soprattutto dopo l’ingresso di Filipov che dava maggior dinamismo al centrocampo, i nostri si facevano preferire per gioco e occasioni create con un Mandelli ancora una volta imprendibile folletto che confezionava un assist perfetto per il neo entrato Di Gennaro, subito giustiziere infallibile con una gran fiondata all’incrocio dei pali. Poi lo scippo di cui si è detto, che toglie agli uomini di Perazzi due punti meritati. Domenica prossima esordio casalingo da non perdere con la Bagnolese, altra blasonata pronosticata tra le favorite del girone (v. locandina)

Nella foto sopra la staffilata all’incrocio di Di Gennaro vanifica l’estremo tentativo di Della Corte. Sotto la sequenza dell’episodio incriminato: Bonacina, giunto alle spalle di Davini, che controlla il pallone, lo spinge decisamente da tergo buttandolo a terra per carpirgli la sfera. Un fallo plateale, senza se e senza ma, che il direttore di gara ha ritenuto incredibilmente di non punire.  Guarda qui il video dell'intera azione.

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E adesso il passaggio del turno si decide ad Agazzano

E’ frizzante l’aperitivo in Coppa
col Salsomaggiore: 2-0

La partita d’esordio in Coppa Italia d’Eccellenza ha confermato le buone attitudini messe in mostra nella vittoriosa amichevole con la Pergolettese dagli uomini del Perazzi-bis. Soprattutto nella prima mezz’ora la squadra ha sciorinato un gioco come non vedavamo da tempo con due reti in soli venti minuti. Subito al 5’ Arena (…anche lui bis) ha messo ha segno con chirurgica precisione una punizione delle sue dimostrando di non aver perso il vizio in quest’anno di esilio. E poi capitan Jakimovski ha realizzato alla Spartacus un rigore procurato da Mandelli che anche oggi, come tecnica di gioco e personalità, ha confermato di essere molto più di una promessa. Per il resto della partita i valtidonesi si sono limitati a controllare gli avversari che, malgrado un certo predominio territoriale, sono raramente riusciti ad impensierire Ziglioli e a superare una difesa in cui il nuovo acquisto Davini ha messo in mostra doti (anche vocali) di regista. Ora, dato che i salsesi hanno ceduto di misura in casa anche con l’Agazzanese, il passaggio del primo turno di Coppa si deciderà il 12 settembre col derby in Val Luretta. Nel frattempo i nostri eroi sono attesi dall’impegnativo debutto in campionato a Rolo (v. locandina).

Christian Arena (nel riquadro in alto sommerso dall’abbraccio dei compagni) è sembrato voler mettere subito a tacere i critici di un suo ritorno nelle file del Nibbiano&Valtidone realizzando, dopo solo 5 minuti, una punizione perfetta a fil di palo, con l’incolpevole portiere Bonati che può solo limitarsi a osservare il pallone che si infila in rete. (Foto Massimo Bersani)

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Positivo l’esordio in amichevole con la Pergolettese

Battuta (2-1) una signora squadra
costruita per andare in C

Pur senza Aspas e Di Gennaro il rinnovato Nibbiano&Valtidone gioca alla pari con i forti cremaschi che militano nella serie D lombarda con non celate ambizioni di promozione. Buona l’intesa tra vecchi e nuovi con Marmiroli e Jakimovski già in forma campionato e due giovani talenti, il camerunense Dioh e il nibbianese Mandelli, in vena di far scintille. Cazzamalli (già Piacenza e Pro Piacenza) porta in vantaggio gli ospiti, ma il nuovo acquisto Hoxha riequilibra le sorti a fine primo tempo con un gol da attaccante vero. Nella ripresa, dopo uno sterile predominio territoriale della Pergolettese, i valtidonesi, malgrado siano più a corto di preparazione, crescono alla distanza e nel finale ribaltano il risultato con un gol gioiello del diciottenne Dioh. Allo scadere l’altro diciottenne Mandelli legittima la vittoria con una gran tiro che si stampa sulla traversa. Dopo questa vittoria senza posta in palio ma comunque di buon auspicio, domenica prossima si comincia a fare sul serio con la prima di Coppa Italia,
che vede ospite il Salsomaggiore al Pio Zuffada (v. locandina).

Due protagonisti della vittoria sulla Pergolettese attesi all riprova in Coppa e Campionato. A sinistra Fabio Hoxha, 25 anni, cresciuto nelle file dell’Inter, autore del gol del pareggio. A destra Tommaso Mandelli, 18 anni, proveniente dalle giovanili del Piacenza, che ha confezionato l’assist per il gol di Dioh e ha colpito una traversa. Tommaso è anche l’unico nibbianese doc presente in squadra e gode quindi di un particolare sostegno da parte dei tifosi.

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Presentato il nuovo Nibbiano&Valtidone

Il presidente Alberici: siamo già un miracolo,ma se saremo compatti potremo mirare anche più in alto


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Nella foto l'intervento del Presidente davanti a Sindaco, autorità e sostenitori.

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Guarda la galleria della presentazione

 

Ufficializzato il nuovo volto del Nibbiano&Valtidone

Ritorno al futuro
per una stagione da protagonisti

A sorpresa tornano il mister Massimo Perazzi, Piccolo e Arena per ripartire da quanto di buono era stato fatto nella penultima stagione e, con l’innesto di alcuni elementi di rilievo, puntare a un campionato da primi posti. I difensori Di Placido e Davini, il centrocampista Aspas e la punta Hoxha sono i colpi di mercato, oltre al diciottenne attaccante Mandelli. Riconfermati Ziglioli, De Matteo, Bernazzani, Peroni, Paesotto, Filipov, Jakimovski, Marmiroli e Di Gennaro. Ancora incerto Silva. Insieme all’ex allenatore Tassi partono Criscione, Lorusso, Tacchinardi, Abate, Calzi, Mangiarotti, Buscaglia e Sinigaglia. Nello staff tecnico Sebastiano Cavalli assume il ruolo di direttore generale mentre Marco Parma è il nuovo direttore sportivo. La società è ora alla ricerca di validi “under” per completare la rosa.

Massimo Perazzi, richiamato dal presidente Alberici alla guida del Nibbiano&Valtidone, ha guidato l’ASD Nibbiano alla promozione in Eccellenza nella stagione 2015/2016 e la compagine nata dalla fusione tra Nibbiano e Valtidone nella stagione 2016/2017. Dopo un brillante girone d’andata, con 5 vittorie consecutive nelle prime 5 partite, la squadra di Perazzi, alla sua prima esperienza in Eccellenza, aveva poi subito una flessione nel girone di ritorno terminando a metà classifica. Nel prossima stagione è nei propositi del mister, oltre che negli auspici del Presidente e dei tifosi, lottare al vertice sino al termine del campionato.

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Chiusura in tono minore e sconfitta contro una forte capolista

Formazione squilibrata per 60 minuti
e il Rosselli Mùtina ne approfitta: 2-3

Resta l’amaro in bocca per la mancata cinquina di vittorie consecutive e un miglior congedo dai tifosi valtidonesi, ma il Rosselli Mùtina visto oggi per tutto il primo tempo e un quarto d’ora del secondo è apparso nettamente più forte costringendo spesso il Nibbiano&Valtidone a una difesa in affanno e a solo sporadici contropiede. Favorito anche da un certo squilibrio della formazione di casa, con Lorusso esterno spesso proiettato in attacco (dove non eccelle come nel suo ruolo difensivo naturale) e Di Gennaro visto troppo spesso a giostrare ai limiti della nostra area anzichè di quella avversaria. Se si aggiunge un Calzi non in giornata di grazia (con Marmiroli per troppo tempo lasciato in panchina) si capisce che è stato concesso troppo a un avversario di rango e dalle elevatissisme motivazioni. Poi al quarto d’ora della ripresa, con l’ingresso di De Matteo e Filipov e successivamente di Bernazzani, la squadra si è riequilibrata giocandosela alla pari con i modenesi che non sono più apparsi i marziani del primo tempo, ma sono stati costretti a soffrire per difendere il vantaggio fino alla fine. Da segnalare la scandalosa mancata espulsione di Serra nel primo tempo (che avrebbe potuto cambiare il corso della partita) per un’ entrata killer su Paesotto e le eccellenti prestazioni di “Spartacus” Jakimovski e di Criscione, incolpevole sui gol subiti, ma che in diverse occasioni si è superato evitando guai peggio

Nicolò Criscione anticipa gli attaccanti del Rosselli Mùtina con una plastica uscita. Il giovane portiere valtidonese (classe 1999) malgrado i tre gol subìti (due dei quali imputabili esclusivamente a svarioni dei suoi compagni di reparto e comunque tutti imparabili) è stato anche stavolta uno dei migliori in campo
(foto Massimo Bersani)

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Anche senza Mangiarotti prosegue la serie di vittorie

Con Sinigaglia protagonista
espugnato Sant’Agostino 0-1

Prosegue il filotto di vittorie (quattro consecutive) della ritrovata compagine del presidente Alberici che, anche in terra ferrarese, ha dimostrato di essere diventata squadra vera, capace di supplire con una condotta di gara accorta e concreta a un’assenza importante, come quella dello squalificato Mangiarotti eroe delle ultime giornate. Una difesa più che mai solida (un solo gol subìto nelle ultime sei gare) che festeggiava il ritorno in campo di Bernazzani, a otto mesi dal grave infortunio di Zola Predosa, ha controllato senza danni la sfuriata iniziale dei padroni di casa per poi trarre il massimo profitto dalla superiorità numerica derivata dalla giusta espulsione di Slimani. Nella ripresa, con la sola parentesi di un tiro di Ciarlantini finito sulla traversa, era il Nibbiano&Valtidone a menare le danze con ripetute occasioni da rete propiziate dalla coppia Di Gennaro - Sinigaglia in giornata di grazia. Ed è stato proprio il nostro numero nove, a venti minuti dal termine a fiondare in rete un prezioso assist del compagno di reparto, mancando poi il raddoppio nel finale solo grazie a un prodigioso intervento del portiere. Per l’ultimo incontro di campionato, domenica prossima contro il Rosselli Mùtina (v. locandina) in lotta con l’Axys per la promozione in D, il riconfermato mister Tassi ha chiamato i suoi a una gara di massimo impegno, non solo per cercare di chiudere in bellezza la stagione con una vittoria ma anche per dimostare che, giocando sempre così, a contenderci il primato con le due protagoniste
avremmo potuto esserci anche noi.

Davide Sinigaglia dopo tante partite dove si è speso generosamente e tanti gol falliti per un soffio non ha fallito la mira contro il Sant’Agostino e la sua rete è risultata decisiva per la vittoria.

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Anche la penultima ci imbriglia sullo 0-0

A Bibbiano polveri bagnate
e arriva l’ennesimo pareggio

Complici le diverse assenze, il Nibbiano&Valtidone non dà seguito alla prova tosta
fornita nel derby. Oltre a Buscaglia e Peroni i valtidonesi
hanno dovuto rinunciare anche a Marmiroli e Jakimovski
(entrato solo nel quarto d’ora finale) e il centrocampo ne ha risentito.
Il Bibbiano San Polo si fa preferire nel primo tempo,
mentre gli uomini di Tassi guadagnano campo nella ripresa
senza però impensierire il portiere avversario Iori per i troppi passaggi sbagliati
ed errori di tiro in fase offensiva. Ogni buona trama si è spenta regolarmente
ai limiti dell’area avversaria e ancora una volta si è avuta la conferma
che quando Di Gennaro non va a segno la via del gol diventa una chimera.
Il bicchiere mezzo pieno è che comunque il punticino guadagnato
muove la classifica in chiave salvezza mantenendo invariate le distanze
con le avversarie dirette. Una posizione che, prima della pausa pasquale,
può essere consolidata nel recupero di mercoledì prossimo
col Fiorano (v. locandina)

Una delle tante occasioni mancate da Sinigaglia, ancora una volta ammirevole per l’impegno
e il gran movimento ma impreciso e sfortunato nelle conclusioni

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Agazzanese affondata da una magia di Di Gennaro

Una perla nel fango
riaccende la luce

Undici leoni in maglia giallonera nella palude del Pio Zuffada hanno avuto ragione
dei combattivi biancorossi dell’ Agazzanese senza mai conceder loro
un attimo di tregua sotto una pioggia gelida e battente che è caduta
incessantemente durante l’arco dei 90 minuti. Ci voleva un terreno
oltre i limiti della praticabilità unito alla determinazione di riscattare
la bruciante sconfitta subita nel derby d’andata per tirar fuori il cuore
e l’orgoglio dei ragazzi del presidente Alberici e di mister Tassi,
tra i quali è difficile eleggere un migliore in campo. Forse "gatto" Silvestri
e "Spartacus" Jakimovski sono quelli che per doti fisiche si sono trovati
più a loro agio su un terreno ridotto a risaia, ma tutti gli altri,
a partire da capitan Tacchinardi meritano di essere messi sullo stesso
elevato piano di rendimento. Ha risolto il solito Di Gennaro
che è riuscito ad affondare un autentico colpo di fioretto pur in condizioni
di stabilità impossibili. Un gol che vale tre punti preziosissimi
e che riaccende la luce su un campionato che stava rischiando
di finire nell’ ombra. Ora la trasferta di domenica col Bibbiano San Polo
e il recupero casalingo di mercoledì 28 marzo con il Fiorano (v. locandine)
ci diranno se l’iniezione di fiducia che viene da questa vittoria
servirà a dare continuità e qualità al rendimento della squadra

Una foto emblematica delle condizioni proibitive in cui si è giocato: il centrocampista biancorosso Galli
impegnato in una fase di… pallanuoto, sotto lo sguardo perplesso di Mangiarotti (di spalle),
Marmiroli e di alcuni compagni di squadra

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Grave infortunio a Buscaglia nell’1-1 di Busseto

Ancora regali e sprechi col Pallavicino
ma stavolta è anche jella…

Col Pallavicino il Nibbiano & Valtidone sconta i suoi ormai abituali difetti
ma nel recupero di Busseto anche la sfortuna ha recitato la sua parte
scombinando la squadra nel suo momento migliore. Mangiarotti all’avvio
trova subito il gol e Sinigaglia fallisce il raddoppio, poi coi valtidonesi
padroni del campo e il Pallavicino alle corde, Buscaglia
– che aveva iniziato alla grande - è vittima di un grave infortunio
(frattura scomposta del setto nasale) e deve lasciare il campo. Da quel momento
la squadra va un po’ sotto chock e perde la brillantezza iniziale.
Alla mezz’ora un clamoroso malinteso difensivo consente a Corbari
di raggiungere il pareggio con quello che resterà l’unico tiro in porta dei parmensi.
Sino alla fine del primo tempo e per tutto il secondo il Nibbiano riprende
a dominare territorialmente ma ancora Sinigaglia e subito dopo Selicato
(subentrato a Buscaglia) si divorano il gol del vantaggio,
imitati da Mangiarotti proprio allo scadere. Due punti persi,
più che uno guadagnato che ci mantengono sul filo dei play out
proprio alla vigilia del derby casalingo con un’Agazzanese
in piena salute (v. locandina)

A sinistra Mangiarotti, autore della rete del momentaneo vantaggio e, a destra, lo sfortunato Buscaglia,
vittima del grave infortunio che lo terrà probabilmente lontano dai campi di gioco per molte domeniche.
Una pesante perdita per mister Tassi e per l’intera squadra
in un momento particolarmente delicato del campionato.

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Prima sconfitta nel girone di ritorno

Il Nibbiano & Valtidone regala e spreca,
la Sanmichelese ringrazia e vince

La lunga sosta del campionato per maltempo non ha giovato ai ragazzi di Tassi
che a Sassuolo sono tornati al vizio antico di sprecare occasioni da rete
per regalare poi il gol della vittoria agli avversari. I valtidonesi
sono padroni del campo per i primi quaranta minuti
senza però trovare la via del gol, poi Di Gennaro si avventura
in un dribbling ai limiti della propria area regalando palla agli avversari
che vanno facilmente in rete con Casta. Il secondo tempo segna
uno sterile predominio del Nibbiano & Valtidone che trova tuttavia il modo
di sprecare con Buscaglia una clamorosa occasione da rete.
La Sanmichelese soffre ma resiste. La sconfitta è immeritata sul piano del gioco,
ma se non si segna il merito conta poco. Adesso siamo in lotta
per evitare i play out e il recupero di mercoledì prossimo col Pallavicino,
che precede il derby con l’Agazzano (v. locandine),
assume i connotati di una vera e propria sfida per la salvezza

La clamorosa occasione fallita da Buscaglia a tu per tu con il portiere. Il giovane esterno
(oggi schierato al centro dell’attacco al posto di Sinigaglia entrato a metà ripresa)
è stato comunque tra i migliori in campo insieme a Tacchinardi, Silvestri, Jakimovski e Mangiarotti.
Menzione d’onore per la bravissima direttrice di gara Chiara Sangiorgi,
una spanna sopra tanti suoi colleghi maschi.

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Fermi anche tutti gli altri campionati dilettanti

Le partite della 25a giornata di Eccellenza
(ottava di ritorno) rinviate per il maltempo

Salta, per ora, il confronto diretto di Busseto col Pallavicino
e si riprende domenica 4 marzo in casa con il Fiorano,
quinta forza del campionato (v. locandina)

Anche la Cenerentola esce con un pareggio dal Pio Zuffada: 2-2

Prime o ultime per noi... pari sono

Sei pareggi nelle ultime sette partite: tre contro le prime tre della classe
e tre contro le ultime tre. Il Nibbiano & Valtidone, dall’inizio del girone di ritorno,
sembra non fare differenze. Qualunque sia il livello dell’avversario
sempre in parità finisce. Così come ci esaltiamo lottando alla pari
contro le squadre più forti, così ci deprimiamo contro le più deboli
adeguandoci al loro livello. Un inspiegabile saliscendi di rendimento
che lascia perplesso e un po’ amareggiato lo stesso mister Tassi. A questo punto,
dato che ormai le posizioni di vertice si allontanano sempre più,
si dovrebbe puntare a una tranquilla salvezza iniziando a lavorare per il futuro.
L’importante è che il pubblico, apparso ultimamente un po’ troppo freddo
e distaccato, non faccia mancare il suo calore e il suo appoggio alla squadra,
prendendo esempio dai sostenitori della Casalgrandese che,
malgrado i loro beniamini siano ultimissimi con soli 7 punti,
non hanno smesso di incitarli dal primo all’ultimo minuto.
Domenica prossima a Busseto con il Pallavicino (v. locandina),
di appena un punto avanti a noi, ci attende un incontro da combattere
all’arma bianca perché in questo caso i tre punti valgono doppio!

Nelle riprese di Marco Ricci i 4 gol (Mangiarotti e Di Gennaro per il Nibbiano & Valtidone,
due volte Aracri per gli ospiti) e i momenti più salienti della partita. Notevole la rovesciata
di Filipov che ha colpito il palo in avvio di partita e due grandi parate di Criscione.

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Uno scialbo 0-0 che fa comodo solo ai parmensi

A Salsomaggiore andamento lento.
Per risalire occorre più grinta

Nemmeno contro la compagine parmense, terzultima in classifica,
il Nibbiano & Valtidone è riuscito a ingranare la marcia della continuità
di rendimento. Come a Fidenza (con la Fidentina, penultima) ai valtidonesi
è mancata la grinta che erano stati capaci di mostrare contro le prime della classe,
e altri due punti preziosi sono stati lasciati per strada. La squadra ha mantenuto
per tutta la partita un ritmo blando favorendo l’impostazione difensiva dei salsesi.
Così, se il reparto arretrato, dove Tacchinardi ha validamente sostituito
lo squalificato Lorusso, non ha praticamente corso rischi, le occasioni da rete
create dalle punte sono state poche e quelle poche gettate al vento.
Con Di Gennaro non al meglio della condizione, la via del gol sembra divenuta
una chimera. E allora, in attesa di diventare grandi, sarà bene guardarsi
alle spalle perchè, con tanti punti persi con le squadre più "accessibili"
si è finiti sull’orlo dei playout. A questo punto domenica prossima al Pio Zuffada
contro il fanalino di coda Casalgrandese (v. locandina) la vittoria, per la Tassi band,
più che un auspicio diventa un imperativo categorico

Una delle occasioni da rete senza esito del Nibbiano & Valtidone. Sinigaglia calcia da buona posizione
al centro dell’area piccola ma il suo tiro verrà agevolmente controllato dal portiere avversario.

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Con la Folgore un combattuto 0-0

Fermata un’altra grande del campionato
ma la classifica non rende giustizia

Contro la Folgore Rubiera il Nibbiano & Valtidone disputa un incontro gagliardo
dimostrando ancora una volta di poter reggere tranquillamente il confronto
con tutte le squadre di alta classifica. Solida la difesa, orchestrata dall’impeccabile
coppia centrale Lorusso-Silvestri e forte il centrocampo con Jakimovski,
Calzi e Marmiroli (ancorchè quest’ultimo stavolta un po’ giù di tono).
L’attacco ha però ancora una volta confermato che quando mancano le invenzioni
di Di Gennaro per gli altri, tutti più mezze punte che punte vere, riesce difficile
trovare la via della rete. Per questo, malgrado le buone prove fornite
dall’inizio del girone di ritorno, la classifica si muove molto lentamente.
Per farla decollare occorre vincere gli incontri con le squadre
tecnicamente meno dotate. A cominciare da domenica prossima
a Salsomaggiore (v. locandina) e subito dopo in casa con la Casalgrandese,
anche se queste due pericolanti, nell’ultima giornata, hanno dato
evidenti segni di risveglio che sarà bene non sottovalutare

L’occasione fallita da Sinigaglia alla mezz’ora del primo tempo. Di Gennaro libera il centravanti
al centro dell’area ma il suo tiro uscirà a lato di un soffio. Sinigaglia mobilissimo,
anche se non fortunato nelle conclusioni, sfiorerà il gol ancora due volte nel finale:
prima un bel diagonale gli viene respinto di piede dal portiere Burani
e poi un suo bolide di controbalzo fa la barba alla traversa.

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A Fidenza il Nibbiano & Valtidone non decolla

Per diventare una vera grande
manca ancora un "quid"

È vero che il pari per’1-1 in casa della Fidentina è pur sempre il quarto
risultato utile consecutivo, ma considerato il divario tecnico
tra le due squadre e le belle prove fornite contro le prime tre della classe,
dai valtidonesi era lecito aspettarsi qualcosa di più. Dopo un primo tempo scialbo
coi portieri praticamente inoperosi, il Nibbiano & Valtidone,
con un bruciante inizio ripresa, sembra intenzionato a ripetere
la pirotecnica prova fornita contro il Rolo. Dopo essere andata in vantaggio al 10’
con un’europunizione dal limite di Mangiarotti e aver sfiorato il raddoppio
con l’ottimo Sinigaglia, la squadra non cerca di chiudere la partita
ma si limita a controllare, ripiegando nella propria area e concedendo
agli avversari addirittura 5 calci d’angolo consecutivi! Ciononostante la Fidentina
non sembra riuscire a farsi mai davvero pericolosa finchè, proprio allo scadere,
capitan Ferretti trova, da fuori area, l’eurogol dell’insperato pareggio.
Alla squadra, che alterna fasi di bel gioco a inspegabili pause manca ancora
quel "quid" necessario a diventare una vera grande. Il prossimo impegnativo
confronto casalingo con la Folgore Rubiera (v.locandina)
ci dirà se mister Tassi sarà riuscito a colmare questa lacuna


Due momenti del gol che ha dato il vantaggio al Nibbiano & Valtidone.
Sopra: Mangiarotti ha calciato una magistrale punizione dal limite
e il pallone sta scendendo per infilarsi all’incrocio dei pali.
Sotto: la sfera è nel sacco con l’incolpevole portiere Ghiretti rimasto di stucco.
All’ultimo minuto però Ferretti pareggerà i conti con un altrettando splendido eurogol.

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Gran ribaltone nella ripresa: da 0-2 a 4-2

Un secondo tempo da favola
e il Rolo vede le streghe

Inizio da incubo che vede gli ospiti, subito in vantaggio col terzino Casarano
lasciato uccel di bosco in piena area su calcio d’angolo,
andare al raddoppio alla mezz’ora con Napoli apparso in netto fuori gioco.
Noi accusiamo il doppio colpo e reagiamo confusamente
ammassandoci a centro campo senza trovare la via della rete.
Ma nell’intervallo mister Tassi deve aver strigliato a dovere i suoi ragazzi
perchè nella ripresa entra in campo un’altra squadra: è il Nibbiano & Valtidone
dei sogni che i tifosi aspettavano da tante domeniche.
La squadra si allarga sulle ali e inizia a macinar gioco di alta qualità.
Di Gennaro ribadisce il suo titolo di capocannoniere raggiungendo il pari
con due gol in un quarto d’ora (il secondo su rigore). A questo punto il Rolo,
secondo in classifica e imbattuto da 14 giornate, appare in completa balìa
dei valtidonesi che prima lo stendono con Buscaglia e poi lo "matano"
definitivamente con Mangiarotti, mancando inoltre altre occasioni da rete.
Dopo il trittico di ferro con le prime della classe (due pari e una vittoria)
i nostri eroi hanno dimostrato di non essere secondi a nessuno.
Se questo è l’auspicato "nuovo corso" lo vedremo
già da domenica a Fidenza (v. locandina)

Due protagonisti della splendida vittoria sul Rolo: Daniel "Spartacus" Jakimovski (a sinistra),
autentico gladiatore del centrocampo e il fantasista Riccardo Buscaglia che ha firmato il gol del sorpasso.

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Positive conferme nell’1-1 con l’Axys Zola

Ancora Criscione e un magico Di Gennaro
mettono il morso alla capolista

Dopo la bella prova di Bagnolo il Nibbiano & Valtidone non ha deluso le aspettative
contro la prima della classe tenendole testa con autorità e conquistando
un pareggio strameritato. La squadra sembra finalmente avere acquistato
in solidità e compattezza. Gran reazione alla bruciante partenza degli ospiti
con un’altra magia di bomber Di Gennaro che impatta il gol del vantaggio di Peluso.
Poi baby Criscione sventa da campione le poche occasioni dell’Axys,
mentre nel finale Buscaglia e Marmiroli falliscono di un soffio la rete del vantaggio.
Gran prova in difesa di Silvestri, Lorusso e De Matteo e, a centrocampo,
di Jakimovski, Marmiroli e Calzi (ancorchè in ritardo di condizione)
supportati dal gran movimento di Sinigaglia.
Domenica prossima, ancora in casa, con la nuova
damigella d’onore Rolo (v. locandina) per confermare che nei duelli al vertice
possiamo ancora essere protagonisti malgrado i tanti punti di distacco.

I due gol e una breve sintesi della partita nelle riprese di Telelibertà

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Spettacolare 0-0 con la seconda in classifica

Buona ripartenza a Bagnolo
con baby Criscione sugli scudi

Malgrado le importanti assenze di Mangiarotti e Ziglioli, squalificati,
e di Marmiroli, febricitante, il Nibbiano & Valtidone ha bene impressionato,
al giro di boa del campionato, giocando alla pari in casa della forte Bagnolese
e sfiorando più volte il vantaggio. Pericolosi anche i reggiani
in almeno tre occasioni sventate alla grande dal giovanissimo portiere Criscione
che, al suo esordio, ha mostrato la sicurezza di un veterano.
Giusto quindi il pareggio che ha messo in evidenza
le reali potenzialità dei valtidonesi se riuscissero a giocare
sempre con la grinta e la continuità di oggi.
Il prossimo impegno casalingo con la capolista Axys Zola (vedi locandina)
è l’occasione ideale per confermare i progressi dimostrati
e farci capire se possiamo sperare in un girone
di titorno finalmente all’altezza delle aspettative

I neo acquisti Nicolò Criscione (a sinistra), portiere diciottenne proveniente dalla Beretti del Piacenza,
e Giampaolo Calzi, 32 anni, mediano, svincolato dall’Olginatese ma con lunga esperienza anche in serie B e C,
hanno entrambi esordito contro la Bagnolese.

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Leggi qui la presentazione dei due nuovi acquisti su SportPiacenza.it

Terzo e inatteso ko consecutivo

Sconfitta… sull’orlo di una crisi di nervi

Brutta débacle interna col tutt’altro che irresistibile Sant’Agostino.
Primo tempo sottotono dove comunque Di Gennaro fallisce dal dischetto
l’occasione per portarsi in vantaggio. Il bomber si rifà con un gran gol
nella ripresa pareggiando la rete che gli ospiti avevano nel frattempo segnato
approfittando della solita amnesia difensiva dei valtidonesi.
Poi a Ziglioli e Mangiarotti saltano i nervi e si fanno espellere
lasciando i compagni in nove nel quarto d’ora finale. Paradossalmente
la squadra riprende a giocar bene proprio in grave inferiorità numerica
sfiorando addirittura il vantaggio, ma all’ultimo minuto, sbilanciata in avanti,
si fa infilzare dai ferraresi per l’1-2 finale. Nella pausa natalizia mister Tassi
dovrà lavorar duro sul piano psicologico, oltre che su quello tecnico,
per ripresentare al giro di boa una squadra all’altezza delle aspettative
sinora deluse. Si riprende il 7 gennaio in casa della Bagnolese,
seconda in classifica (v. locandina)

Daniele Di Gennaro, capo cannoniere del girone d’andata con 15 reti in 17 partite, ha fallito col Sant’Agostino
il rigore del possibile vantaggio (suo primo errore dal dischetto in questo campionato) ma ha poi segnato,
con uno dei suoi consueti bolidi nel sette, la rete del momentaneo pareggio.

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Al Braglia ancora una sconfitta (2-0) frutto dei nostri errori

Chi è causa del suo mal pianga se stesso…

Purtroppo non serve giocar bene se si perde la testa nei momenti decisivi
sbagliando reti e regalandole invece agli avversari. Anche a Modena la squadra
non è riuscita a concretizzare una superiorità tecnica dimostrata per lunghi tratti,
mentre la Rosselli Mutina ha invece capitalizzato le poche occasioni
che le si sono presentate. Spiace che stavolta a sbagliare siano stati due
tra i migliori in campo: il bomber Di Gennaro che ha fallito incredibilmente un gol
da tre metri a portiere battuto e Paesotto che ha perso
ingenuamente palla al limite dell'area.
Poi ci si è messa anche la iella con la sfortunata deviazione nella propria rete
del debuttante Lorusso (anche lui tra i migliori)
e con la traversa centrata da Di Gennaro nel tambureggiante assedio finale.
Il recupero infrasettimanale col Sant'Agostino (v. locandina)
ultima occasione per rendere meno amara la conclusione del girone d'andata

Una delle tante azioni del Nibbiano & Valtidone (in maglia grigia) nell’area del Rosselli Mutina,
che però non hanno portato al gol. I pochi attacchi dei padroni di casa hanno invece sempre fatto male
soprattutto grazie ai nostri errori: 2 reti assurde (il già descritto autogol di Lorusso
e Cozzolino lasciato libero a centro area di segnare di petto!)
precedute da un palo esterno e da una grande parata di Ziglioli.

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Campagna acquisti, altro botto

Preso Mangiarotti
30 gol nel Pavia

Il presidente Alberici e l’allenatore Tassi hanno ufficializzato l’annuncio dell’acquisto più importante di questa campagna acquisti invernale. Si tratta del pavese Christian Mangiarotti, 26 anni, ruolo seconda punta, e una carriera tutta trascorsa tra società di serie C e D com’è possibile vedere dal suo curriculum riassunto nella tabella qui sotto.

Prima del suo approdo al Nibbiano & Valtidone Mangiarotti aveva giocato in Eccellenza solo nello scorso campionato nella sua città natale, il Pavia, dove ha messo a segno la bellezza di 30 reti trascinando la squadra alla promozione in serie D.

Sono invece sul piede di partenza il centrocampista Vesce e i due giovani attaccanti Bertocchi e Galtarossa, già fuori squadra da alcune settimane.

Fonte: tuttocalciatori.it

4 giorni decisivi per il futuro in campionato

Domenica 17 alla ribalta del "Braglia",
mercoledì 20 recupero col Sant’Agostino

Il rinvio per neve della scorsa partita obbliga il Nibbiano & Valtidone
a un tour de force in quattro giorni che ci saprà dire quale ruolo
potrà recitare la squadra nella seconda fase del campionato.
Domenica prossima a Modena ci attende l’impegnativo esame
col Rosselli Mutina sul palcoscenico del mitico «Braglia»,
uno stadio da serie A capace di oltre 20.000 posti.
E subito mercoledì 20 il recupero casalingo col Sant’Agostino (v. locandine).
Per questi incontri, terminate le lunghe procedure necessarie per il tesseramento,
Tassi potrà finalmente disporre anche del coreano Lee Young Wok

Lee Young Wok, 27 anni. L’ attaccante sudcoreano, che ha scelto "Eric" come nick name,
dopo quattro mesi d’attesa è più che mai smanioso di scendere in campo per dimostrare quanto vale.

New entry

Lorusso, un centrale difensivo alla corte di mister Tassi

Ancora una new entry nella rosa del Nibbiano & Valtidone. Si tratta del ventiseienne Alessandro Lorusso, difensore centrale mancino chiamato a dar manforte con il suo metro e ottantotto di altezza,a una difesa nella quale si sentiva il bisogno di un’altra “torre”, oltre a Tacchinardi e De Matteo, per avere maggiore controllo sulle palle alte e, in particolare, sui calci d’angolo.
Lorusso nasce a Fasano, in provincia di Brindisi il 9 giugno 1991 e cresce calcisticamente nella Beretti del Venezia: di qui passa nelle giovanili di diverse società delle serie maggiori: Carpi (2009) e Sampdoria (2010). La società doriana lo dà poi in prestito all’Ascoli (2011) e successivamente ancora al Carpi (2012) per poi riportarlo a Genova dove resta per due stagioni. A luglio 2014 inizia la sua esperienza tra i dilettanti in serie D col Terracina per poi passare, sempre nella stessa categoria, al Gallipoli. Dopo due campionati trascorsi nella città “perla dello Ionio” Lorusso, a luglio 2016 si regala anche un’esperienza all’estero, nella squadra spagnola del Silva SD, militante nella Tercera Division (corrispondente alla nostra serie D). Di qui l’approdo alla corte di mister Tassi che già nella trasferta di Castelfranco Emilia, pur non utilizzandolo, l’ha messo in panchina. Il suo esordio in campo avverrà probabilmente nella partita casalinga del 10 dicembre col Sant’Agostino.

Sconfitta per 2-1 a Castelfranco e decollo rinviato

Rimandati all’esame di maturità

Una gara decisa dagli errori difensivi: noi ne commettiamo uno in più.
Immeritata sconfitta contro una forte Virtus Castelfranco dopo una partita bella
ed equilibrata. L’equilibrio si spezza al 20’ della ripresa quando l’arbitro
non fischia un chiarissimo fallo su Silvestri nella nostra area
e sul prosieguo dell’azione l’irruenza di Marmiroli provoca il rigore dello 0-1.
Parità subito ristabilita dal sempre micidiale Di Gennaro che sfrutta
un maldestro retropassaggio di Hasnaj al proprio portiere.
Ma sul finire la difesa valtidonese si imbambola su un calcio d’angolo
e pemette a Valim di segnare la doppietta della vittoria.
Ritrovato il gioco, è proprio sugli errori e i cali di concentrazione
che mister Tassi dovrà lavorare perchè la squadra maturi e diventi capace
di dare continuità ai risultati positivi. Il prossimo impegno interno
col Sant’Agostino (v. locandina) è un’occasione da non fallire.


Sopra: incursione di Buscaglia nell’area della Virtus, ma il suo tiro uscirà a lato. Il giovane attaccante
dopo un buon primo tempo è però scomparso nella ripresa, annullato dai più prestanti difensori avversari.
Sotto: uno spettacolare salvataggio del sempre tempestivo «gatto» Silvestri
che anticipa in acerobazia l’attacante avversario lanciato a rete.

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Malgrado il freddo sboccia il bel gioco

Nibbiano & Valtidone finalmente ci 6

Al di là del punteggio tennistico a zero, con cui i nostri beniamini
hanno liquidato la Solierese, la nota più positiva della giornata
sta nella maiuscola prova collettiva offerta dalla squadra.
Difficile stabilire un migliore in campo, anche se i fuochi d’artificio
di Di Gennaro (3 reti), Sinigaglia (una doppietta) e Buscaglia
sono quelli che più hanno infiammato il pubblico. Eppure giocavamo
contro una delle migliori difese del campionato. L’intesa e gli schemi di gioco
messi in mostra fanno credere che i ragazzi abbiano finalmente assimilato
quanto mister Tassi pretende da loro. Ma è vietato abbandonarsi a facili entusiasmi.
Domenica prossima l’undici valtidonese è atteso da una diffcile riprova
a Castelfranco Emilia (v. locandina): se son rose, fioriranno… anche col gelo

A sinistra: un sempre più incontenibile Di Gennaro ha coronato con una tripletta la sua eccellente
prestazione rafforzando la posizione di capocannoniere del girone con 12 reti segnate in 13 partite.
A destra: il giovane Buscaglia, autentica spina nel fianco della difesa avversaria
e autore della quinta rete con un’ubriacante azione personale. Ma non va dimenticata la straordinaria prova
di Sinigaglia che man mano che entra in forma dimostra tutte le sue notevoli qualità.

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Botta e risposta per l’1-1 in terra modenese

Ma il pareggio fa felice solo il San Felice

Malgrado la buona prova di Abate la squadra ha risentito dell’assenza
dello squalificato Marmiroli. Un primo tempo abulico favorisce i padroni di casa
che pensano solo a difendersi. Nella ripresa Jakimovski suona la sveglia
con un gran tiro che si stampa sul palo. Ma poi è il San Felice che,
con i soli due tiri in porta di tutta la partita,
prima obbliga Papaluca a un grande intervento
e poi trova il vantaggio con Cremaschi. Ci pensa però il solito Di Gennaro,
con un eurogol, a mettere le cose a posto dopo nemmeno due minuti.
A questo punto il Nibbiano & Valtidone cerca di far sua l’intera posta,
ma i giallorossi chiudono ogni varco e portano a casa un prezioso pareggio.
Domenica ci fa visita la Solierese (v. locandina):
ritroveremo lo smalto necessario per batterla?


Sopra: il gol del pareggio valtidonese, siglato dalla distanza da bomber Di Gennaro
alla sua nona rete in campionato.
Sotto: il pallone calciato da Jakimovski (fuori quadro) sullo 0-0 torna in campo dopo
esser stato respinto dal palo a portiere battuto.

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Superato in scioltezza lo «choc» di Agazzano

Bibbiano al tappeto con un netto 3-1

Gran reazione dei ragazzi di Tassi che ritrovano subito gioco e morale.
Molti i motivi di soddisfazione. Jakimovski e Marmiroli dominatori a centro campo,
Silvestri e De Matteo insuperabili in difesa, Di Gennaro implacabile goleador.
Gran movimento e ancora un assist di Sinigaglia, Filipov in crescendo.
Gli avversari in rete solo al 90’ grazie a un rigore generoso.
Prossimo turno a San Felice (v. locandina) con la speranza
che, alla fine, a essere felici siano i nostri tifosi

Ancora un rigore messo a segno con chirurgica precisione da Di Gennaro per il raddoppio
del Nibbiano & Valtidone. Il nostro bomber autore anche dello splendido terzo gol,
mentre quello dell’1-0, nato da una sua punizione è stato toccato in rete da Peroni.

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L’Agazzanese ribalta il derby nel finale: da 0-2 a 3-2

12 minuti di black out
che lasciano l’amaro in bocca

Fino a metà del secondo tempo il Nibbiano & Valtidone sembra
avere in pugno la partita. La squadra gioca bene e tiene il campo con autorità.
Va in doppio vantaggio con due azioni fotocopia di quelle messe in mostra
con la San Michelese e con gli stessi marcatori: De Matteo e Buscaglia.
Ma a metà secondo tempo prima Paesotto e poi Di Gennaro si infortunano
e chiedono a Tassi di essere sostituiti. Da quel momento gli equilibri si spezzano
e un’Agazzanese mai doma rovescia il risultato nell’ultimo quarto d’ora.
Il boccone è amaro, ma per 70 minuti si è vista una squadra tosta.
Ora occorre trovare continuità. Domenica prossima in casa col Bibbiano
c’è l’occasione per rifarsi (v. locandina)

Lorenzo Marmiroli autentico dominatore a centro campo e autore di una prestazione
sontuosa che purtroppo non è bastata

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L'intervista

Tassi: siamo ancora un cantiere aperto

Intervistato da Libertà alla vigilia del derby con l’Agazzanese il mister del Nibbiano & Valtidone invita ad avere pazienza.

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A rinforzo del centrocampo

Arriva Vesce dal Campobasso (serie D)

Per supplire al’infortunio di Incontri e dare maggior forza al centrocampo la Società ha ingaggiato il ventunenne centrocampista destro Giuseppe Vesce
di Benevento, che negli ultimi tre campionati ha sempre giocato in serie D, prima nel Torrecuso e poi nel Campobasso.

Dominata la Sanmichelese 3-0

Questa è la squadra che aspettavamo

Grande partita del Nibbiano & Valtidone che dimostra finalmente personalità
e uno schema di gioco. Piena risposta alle aspettative di riscatto
con una squadra equilibrata in ogni reparto e senza momenti di pausa.
In gol De Matteo, Buscaglia e Filipov, ma tutti i giocatori sono da elogiare
per la grinta e il grande impegno messo in mostra.
Domenica in cerca di conferma nel difficile derby di Agazzano (v. locandina)


Sopra: un bel tiro di Sinigaglia fa la barba alla traversa. Il centravanti, autore dell’assist
a Buscaglia per il secondo gol, si è speso moltissimo lottando su ogni pallone.
Sotto: il bel gol di Filipov per il 3-0, siglato all’ultimo minuto di recupero.

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Nuovo stop a Fiorano

Sull’orlo della crisi, ma reagire è d’obbligo

Buon inizio con Buscaglia a segno al 25’, ma cinque minuti dopo
subiamo un ingenuo rigore (l’ottavo in nove partite) e la luce si spegne.
Nella ripresa arriva subito il 2-1 dei padroni di casa,
mentre noi sbagliamo due facili palle-gol. Comunque vietato abbattersi:
questo è il momento di stringersi più che mai intorno al Presidente,
all’allenatore e alla squadra. E che i giocatori tirino fuori gli attributi,
a partire da mercoledì prossimo contro la forte Sanmichelese
(v. locandina a fianco). Tutto non è ancora perduto per mirare in alto.


Sopra: il pallone calciato da Buscaglia (fuori quadro) si infila in rete mentre Sinigaglia, autore dell’assist,
esulta per il vantaggio. Sotto: il pareggio del Fiorano su rigore calciato da Zambla,
con Ziglioli vanamente proteso in tuffo.

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Una batosta casalinga senza attenuanti

Col Pallavicino un tonfo 3… mendo!

Gran delusione al «Pio Zuffada» per chi si aspettava una ripartenza
del Nibbiano & Valtidone verso i piani alti della classifica.
La squadra sembra invece procedere come i gamberi:
due passi avanti e uno indietro e così non si fa molta strada.
Primo tempo da incubo con un centrocampo debole surclassato dagli avversari
che vanno sul 2-0. Nella ripresa Tassi cerca di porre rimedio
ma il Pallavicino si chiude a riccio e ben controlla gli sterili attacchi
dei valtidonesi che al 91’ subiscono addirittura il rigore dello 0-3
sull’unica azione di contropiede dei bussetani.
Domenica prossima prova d’appello a Fiorano (v. locandina a fianco)

A sinistra Daniele Di Gennaro che contro il Pallavicino è stato l’unico a cercare di costruire e concludere
con una certa continuità, ma senza trovare risposta adeguata nei compagni di reparto.
A destra Antonio Silvestri che ha fatto il possibile per tenere in piedi una difesa
che nel primo tempo è stata messa spesso in difficoltà da un insufficiente filtro a centro campo.
(Foto: Massimo Bersani).

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La vittoria arriva all’ultimo respiro

A Casalgrande missione compiuta

Contava vincere e vittoria è stata anche se molto sofferta.
Nel primo tempo vantaggio immediato con Bertocchi, partita in pugno
e occasioni sprecate; ma nel secondo tempo in 10 minuti i padroni di casa
ribaltano la situazione e sembrano riemergere i fantasmi del passato.
Di Gennaro agguanta il pareggio alla mezz’ora e al primo minuto di recupero
i tre nuovi entrati nel finale (Filipov, Marmiroli ed El Yamani)
sono protagonisti della più bella azione della partita che porta alla rasoiata
di Zakaria e al definitivo 3-2. La prossima sfida è in casa col Pallavicino
(v. locandina a fianco) per puntare al primo tris di vittorie consecutive

I «tre caballeros» Ivan Filipov, Lorenzo Marmiroli e Zakaria El Yamani autori della grande azione
che all’ultimo minuto ha dato la vittoria al Nibbiano & Valtidone: delizioso passaggio smarcante
di Filipov per Marmiroli appena dentro l’area, da questi a sinistra per l’accorrente El Yamani
che, a botta sicura, fulmina il portiere avversario.

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Domata una ruvida Cenerentola

Non belli ma pratici
i valtidonesi centrano il successo

Il 2-0 sul fanalino di coda Salsomaggiore che si è difeso più con le cattive
che con le buone, fa bene al morale e alla classifica anche se il gioco
lascia ancora a desiderare. Dopo l’uno-due messo a segno da Di Gennaro
(su rigore) e Bertocchi, un grandissimo Ziglioli salva la sua rete
con due strepitosi interventi su altrettanti calci di punizione dal limite.
In difesa sono piaciuti un impeccabile «gatto» Silvestri e il giovane Paesotto.
Sinigaglia al centro dell’attacco si muove bene ma manca ancora
l’intesa con i compagni. Domenica prossima la non proibitiva trasferta
a Casalgrande (v. locandina di fianco) per ribadire i progressi


Il rigore magistralmente calciato dal solito Di Gennaro al 24’ del primo tempo si infila a fil di palo
spiazzando completamente l’esterefatto portiere Bonati. Sei minuti dopo Bertocchi metterà al sicuro il risultato
con un delizioso pallonetto.

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Smentita ogni voce di esonero

Confermata la fiducia a Tassi
fino al termine del campionato

Nei giorni scorsi su alcuni media e in alcune trasmissioni TV locali,
oltre che sul web, si è parlato di un possibile esonero di mister Tassi
a seguito dello zoppicante inizio di campionato della squadra.
Il presidente Alberici ha dichiarato tali voci prive di ogni fondamento
e ha riconfermato la fiducia e l’appoggio della Società al mister
almeno fino al termine della stagione.
Questa sera il Nibbiano & Valtidone ospita in notturna a Sarmato
il Pallavicino per la seconda fase di Coppa Italia

Un’autoritaria espressione di mister Tassi durante l’incontro con la Fidentina
(unica vittoria sin qui raccolta in campionato). Incassata la fiducia della Società,
indipendentemente dai risultati ottenuti, il coach della compagine valtidonese
cercherà di apportare i necessari correttivi alla squadra sin dalla partita di stasera
in Coppa Italia contro il Pallavicino di Busseto.

Leggi qui il comunicato della Società

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A Rubiera la seconda sconfitta

Così non va!

I valtidonesi incapaci di sfruttare quasi un’ora di superiorità numerica
(espulsione del portiere avversario) vengono infilzati nel finale.
Tacchinardi e compagni mai veramente pericolosi, mentre Ziglioli
è costretto ad effettuare almeno 4 difficili interventi.
La squadra di Tassi sembra ancora alla ricerca
di un’identità e di un gioco. Il nuovo acquisto Sinigaglia, inserito solo
a meno di mezz’ora dalla fine, non è in grado di incidere. Hoxha, Rota
e Fornaciari i migliori della Folgore, per noi Ziglioli e Silvestri.
Domenica prossima in casa con il Salso, fanalino di coda,
la squadra è chiamata a un pronto riscatto

Una delle tante sterili azioni d’attacco del Nibbiano & Valtidone con palle alte facile preda
dei possenti difensori avversari che avrebbero potuto invece essere messi in difficoltà con palle giocate a terra.
Se si eccettua una traversa scheggiata da Di Matteo con un tiro dalla distanza, nè il portiere Rizzo
nè il suo sostituto Burani sono mai stati messi in seria difficoltà dalle nostre punte, malgrado l’uomo in più.

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Approda a sorpresa al Nibbiano & Valtidone
il trentaseienne attaccante Davide Sinigaglia
dopo una lunga carriera tra i professionisti

Il numero 9 varesino detto “il samurai” per il crocchio di capelli che porta spesso raccolti sulla nuca,
ha esordito a 18 anni nell’Inter di Ronaldo e Roberto Baggio e, nell’ultima stagione,
ha contribuito alla promozione del Parma in serie B

Davide Sinigalia nasce a Tradate (Varese) il 29 luglio 1981. Inizia a giocare all'età di nove anni nel Torino Club di Gallarate. Tre anni dopo passa nelle giovanili dell'Inter. Esordisce in serie A a 18 anni il 7 febbraio 1999 in Inter-Empoli (5-1) entrando al posto di Ventola e procurandosi anche una clamorosa occasione da rete fallita per un soffio per l’emozione (guarda qui la sintesi di quella partita su Rai1). Era l’inter di Ronaldo, Roberto Baggio, Pirlo, Simeone, Djorkaeff, Bergomi e di un giovane Javier Zanetti: difficile quindi per un “primavera” trovare un posto fisso in prima squadra.

Inizia così, nel 2000, la sua avventura in giro per l'Italia, prima al Meda in Serie C2 (31 gare e 11 gol), poi al Padova in C1 (20 partite e 3 reti). Seguono le esperienze al Monza in C1 (29 presenze e 13 goal) ed al Lumezzane in C1 (33 gare e 15 reti).

Nel 2004 lo acquista la Reggina in serie A, che lo gira in prestito in serie B, all'Arezzo, dove gioca 11 partite prima di passare all'Atalanta (serie A), dove segna 1 goal in 12 presenze. Poi, tra il 2005 e il 2010, passa al Genoa, poi ancora all’Arezzo, al Padova, al Novara e infine al Cesena dove rimane fino al 2011 (con una parentesi nelle file del Lanciano).

Il 28 gennaio 2011, durante la sessione invernale di mercato, viene prelevato dalla Ternana dove rimarrà fino al 2013 collezionando 62 presenze e 13 reti.  Il 2 settembre 2013 sottoscrive un contratto annuale con il Monza dove, dopo un'ottima stagione, con 27 presenze e 12 reti realizzate, conquista la promozione in Lega Pro. Si trasferisce poi alla Reggiana che, nel febbraio 2015, lo cede in prestito alla Giana Erminio, compagine militante nel girone A di Lega Pro.

Nell’agosto 2015 passa alla Pistoiese militante nel girone B di Lega Pro. In maglia arancione inizia alla grande confezionando tre goal e due assist nelle prime sette partite giocando da unica punta; contribuirà poi in modo decisivo alla salvezza della squadra che, nelle ultime partite, ottiene tre successi in quattro gare, con Sinigaglia protagonista di un goal e due assist.

Nel 2016, dopo una breve parentesi di 2 mesi al Grosseto in Serie D (quattro presenze e un gol) torna in Lega Pro con il Parma dove firma un contratto sino al termine della stagione 2016-2017 conquistando la promozione in serie B.

E infine il colpo a sorpresa del presidente Alberici e di mister Tassi che riescono a portarlo al Nibbiano & Valtidone con l’obiettivo di dare maggior peso, qualità e concretezza a un attacco che gioca bene ma fatica a trovare la via della rete.

Con la Fidentina arriva la prima vittoria

San Di Gennaro fa la grazia

Ferretti calcia fuori il quinto rigore decretato contro i valtidonesi in 4 giornate.
Di Gennaro non fallisce invece quello assegnato a favore nella ripresa.
Malgrado le assenze di Silva e Jakimovski, notati miglioramenti
nell’intesa di squadra contro una Fidentina che ha venduto cara la pelle.
Due strepitose parate di Ziglioli salvano nel finale la meritata vittoria.
Con il portiere e il bomber anche Marmiroli e Buscaglia sugli scudi.
Domenica prossima la difficile trasferta a Rubiera
per confermare i progressi (v. locandina a fianco)

Il pallone calciato da Di Gennaro dal dischetto, al 7’ del secondo tempo, spiazza nettamente Ghiretti
e si infila in rete per l’1-0 dei padroni di casa che risulterà poi decisivo
per la prima vittoria in campionato del Nibbiano & Valtidone (foto Massimo Bersani).

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50 anni di passione per il Nibbiano

Addio al dottor Fulgoni

L’ASD Nibbiano & Valtidone piange la scomparsa del suo presidente onorario, dottor Franco Fulgoni, per 35 anni
medico condotto di Nibbiano e per quasi mezzo secolo animatore, coi più diversi incarichi,
della Società e della squadra

Il presidente dell’A.S.D. Nibbiano & Valtidone Valter Alberici, i dirigenti, i tecnici e i giocatori partecipano al dolore dei familiari e mai dimenticheranno il loro presidente onorario, dottor Franco Fulgoni che si diceva fortemente commosso quanto orgogliosissimo e gratificato per quest’ultima carica.
La passione fiammante del Dottore ha fatto volare alto la sua farfalla biancoazzurra e unito in un abbraccio corale cinquant’anni di calcio a Nibbiano. Quell’espressione Ad maiora da lui voluta e incisa per sempre in questi colori, l’accompagni anche nei campi del cielo.

A Rolo un equo ma insipido 0-0

Si può fare di più…

Ziglioli salva il risultato parando un rigore: il quarto decretato
contro i valtidonesi in tre partite. Nel primo tempo predominio
dei padroni di casa, ma è Marmiroli a fallire l’occasione più ghiotta
per passare in vantaggio. Nella ripresa è invece il Nibbiano & Valtidone
a condurre la danza, senza tuttavia mai rendersi veramente pericoloso.
Un pareggio esterno con il forte Rolo non è da buttare, ma la vetta si allontana.
Se si vuole rientrare nella lotta per i primi posti è d’obbligo domenica prossima
battere in casa la Fidentina (v. locandina a fianco)


Sopra: Ziglioli, (semicoperto da Silva) devia in angolo il rigore calciato da Malivojevic. Quattro calci di rigore
subiti nelle prime tre partite, a prescindere dal fatto che un paio sono stati quantomeno discutibili,
denotano comunque un certo affanno difensivo nelle situazioni critiche a cui urge porre rimedio.
Sotto: Marmiroli (a terra) tra i migliori in campo, dopo una splendida serpentina
fallisce una facile occasione calciando in bocca al portiere Aldrovandi.

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Imprevisto tonfo a Zola Predosa

Squadra nuova, vizi antichi

Sull’immeritata sconfitta per 2-3 con l’Axys pesa un pessimo arbitraggio
che regala un rigore e mezzo ai padroni di casa. Emergono però anche fantasmi
che ricordano l’infelice girone di ritorno dello scorso campionato,
malgrado la squadra sia stata cambiata per tre quarti: dominio
e gol falliti nel primo tempo, netto calo nella ripresa
e gol subito su papera difensiva. A mister Tassi il compito
di trovare le giuste contromisure intanto che si è ancora agli inizi.
Ottima prova di Di Gennaro, a segno con una doppietta
e di Marmiroli fin che ha retto. Prossimo turno ancora in trasferta
nella tana del forte Rolo (v. locandina a fianco)

Il centravanti dell’Axys Salomone, tra i migliori in campo, mette a segno a fil di palo
il primo dei due calci di rigore; segnerà poi anche il secondo (totalmente inesistente)
dopo che Di Gennaro aveva agguantato il pareggio. Di Gennaro replica su azione per il 2-2
(è il suo terzo gol in due partite) e il Nibbiano sembra essere padrone del campo
fino al termine del primo tempo. Nella ripresa il calo dei valtidonesi rianima i padroni di casa
che trovano la vittoria grazie a una sciagurata distrazione difensiva e a un’incerta uscita di Ziglioli.

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1-1 nel debutto in campionato con la Bagnolese

Un rigore per uno non fa male a nessuno

Due penalty concessi forse con eccessiva generosità dall’arbitro Rompianesi
sanciscono un giusto pareggio tra un Nibbiano & Valtidone
ancora alla ricerca della miglior condizione in alcuni elementi
e una Bagnolese apparsa già ben registrata. Marmiroli e Buscaglia
(che ha scheggiato una traversa) i migliori dei valtidonesi, il centravanti Habib
e l’esterno Odoro tra gli ospiti. Domenica prossima ci attende la trasferta
a Zola Predosa contro l’Axys (v. locandina a fianco)

Di Gennaro mette a segno il rigore del pareggio al 2’ della ripresa. La Bagnolese era andata in vantaggio
con un altro rigore realizzato da Fraccaro allo scadere del primo tempo.

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Pronti e motivati
per la nuova avventura in Eccellenza

Ecco la foto di gruppo dei giocatori convocati per il raduno preparatorio,
che si svolge sul campo di Nibbiano dal 5 agosto al 2 settembre,
insieme a staff tecnico e dirigenti.

Da sinistra in piedi: Luigi Varesi (segretario), Cristiano Grandi (vice presidente), Giancarlo Vecchi
(collaboratore), Michela Picchioni (segretaria), Riccardo Crivelli, Antonio De Matteo, Mario Tacchinardi
(capitano), Simone Abate, Matteo Galtarossa, Alessandro Varesi (Juniores), Luca Ziglioli,
Daniel Jakimovski, Filippo Alberici (Juniores), Leonardo Toccalini (Juniores), Alessandro Bernazzani,
Alberto Fellegara, Sergio Bollati (vice presidente vicario), Maurizio Cerutti (accompagnatore ufficiale),
Valter Alberici (presidente), Maurizio Tassi (allenatore), Marino Piacentini (massofisioterapista),
Alberto Berselli (preparatore atletico), Ambrogio Pelagalli (direttore tecnico).
Accosciati: Gianfranco Scognamillo (accompagnatore Juniores), Antonio Silvestri, Lee Young Wook,
Matteo Comini (Juniores), Nicolas Silva, Elia Peroni, Alex Paesotto, Zakaria El Yamani, Davide Bertocchi,
Daniele Di Gennaro, Andrea Incontri, Riccardo Muratori (Juniores), Riccardo Buscaglia, Riccardo Selicato,
Lorenzo Marmiroli, Kledio Sulejmani, Antonio Vecchio (preparatore portieri), Roberto Vecchi (team manager).
Sono assenti nella foto Ivan Filipov e Ronaldo Aidini (Juniores).

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In una folta cornice di pubblico

Il nuovo Nibbiano & Valtidone
chiamato a un campionato di vertice
dalle parole del Presidente e dalle attese dei tifosi

Presentazione al gran completo del nuovo team valtidonese
sul «Molinari» di Nibbiano. Un folto pubblico è accorso a conoscere
e a incoraggiare i 22 giocatori della prima squadra,
i 6 atleti delle giovanili aggregati al raduno e il nuovo staff tecnico.
Parole di stimolo da parte di Presidente e Allenatore perchè ciascuno
dia il meglio di sè nella nuova avventura in Eccellenza.
Domenica prossima il primo test con i professionisti del Pro Piacenza


Foto sopra: il sindaco di Nibbiano Giovanni Cavallini (in piedi) porge un saluto augurale
alla nuova squadra del Nibbiano e Valtidone. Al tavolo della presidenza, da sinistra,
il vicepresidente vicario Sergio Bollati, l’allenatore Maurizio Tassi,
il presidente Valter Alberici e il vicepresidente Cristiano Grandi.
Alle loro spalle i giocatori che erano stati precedentemente presentati al pubblico.
Foto sotto: uno scorcio dei giocatori mentre ascoltano attentamente le parole del presidente Alberici
e del mister Tassi che li hanno richiamati a una stagione di impegno,
abnegazione e compattezza per raggiungere quei traguardi che sono nelle loro possibilità.

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Altre due frecce all’arco di mister Tassi

La punta Bertocchi dal Pavia
e la sorpresa coreana Lee Young Wook
chiudono la campagna acquisti

Chiude con due botti, di cui uno a sorpresa, l’intensa campagna acquisti
del Nibbiano & Valtidone. Dal Pavia è arrivato l’ attaccante venticinquenne
Davide Bertocchi con il fiuto del gol e una carriera di tutto rispetto
vissuta tra serie C ed Eccellenza, mentre l’esterno sinistro Lee Young Wook,
27 anni, è stato prelevato addirittura in Sud Corea dove ha vinto
due campionati nazionali universitari con la Yonsei University.
A questo punto, attendendo a gennaio il rientro di Bernazzani
dopo il grave infortunio al crociato anteriore, il nuovo team valtidonese
può considerarsi al completo per il raduno di sabato prossimo
e la presentazione ufficiale di domenica 6 agosto

A sinistra: Davide Bertocchi quando militava nell’Alessandria in serie C ed era corteggiato dal Napoli che vedeva in lui «un giovane Kakà». L’atleta ha giocato in serie C anche con Melfi, Tritium, e Derthona e poi in Eccellenza con Verbano, Fenegro e Arconatese.
A destra: Lee Young Wook in azione con la maglia della Yonsei University,
il team universitario col quale ha vinto 2 campionati nazionali.
L’attaccante coreano, che ha scelto il nick name di «Eric»,
negli anni scorsi aveva sostenuto un provino anche all’’Inter.

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Il 6 agosto la presentazione ufficiale

Primo incontro informale tra dirigenza,
staff e giocatori del nuovo Nibbiano & Valtidone

Domenica 16 luglio, in occasione della firma dei contratti di molti nuovi acquisti,
si sono ritrovati sul campo di Nibbiano per un primo contatto informale i dirigenti,
lo staff tecnico e una buona parte della squadra del nuovo Nibbiano & Valtidone.
Gli intervenuti sono poi stati ospiti del presidente Alberici
per approfondire la reciproca conoscenza in un incontro conviviale.
La presentazione ufficiale è stata invece confermata per domenica 6 agosto,
sempre sul campo «Armando Molinari» di Nibbiano.
Ma la campagna acquisti non è ancora finita:
il secondo portiere e un’altra punta sono nel mirino della Società

Primo scatto fotografico, anche se a ranghi incompleti, della stagione d’Eccellenza 2017-18.
Da sinistra: Antonio Silvestri, il preparatore atletico Alberto Berselli, Alessandro Bernazzani,
Mario Tacchinardi, Andrea Incontri, l’allenatore Maurizio Tassi, il presidente Valter Alberici,
Matteo Galtarossa, Antonio De Matteo, Simone Abate, il massaggiatore Marino Piacentini e Ivan Filipov.
Presenti all’incontro, ma non nella foto, anche il team manager Roberto Vecchi
e l’allenatore dei portieri Antonio Vecchio. Assenti giustificati i nuovi acquisti Di Gennaro,
Ziglioli, Buscaglia, Peroni, Silicato e i riconfermati Jakimovski, Silva e Marmiroli.

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