Troppa supponenza e poca autorevolezza dei biancazzurri
che buttano due punti nella più brutta partita del campionato
Dopo l'immediato vantaggio
col nuovo acquisto Spaviero
il Nibbiano dorme sugli allori
e subisce il pari dell'Arcetana
pur giocando mezz'ora con l'uomo in più
Per il 19ᵉ turno del campionato di Eccellenza sul sintetico del “Puppo” di Piacenza il Nibbiano&Valtidone disputa forse la più opaca delle sue prestazioni in questo campionato perdendo due punti pesanti, insieme alla testa della classifica, contro quell’arcigna Arcetana che già all’andata aveva bloccato i biancazzurri sul risultato di 1-1. E dire che la gara si era messa subito nel migliore dei modi per i padroni di casa quando, già al secondo minuto, il nuovo acquisto Spaviero, da appena dentro l’area piazzava un destro preciso e ficcante che non concedeva scampo a Borges. La risposta biancoverde non si fa attendere e di lì a poco Fiorentini con un colpo di testa in tuffo indirizza a rete un pallone velenoso che però non sorprende Guerci. All' 11’ Grasso va alia ricerca del raddoppio con un imperioso diagonale respinto con prontezza di riflessi da Borges. Da questo momento gli uomini di Rastelli anziché gestire l’incontro con l’autorevolezza che si addice a una capolista, iniziano a traccheggiare con supponenza lasciando l’iniziativa e il predominio territoriale all’Arcetana, interrotto solo al 42’ da un’iniziativa di Grasso che cerca il 2-0 con un'autentica fiondata, che trova la provvidenziale opposizione di Fiorentini. Sull'immediato capovolgimento di fronte è però Barbieri, pescato da Messori davanti alla porta vuota, a sfiorare il pareggio ma il suo tiro non inquadra incredibilmente la porta. A inizio ripresa, dopo che Maccabruni, con un pregevole destro, aveva impegnato severamente Guerci, il Nibbiano per una decina di minuti sembra voler riprendere il controllo della partita. Prima Borges anticipa Grasso lanciato a rete da un grande assist di Jakimovski, poi Lancellotti si produce in una bordata dai 16 metri che sfiora il palo alla destra dell'estremo difensore biancoverde. Seguono, In rapida successione, un pregevole colpo di testa di Fogliazza che si perde a lato e una nuova incursione da parte di Grasso ancora una volta frenata da Borges. AII'11 ’ I’episodio che sembrerebbe spianare ai valtidonesi la strada della vittoria: l’ Arcetana resta in 10 perchè Pigati viene espulso per un intervento in gioco pericoloso su Lanœllotti. Ma appena viene a trovarsi in superiorità numerica il Nibbiano anziché cercare il colpo del ko, sembra riposarsi sugli allori dell’unico gol di vantaggio lasciando l’inizativa agli avversari che, col coltello tra i denti, riescono nell’impresa di riequilibrare il punteggio al 21’ quando un traversone di Messori incoccia in piena area un braccio di Fogliazza, di poco scostato dal corpo. II direttore di gara, forse troppo severamente, decreta il calcio di ńgore che lo stesso Messori trasforma imparabilmente. L’Arcetana riesce poi a gestire con ordine gli affannosi ma poco lucidi tentativi del Nibbiano di riportarsi in vantaggio. Ci sarebbe in realtà un clamoroso calcio di rigore a favore dei padroni di casa proprio nei secondi finali, quando un evidentissimo mani aIl'interno dełl'area ospite su tiro scoccato da Carrasco viene scandalosamente ignorato dall’arbitro che, pur vicinissimo alla zona del fattaccio, preferisce invece decretare subito la conclusione della sfida. Quest’ultima palese ingiustizia non è però sufficiente, visto il divario dei valori tecnici in campo, a giustificare una prestazione così sotto tono della ex capolista (ora staccata di due punti dalla Vianese) che non può permettersi di lasciare per strada punti preziosi contro le avversarie meno dotate se vuole continuare a coltivare ambizioni di primato.
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