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Una doppietta di Maione nella ripresa (2-0 alla Fidentina)
lenisce le ferite biancazzurre

Colpo di reni del Nibbiano
nell'ultima giornata di campionato:
torna a vincere dopo oltre due mesi
e agguanta il quarto posto in classifica.
Confermando ciò che di buono
si era già visto nell'ingiusta sconfitta di Formigine
i biancazzurri giocano e divertonno
contro i forti avversari vendicando
lo 0-3 patito nell'andata a Brescello.
Apprezzato l'impegno collettivo e la voglia
di riconcigliarsi col proprio pubblico
dopo l'incredibile periodo nero (3 punti in 10 partite con 1 gol fatto e 18 subìti).
Adesso per il presidente Alberici
una pausa di riflessione prima di decidere
le mosse per la prossima stagione sportiva.

Nelle foto: sopra, Manuel Maione ancora alla ribalta come migliore in campo, uno dei pochi a non arrendersi mai nel lungo periodo di crisi della squadra. Dopo i due sfortunati legni colpiti nei due incontri precedenti, il centrocampista biancazzurro si è rifatto contro la Fidentina mettendo segno la doppietta di una vittoria che mancava da ben 10 partite. Sotto: capitan Ceccarelli, al suo rientro, ha messo ordine in una difesa che da otto partite non riusciva a mantenere la propria rete inviolata. (Foto Massimo Bersani)

Leggi qui la cronaca di Villaggi su Libertà

 

 

A Formigine puniti al penultimo minuto da un ingiusto rigore

Un Nibbiano che non ti aspetti
dopo le recenti delusioni
pur in costante emergenza
mette alle corde il Formigine
e sfiora più volte il gol del vantaggio,
prima con il solito Maione bloccato
ancora una volta dal palo
e poi con Hosu
che scheggia a sua volta il montante.
Quando già il pareggio sembra acquisito
e ci va stretto, arriva anche la iella.
Un rimpallo in area sul braccio di Maione
steso lungo il corpo viene letto
dall'arbitro come rigore
che l'esperto Habib non sbaglia.
Resta l'amaro in bocca per la sesta (stavolta ingiusta) sconfitta consecutiva
ma anche la speranza che
con lo spirito messo in mostra oggi
si possa chiudere degnamente contro la Fidentina
sul campo di casa
questo fine campionato da incubo

Nelle foto. Sopra, l'attaccante romeno Alexandru Hosu ha sfiorato per due volte il suo primo gol in biancazzurro, prima scheggiando un montante e poi calciando incredibilmente a lato quasi sulla linea di porta. Sotto: Maione, che in questo finale di campionato appare, con Facciolla, uno dei più tonici in grado di lottare per tutti i 90 minuti è stato anche oggi sfortunato nelle conclusioni colpendo un palo per la seconda partita consecutiva.(Foto Massimo Bersani)

Leggi qui la cronaca e le interviste di Marco Villaggi

 

Sprazzi dei biancazzurri che furono solo nella prima mezz'ora,
poi resa incondizionata agli ospiti che fanno doppietta

Il gioco latita, l'orgoglio manca
Nibbiano sventola bandiera bianca.
Anche la vice cenerentola Sanmichelese passeggia sui resti
della squadra di mister Favalesi.
Dopo un illusorio avvio culminato alla mezz'ora
nel doppio legno colpito in rapida successione
da Maione e da Cacìa la squadra si spegne.
Gol sbagliato, gol subito come da regola
e al 31' Lusoli porta in vantaggio gli ospiti.
A questo punto manca la forza di reagire
e nella ripresa i reggiani
raddoppiano senza strafare
con Lupi bravo a parare anche un rigore.
Con la panchina che non concede mai
più di due uomini validi, anche la penultima gara
di metà settimana a Formigine sarà dura.
Soprattutto se le capacità di reazione
saranno ancora vicine allo zero.

Nelle foto. Sopra: Cacìa anche oggi si è impegnato ma non è stato fortunato nella ribattuta sul palo colpito da Maione incocciando a sua volta il legno. Sotto, un rinvio del portiere Luppi che non ha colpe sui due gol subiti ed ha anche evitato un passivo maggiore parando un calcio di rigore di Caputo. (Foto Massimo Bersani)

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